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Di quali assicurazioni hanno bisogno i fondatori di start up?

Per costituire un’azienda non esiste una formula magica: ogni start up è individuale, comprese le sue assicurazioni. Lothar Arnold è un esperto del campo: l’agente generale dell’Helvetia fornisce in un’intervista alcuni consigli ai giovani imprenditori, specialmente del settore delle tecnologie / IT.

18 settembre 2013, testo: Katrin Meier, foto: iStock

Un ufficio moderno
Consigli per start up: quali assicurazioni sono importanti quando si costituisce un’azienda?

Signor Arnold, quando si costituisce un’azienda, si è a corto di tempo e denaro e si dimentica di pensare alle assicurazioni, giusto?

Lothar Arnold – Purtroppo è davvero così. Spesso il tema delle assicurazioni viene affrontato poco prima del «go to market», quando è ormai difficile trovare soluzioni specifiche e adeguate. Il tema delle assicurazioni dovrebbe essere radicato già a livello di business plan, proprio perché i premi assicurativi devono essere corrisposti in anticipo e vanno quindi a gravare sulla liquidità di una start up. È incredibile che anche chi presta denaro, cioè le banche, si confronti con questo tema relativamente tardi. Se si affronta la questione per tempo, si riesce a pianificare consapevolmente la prestazione di mercato.

Può fare un esempio?

Ammettiamo che un’impresa abbia in progetto di esportare negli USA o in Canada. Questi Paesi, a causa della difficoltà di calcolare i rischi di responsabilità civile prodotti, sono estremamente cari e in parte non più assicurabili. Per questo, consiglio di rinunciare in fase iniziale all’entrata nel mercato di Paesi come questi. Se la cassa di riserva di un'impresa è sufficientemente alimentata, allora ci si può tranquillamente permettere un tale ampliamento del mercato.

Qual è la procedura di consulenza quando il fondatore di un’azienda si reca da lei?

Dipende dalle dimensioni dell’impresa. Cerchiamo per esempio di stimare quale sarà la prestazione di mercato del cliente, come il cliente posiziona l’impresa o il prodotto sul mercato, quali possibilità o rischi ci sono e quale strategia intende perseguire. Un’altra cosa importante è anche simulare tutte le fasi del ciclo di vita aziendale, partendo dall'avvio dell'attività fino al successo, alle crisi e al cambio generazionale. Altri aspetti che prendiamo in considerazione sono la gestione interna della qualità, del rischio e la gestione finanziaria. Su questa base realizziamo quindi un concetto consono alle esigenze e lo arricchiamo con soluzioni di prodotti adeguate che, nel caso ideale, prevedono anche una certa flessibilità per l'ulteriore sviluppo aziendale.

In generale, che cosa consiglia a una giovane start up?

Il fondatore di un’azienda dispone solitamente di mezzi finanziari piuttosto modesti. Per questo motivo è importante individuare i rischi che minacciano l’esistenza dell’azienda e coprirli con soluzioni che possibilmente non gravino sulla liquidità. La domanda da porsi è sempre la stessa: quali sono i rischi maggiori e come si possono coprire impiegando pochi mezzi? È bene rinunciare alle cosiddette soluzioni «nice to have». La soluzione ideale è concepita in modo da poter essere facilmente modificata nel corso dello sviluppo aziendale.

Quali sono le assicurazioni più importanti che è bene stipulare nel caso di una start up che opera nel settore delle tecnologie?

Per queste start up è indubbiamente necessaria un'ottima copertura per i rischi di responsabilità civile di terzi. Poi è importante coprire beni di produzione quali macchine, apparecchiature e magazzino. Eventualmente può essere importante anche coprire i rischi di trasporto e montaggio. Non appena si assume del personale, ci si deve preoccupare delle assicurazioni nell’ambito della previdenza obbligatoria legale, di cui fanno parte l’AVS, l’AD, l’IPG, l’assicurazione contro gli infortuni e l'assicurazione di cassa pensione. Si devono assicurare anche altri rischi legati al personale, quali ad esempio la perdita di salario per malattia e la sostituzione di persone chiave.

A cosa si può invece rinunciare nella fase iniziale?

A tutto ciò che comporta un elevato impiego di capitale. Quindi a soluzioni che trovano ad esempio il loro spazio nell’ambito della previdenza ottimizzata per la vecchiaia. È vero che assicurazioni come quella della responsabilità civile di terzi e la copertura dei mezzi d'esercizio non sono obbligatorie, ma in fin dei conti sono indispensabili.

Quali sono le assicurazioni importanti soprattutto per le start up svizzere nel settore Internet?

Oltre alle assicurazioni già menzionate, bisogna pensare in questo caso alla copertura IT (server, apparecchi periferici ecc.). Bisogna poi pensare anche alla perdita di fatturato, qualora l’IT non fosse a disposizione a causa di un guasto assicurato e l’utente non possa usufruire della prestazione di mercato. Laddove la prestazione di servizio includa anche lo sviluppo e l’utilizzo di un software specifico per il cliente, nell’ambito dell'assicurazione della responsabilità civile di terzi bisogna pensare anche all’ampliamento di copertura per danni consecutivi derivanti da una programmazione errata. Una tale estensione della copertura è tuttavia estremamente cara e deve essere sottoposta ad una severa selezione del rischio da parte dell’assicuratore.

Negli USA, le assicurazioni contro le cause per violazione del brevetto sono un tema scottante. Qual è la situazione in Svizzera?

Il rischio di violazioni del diritto dei brevetti negli USA è naturalmente enorme. Anche in Germania la questione sta acquisendo sempre più importanza e sicuramente la Svizzera non viene risparmiata. Le violazioni del diritto dei brevetti possono comportare processi costosi, indennità elevate e addirittura il divieto di esercizio, provocando così la fine di un prodotto e la rovina dell’impresa. Sul mercato esistono prodotti assicurativi che nell’ambito dell’assicurazione della responsabilità civile offrono protezione contro tali conseguenze. Questi prodotti sono però da un lato estremamente cari e dall’altro sono legati ad una dura selezione del rischio da parte dell’assicuratore del rischio (assicuratore). In altre parole: viene assicurato solo chi può comprovare la massima qualità.

È per questo che la maggior parte degli assicuratori sul mercato svizzero non offrono queste soluzioni?

Si guardano bene dall’introdurre tali prodotti nella propria gamma, a causa della tendenziale non calcolabilità delle conseguenze e della collettività limitata. A mio avviso, i rischi derivanti dalle violazioni del diritto dei brevetti fanno parte del classico rischio aziendale che, in fin dei conti, non può essere trasferito a terzi, cioè all’assicuratore. L’innovazione è da un lato un’opportunità per diventare ricchi, dall’altro tuttavia anche un rischio di soccombere, che deve però rimanere dell’imprenditore.

Lothar Arnold

Lothar Arnold

Lothar Arnold è agente generale dell’agenzia generale Helvetia di Sursee dal 2001. In qualità di responsabile vendite ed esperto responsabile di team, ha acquisito negli ultimi anni ampie conoscenze dei prodotti assicurativi di tutti i tipi. Uno dei suoi campi di specializzazione è la consulenza per le costituzioni di aziende.

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