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Protezione giuridica, consiglio #1: fatture infondate – che fare?

Vi è mai capitato di ricevere una fattura per qualcosa che non avete mai ordinato? È quel che è capitato a Eveline R., che si è vista recapitare a casa un’intimazione di pagamento da una ditta di recupero crediti. Che fare?

23. marzo 2014, testo: Christine Wernli, foto: iStockphoto.com

Fatture infondate
Cosa fare in caso di fatture infondate?

Eveline R. dovrebbe pagare 280 franchi. Per una rivista di moto. Così almeno era scritto nell’intimazione di pagamento della ditta di recupero crediti. Ma: Eveline R. non ha mai ordinato quella rivista. Ha chiamato subito la ditta di recupero crediti per chiarire l’errore. Lei ha stipulato un abbonamento alla rivista telefonicamente e quindi concluso un contratto vincolante, risponde in modo disinvolto l’interlocutore. L’importo deve essere saldato, la preghiamo quindi di rispettare il termine di pagamento.

La signora R. ovviamente contesta la richiesta. Non ha mai stipulato abbonamenti telefonicamente. E soprattutto non su quell’argomento. Non ha mai avuto la patente di guida e tanto meno si è mai interessata alle moto.

Abbiamo consigliato alla nostra assicurata di contestare per iscritto, con lettera raccomandata, la richiesta. Nella lettera Eveline R. doveva inoltre richiedere una prova del contratto che attestasse l’effettiva stipulazione dell’abbonamento alla rivista. Un fondamento giuridico difficile da fornire nel presente caso.

La signora R. ha richiamato un paio di giorni dopo dicendo: «Nel frattempo ho ricevuto una lettera dalla ditta di recupero crediti, unitamente a una conferma sulla quale potevo inserire una crocetta a dichiarazione che non avevo mai stipulato l’abbonamento. In questo modo la faccenda sarebbe stata da considerarsi risolta e avrei potuto considerare l’intimazione di pagamento come priva di valore. C’era persino la busta di risposta».

Quindi se ricevete una fattura per qualcosa che non avete mai ordinato, difendetevi! Sul sito web www.cooprecht.ch trovate la lettera modello sulla contestazione di un credito ingiustificato.In «Quel che è giusto è giusto!» i giuristi di Coop Protezione giuridica bloggano su casi attuali e danno consigli su questioni legali. L’Helvetia collabora da vent’anni con Coop Protezione giuridica come partner autonomo. Scoprirete di più su Coop Protezione giuridica in questo contributo

Christine Wernli

Christine Wernli

Christine Wernli è giurista e dal 2010 responsabile del Front Team. Lavora presso la sede principale di Coop Protezione giuridica SA ad Aarau.

www.cooprecht.ch

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