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Car sharing: com’è assicurato l’utilizzo o la locazione?

Il car sharing è un’alternativa economica all’auto di proprietà. Ma come si è assicurati in caso d’incidente con un veicolo in locazione? E se si presta la propria auto al vicino? L’esperto Helvetia Peter Plachel dà consigli sul prestito o la presa in prestito di veicoli.

26 maggio 2016, testo: Katrin Meier, foto: istock

Una donna alla guida di un’auto è girata per guardare indietro tra i sedili.
Il car sharing è un’alternativa economica all’auto di proprietà. Ma come si è assicurati?

Non sempre è necessario avere un’auto propria – è possibile anche prenderla in locazione o condividerla. «Condivisione anziché proprietà» è di tendenza e reso sempre più semplice grazie alle app e alle piattaforme su Internet. Secondo le stime, oggi si contano già oltre 5.5 milioni di europei che condividono complessivamente 77’000 veicoli secondo il principio del car sharing. Per viaggiare senza preoccupazioni è necessaria l’assicurazione, che entra in gioco in caso di sinistro. Al riguardo, occorre prestare attenzione ad alcuni punti.

Chi prende in locazione un’auto presso una classica impresa di autonoleggio, un produttore d’auto o un garage non deve pensare all’assicurazione. «In questo caso sono gli operatori a preoccuparsi delle relative assicurazioni», afferma Peter Plachel, esperto Helvetia. Questo vale anche per l’operatore di car sharing Mobility. Poiché queste imprese sono anche proprietarie dei veicoli che offrono in locazione, dispongono anche delle relative coperture. «In caso di sinistro, in qualità di locatari, siete completamente assicurati con coperture quali responsabilità civile, casco e a scelta infortunio degli occupanti», afferma Plachel. I premi per queste assicurazioni sono già compresi nel prezzo di locazione. Il cliente si fa carico esclusivamente di una franchigia stabilita per caso di sinistro. Plachel consiglia di verificare sempre l’ammontare della franchigia prima della stipulazione del contratto: «Se si desidera tenere la franchigia il più possibile bassa, solitamente è possibile ridurla con un supplemento di premio».

Locazione di veicoli mediante piattaforme di sharing

La situazione è diversa se si utilizzano veicoli di terzi mediante piattaforme su Internet come ad esempio Sharoo. «Qui la parte casco è coperta, ma di norma la franchigia è prestabilita». Talvolta sono comprese assicurazioni complementari, come ad esempio un’assicurazione contro l’infortunio degli occupanti o un’assicurazione assistance. Chi prende in locazione un’auto mediante una piattaforma del genere, deve accettare la copertura assicurativa così come viene offerta. Il premio viene sommato al prezzo della locazione. Contrariamente a quanto avviene con i locatori diretti, l’assicurazione della responsabilità civile per un veicolo preso in locazione su una piattaforma di sharing solitamente non è compresa, bensì solo un’eventuale franchigia e la perdita del bonus sulla polizza del proprietario del veicolo. Sulla base della legislazione sulla circolazione stradale, il danno di responsabilità civile vero e proprio viene liquidato attraverso la polizza assicurativa personale del proprietario del veicolo, il che però è irrilevante per il locatario del veicolo.

In caso di guasto: chi paga il danno?

Quando si verifica un guasto a un veicolo in locazione, solitamente si riceve assistenza immediata. «Di principio la copertura assicurativa include il soccorso stradale», spiega Peter Plachel, consigliando in un caso del genere di comporre il numero d’emergenza dell’operatore indicato nella documentazione. «Anche i costi di riparazione normalmente sono a carico dell’operatore, poiché il locatario può presumere di aver ricevuto un veicolo perfettamente funzionante». Il locatario potrebbe essere ritenuto responsabile dei costi di riparazione tutt’al più se ha contribuito a causare il guasto trascurando determinati segnali. Ad esempio, se il cliente continua a guidare nonostante la spia rossa dell’olio sia accesa causando un danno al motore, questo può essergli addebitato.

Locazione di veicoli tra privati: chi risponde in caso di sinistro?

La situazione è ancora diversa se si prende in locazione un veicolo presso una persona privata dietro compenso. «In questo caso consiglierei vivamente di chiarire la copertura assicurativa prima dell’utilizzo del veicolo», afferma Plachel, «di solito non c’è molto da scegliere, ma si deve accettare l’assicurazione proposta».

Se più persone condividono un’auto, questa dovrebbe essere ben assicurata, consiglia Peter Plachel: «Un’assicurazione completa protegge da perdite finanziarie e controversie in caso di sinistro». Proprio in caso di auto nuove o con un notevole valore di mercato l’esperto consiglia un’assicurazione casco totale, poiché la perdita totale o una riparazione costosa del veicolo possono rappresentare un grande rischio finanziario. Inoltre, vale la pena informarsi sulle assicurazioni complementari. «Un’assicurazione di protezione del bonus è sicuramente un buon investimento, in quanto dopo un incidente si evita che gli altri soggetti coinvolti siano penalizzati con un aumento del premio».

Anche se più persone condividono un veicolo, presso l’Ufficio della circolazione solo una persona è considerata detentore o proprietario. Questa persona è inoltre titolare della polizza assicurativa. «È importante che alla stipula dell’assicurazione si dichiari che il veicolo viene guidato regolarmente da più persone». Queste persone vengono quindi registrate nella polizza come conducenti abituali del veicolo. Un’apposita assicurazione per il car sharing non è tuttavia necessaria. La copertura assicurativa può essere determinata dal gruppo di persone.

Locazione regolare: la casco totale conviene

Se si presta la propria auto solo saltuariamente e senza ricevere un compenso, l’assicuratore di norma non deve esserne informato. «Tuttavia, non appena iniziate a locare la vostra auto regolarmente ad altri conducenti nella cerchia privata dovete comunicarlo al vostro assicuratore», afferma Plachel. Solo in questo modo potete evitare discussioni in caso di sinistro. A seconda del caso specifico l’assicuratore può richiedere un premio maggiore. «Più delicata è tuttavia la faccenda della copertura assicurativa», fa considerare Plachel: «Il locatore privato deve essere consapevole che la vicina o il collega di lavoro non possono stipulare una copertura assicurativa per il veicolo». Per questo, anche in questo caso, l’esperto consiglia un’assicurazione casco totale, affinché il proprietario in caso di sinistro non debba esigere dal responsabile un eventuale danno casco o franchigia.

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