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Assicura­zioni per biciclet­ta e moto­cicletta

L’assicurazione adatta aiuta a prevenire i problemi legati all’uso della bicicletta o della motocicletta. Patrick Zünd, agente principale dell’Helvetia di Sarnen illustra ai (moto)ciclisti le misure da prendere.

30 giugno 2017, testo: Philipp Schüpbach, foto: flickr/ND Strupler (CC BY 2.0)

Motocicletta, bicicletta e vespa
La primavera invoglia a usare la due ruote. Un agente principale Helvetia di Sarnen illustra quali sono le assicurazioni di cui non si può fare a meno.

Con la primavera, sulle strade della Svizzera aumentano le biciclette e le motociclette. Il rifiorire della natura e le temperature più calde invogliano a stare all’aria aperta. La maggioranza dei (moto)ciclisti si protegge indossando il casco. Tuttavia, né il casco né il servizio alla due ruote effettuato in primavera sono in grado di eliminare il rischio d’infortunio. Secondo la statistica LAINF, nel 56 percento degli incidenti stradali è coinvolto un ciclista o un motociclista. Come ci si tutela dopo la soppressione dell’obbligo della vignetta per la bicicletta?

Assicurazione della responsabilità civile in parte obbligatoria

«Conviene in ogni caso stipulare un’assicurazione responsabilità civile privata», spiega Patrik Zünd. Per i motociclisti è obbligatoria, ma un’assicurazione responsabilità civile è opportuna anche per i ciclisti. «Dal 2012 questa assicurazione sostituisce la vignetta per biciclette, che copriva i danni causati dal ciclista. Non è però obbligatoria. Ma chi causa un danno, spesso deve pagare di tasca propria una somma non indifferente», spiega Patrik Zünd.
I bambini usano molto la bicicletta e sono particolarmente esposti ai pericoli del traffico stradale. Per tutelare anche loro, presso l’Helvetia la copertura dell’assicurazione della responsabilità civile privata dei genitori si estende anche ai bambini e ai giovani adulti fino ai 20 anni che vivono ancora a casa.

E-bike: meno fatica, più rischi

Le e-bike vanno attualmente per la maggiore e contribuiscono a diffondere un rinnovato entusiasmo per l’uso della bicicletta. Le salite ripide si superano improvvisamente senza fatica, la camicia non si bagna più di sudore, per fare la spesa la nonna non dipende più dal figlio e dalla sua automobile. «I proprietari delle e-bike circolano sulle strade a maggiore velocità e sono dunque esposti anche a maggiori rischi», osserva Patrik Zünd. Un’assicurazione della responsabilità civile è pertanto obbligatoria quando la cosiddetta «bicicletta a pedalata assistita» raggiunge una velocità superiore ai 25 km/h. A questo scopo è necessario ritirare presso l’autorità competente un corrispondente contrassegno e una targa gialla per motorini.

Evitare le brutte sorprese

Le biciclette sono costose, in particolare le e-bike. Gli amanti della bicicletta desiderano pertanto proteggere non solo se stessi e gli altri utenti della strada, ma anche il loro veicolo. Le preziose due ruote sono spesso nel mirino dei ladri. Ogni anno in Svizzera vengono infatti rubate migliaia di biciclette. «Presso l’Helvetia, nell’ambito dell’assicurazione mobilia domestica, i ciclisti sono assicurati contro il furto e vengono risarciti al valore a nuovo», dichiara Patrik Zünd. Ma attenzione: ciò vale solo se la bicicletta viene rubata a casa, ad esempio prelevata dalla cantina. Se il ladro colpisce fuori casa, l’assicurazione risarcisce solo se è stata stipulata anche la copertura complementare «Furto semplice fuori casa».

Le e-bike non sono inoltre sempre equiparabili alle biciclette. Le biciclette ad alta prestazione, per le quali è necessario un contrassegno, rientrano nella categoria dei piccoli motocicli e pertanto non sono comprese nella mobilia domestica. I motociclisti hanno però a disposizione una gamma di coperture assicurative supplementari che permettono di strutturare individualmente la soluzione più adatta. Ad esempio l’assicurazione casco parziale o totale, contro la colpa grave e la protezione giuridica di circolazione. Con le opportune coperture per il proprio veicolo si possono in tal modo evitare brutte (e costose) sorprese.

Per concludere, un piccolo consiglio: a chi si registra presso www.veloregister.ch l’Helvetia non fa pagare la franchigia in caso di furto.

Patrik Zünd

Patrik Zünd

Patrik Zünd, agente principale dell’Helvetia di Sarnen, con i suoi sei collaboratori è responsabile per il Canton Obvaldo. Lavora nel ramo assicurativo da oltre 15 anni.

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