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Geotermia: l’energia dal sottosuolo

La geotermia è efficace, conveniente e disponibile tutto l’anno, pertanto sempre più privati e imprese puntano su questa tecnologia. Tuttavia, quali sono i rischi di una trivellazione e come si possono assicurare gli impianti?

15 agosto 2017, testo: Andrea Steinmann, foto: iStock

Un’escavatrice procede a una trivellazione in una superficie terrosa.
Il suolo offre energia indipendentemente dalla stagione e dal clima. In Svizzera la produzione di energia con la geotermia diventa sempre più popolare.

Riscaldare con la geotermia è ecologico, efficace e conveniente. Un numero sempre maggiore di privati e imprese puntano su questa nuova tecnologia per produrre energia. Sebbene in confronto al riscaldamento a olio combustibile e a gas i costi d’acquisto siano alquanto più elevati, un investimento ecologico di questo tipo conviene soprattutto perché la geotermia è disponibile indipendentemente da stagione, clima, vento e condizioni meteorologiche.

L’energia inesauribile dalle viscere della Terra

Vi sono diversi modi per estrarre l’energia geotermica dal sottosuolo. Il più diffuso è lo scambio termico indiretto verticale mediante sonde geotermiche Duplex. Questo sistema richiede poco spazio in superficie e grazie alla temperatura costante del terreno necessita di tubi meno lunghi rispetto, ad esempio, ai sistemi orizzontali. Per poter inserire in profondità le sonde geotermiche è necessario eseguire fori verticali nel terreno, operazione possibile solo con speciali macchine perforatrici. Le sonde fatte penetrare nel terreno vengono riempite con un liquido anticongelante che, circolando nelle sonde, assorbe e restituisce calore.

Non del tutto esente da rischi

Poiché, come è noto, la struttura naturale del sottosuolo è caratterizzata da spazi vuoti, le perforazioni comportano rischi: durante la trivellazione, fuoriuscite di gas e i cosiddetti pozzi artesiani sono i pericoli principali. Un pozzo artesiano si forma quando si effettua una trivellazione in uno strato roccioso acquifero con acqua di falda in pressione. Quest’acqua può essere soggetta a una pressione così elevata da risalire da sola fino alla superficie terrestre o ancora oltre.

Tuttavia, anche se la perforazione è avvenuta con successo e la sonda geotermica è in funzione vi sono pericoli in agguato. Terremoti, slittamenti nel sottosuolo, cambiamenti della geologia o pendii scivolosi sono esempi di eventi che potrebbero danneggiare o distruggere una sonda geotermica. Qualora si verifichi uno di questi casi, il più delle volte la sonda geotermica subisce un danno totale, perché è necessario fermare la sonda danneggiata ed eseguire una nuova trivellazione.

Se si tratta di un terreno difficilmente accessibile, è necessario spostare nel luogo esatto il pesantissimo macchinario per la trivellazione, pezzo per pezzo, con una gru o persino con l’elicottero. A ciò si aggiungono i costi per l’allestimento del cantiere e le spese per il ripristino dell’ambiente circostante, danneggiato dal pesante macchinario per la trivellazione e dal suo funzionamento.

Un danno molto costoso

L’importo del sinistro alle sonde geotermiche può rapidamente raggiungere diverse migliaia di franchi. Di solito i danni non sono coperti né dall’assicurazione cantonale degli edifici né dall’assicurazione stabili privata contro i danni da acqua. Di conseguenza, in caso di sinistro potrebbero verificarsi sorprese spiacevolmente costose per il proprietario di un impianto di questo genere.

Copertura assicurativa su misura

Con l’assicurazione completa per sonde geotermiche, l’Helvetia offre la possibilità di proteggere l’investimento nella produzione sostenibile di energia contro sinistri improvvisi e imprevedibili. La copertura corrisponde quindi a una specie di casco totale per la sonda. Inoltre, in caso di sinistro l’Helvetia si assume i costi per un apparecchio sostitutivo per il riscaldamento, affinché durante la riparazione la casa resti calda e confortevole.

Già nel corso della realizzazione l’Helvetia supporta con soluzioni d’assicurazione innovative, come l’assicurazione pozzi artesiani e contro interruzioni delle trivellazioni. Queste coperture sono disponibili per mezzo dell’azienda di trivellazione partner scelta.

Andrea Steinmann

Andrea Steinmann

Andrea Steinmann è product manager nella divisione Soluzioni di nicchia/per gruppi target presso l’Helvetia. Oltre all’assicurazione sonde geotermiche e all’assicurazione pozzi artesiani, costituisce un prodotto di nicchia anche il fotovoltaico, offerto già dal 2007.

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