I cookie e i cookie di terze parti sono attivati su questa pagina per offrirvi il miglior servizio possibile e per fornirvi informazioni e offerte. Utilizzando i siti web di Helvetia voi accettate e acconsentite il trattamento dei dati da parte di Helvetia. Per ulteriori informazioni, incluso come disabilitare i cookie, consultare l'Informativa sulla privacy.

  • Mi interessano
    Si prega di verificare la connessione Internet
    Purtroppo non abbiamo trovato dati corrispondenti.
    La invitiamo a contattarci. Al formulario di contatto
Consigli dell'esperto
Clienti privati

«Conosciamo i trucchi dei truffatori»

Far cadere il cellulare vecchio e notificare il sinistro all’assicurazione del collega: «trucchi» come questo aiutano a ottenere denaro in modo rapido. Tuttavia chi truffa le assicurazioni deve mettere in conto che potrebbe essere smascherato dai professionisti antifrode dell’Helvetia.

8 febbraio 2013, testo: Andreas Notter, Foto: iStock

I cosiddetti «professionisti degli incidenti stradali» causano intenzionalmente tamponamenti automobilistici, per poi rivalersi del sinistro sull’assicurazione.
I cosiddetti «professionisti degli incidenti stradali» causano intenzionalmente tamponamenti automobilistici, per poi rivalersi del sinistro sull’assicurazione.

 

Signor M., lei dirige la divisione dell’Helvetia che si occupa della lotta contro gli abusi ai danni delle assicurazioni. Chi truffa la propria assicurazione? Di che tipo di persone si tratta?

Non esiste una tipologia vera e propria di «truffatore d’assicurazioni». Si registra una certa prevalenza di persone, per lo più uomini, di età compresa fra i 35 e i 45 anni. Si tratta di persone che, a causa della loro situazione familiare, sostengono molte spese. La perdita del posto di lavoro oppure un divorzio, con le difficoltà finanziarie che ne conseguono, spesso rappresentano le cause scatenanti delle truffe ai danni delle assicurazioni.

In quale settore si registra il numero maggiore di truffe?

I casi di truffa si registrano prevalentemente nei settori economia domestica, responsabilità civile privata e veicoli a motore. Ma il modus operandi varia di caso in caso. Spesso in un caso di sinistro viene rivendicato un importo superiore al danno effettivo, oppure un evento viene intenzionalmente descritto in modo da far sì che il sinistro venga liquidato nonostante la mancata copertura assicurativa. Non appena emergono stranezze nello svolgimento del sinistro, provvediamo ad esaminare il caso. In caso di contraddizioni, le sottoponiamo al cliente.

Pare che esistano vere e proprie bande di truffatori che, ad esempio, simulano incidenti d’auto.

Il fenomeno, purtroppo, è ormai all’ordine del giorno anche da noi. Queste bande causano intenzionalmente incidenti automobilistici, oppure notificano all’assicurazione un incidente fra due auto che in realtà erano già danneggiate. A volte, questi «professionisti degli incidenti stradali» chiamano persino la Polizia per farsi attestare la dinamica dell’incidente simulato. Ma noi conosciamo i trucchi di questi truffatori e sappiamo riconoscerli.

In questo contesto avviene uno scambio fra gli assicuratori?

Avviene uno scambio, ma solo limitatamente per via delle norme sulla protezione dei dati. Tuttavia, gli assicuratori possono accedere a una banca dati anonima con i numeri di telaio dei veicoli già sottoposti a perizie. Se per lo stesso veicolo esistono più perizie d’incidente, questo è un indizio del fatto che il veicolo appartiene a un «professionista degli incidenti stradali». Malgrado ciò possiamo richiedere gli atti agli altri assicuratori solo dopo che lo stipulante d’assicurazione ha sottoscritto una procura contestualmente alla proposta o all’avviso di sinistro. Sono dunque molti i casi non accertati.

Come procedete quando volete scoprire i trucchi di chi truffa le assicurazioni?

Per noi è interessante la storia pregressa del cliente in questione relativamente ai sinistri e al comportamento di pagamento. Ma anche il suo contesto sociale ci fornisce informazioni interessanti. Se il sospetto di truffa si consolida, convochiamo la persona a un colloquio. In circa la metà dei casi, sulla base delle contraddizioni le persone convocate confessano di avere fornito informazioni false, per un ulteriore 30 per cento di casi lo stato delle prove è talmente evidente che respingiamo la richiesta di risarcimento danni.

Lei è un ex agente di Polizia, proprio come i suoi collaboratori. Com’è la collaborazione con i suoi ex colleghi?

Non è facile. Proprio come la Polizia, anche noi dobbiamo sottostare a vincoli rigorosi in materia di protezione dei dati, che spesso rendono più difficile dimostrare la colpevolezza dei truffatori d’assicurazioni. Di norma si può avere accesso agli atti solo dopo che si è conclusa un’inchiesta penale, oppure se l’Helvetia è parte civile. La nostra esperienza in Polizia ci viene utile nel nostro lavoro: abbiamo un fiuto che ci permette di leggere attraverso il modello comportamentale e le descrizioni dei truffatori.

Qual è la situazione giuridica? Un’assicurazione può avviare delle indagini di propria iniziativa?

Solitamente richiediamo ai clienti un verbale di polizia. Per redigerlo, la Polizia esegue sempre i primi accertamenti. Se la Polizia ritiene che ci siano indizi di un abuso ai danni dell’assicurazione, ne veniamo informati. Ma non si svolgono indagini a quattro mani, non è consentito.

In periodi di difficoltà economica si registra un aumento delle truffe ai danni delle assicurazioni?

Certo. Proprio in fase di recessione e di incremento della disoccupazione, la tentazione di ottenere denaro rapidamente truffando le assicurazioni è forte. In generale abbiamo riscontrato che in periodi di questo tipo vengono denunciati anche i danni più piccoli, ai quali in condizioni economiche normali si faceva fronte con il budget d’economia domestica.

Smascherando le truffe ai danni delle assicurazioni, esercitiamo anche un’azione preventiva. Chi conosce le sanzioni (annullamento del contratto, nessuna indennità, rimborso, denuncia) cede meno facilmente alla tentazione di cercare denaro facile mediante comportamenti fraudolenti.

Noi facciamo tutto il possibile per evitare gli abusi ai danni delle assicurazioni e ci riusciamo, per il bene dei nostri clienti onesti, che per fortuna sono una vasta maggioranza!

Raccomandare questa pagina
Si prega di verificare la connessione a Internet

Altri articoli