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Assicurare correttamente veicolo e motociclista

I proprietari di motociclette possono assicurare il loro veicolo contro un gran numero di rischi. Ma quale assicurazione è davvero necessaria? E come proteggere se stessi e i propri passeggeri?

15 maggio 2017, testo: Andreas Naef, foto: iStock

Un motociclista
Chi dispone della copertura assicurativa giusta può godersi senza problemi i suoi giri in motocicletta.

Chi guida una motocicletta ha bisogno in ogni caso di un’assicurazione della responsabilità civile obbligatoria per veicoli a motore. Questa soluzione copre i danni materiali e a persone nei confronti di terzi e difende dalle pretese ingiustificate. Altre assicurazioni non sono obbligatorie, ma sicuramente raccomandabili. La scelta della soluzione ottimale dipende tra l’altro dal prezzo d’acquisto della motocicletta, dal prezzo di catalogo e dagli accessori.

Casco parziale o totale?

Quasi indispensabile è un’assicurazione casco parziale: copre infatti i danni al proprio veicolo, ad es. in caso di incendio, danni della natura, masse nevose, furto, danneggiamento intenzionale, danni causati da animali o rottura vetri. Un’assicurazione casco parziale è particolarmente importante per la motocicletta, che spesso si trova all’aperto e non si può proteggere a sufficienza contro gli influssi esterni.

A seconda del prezzo e dell’equipaggiamento conviene inoltre un’assicurazione casco totale, che copre i danni al veicolo per colpa propria ad esempio quando la motocicletta si rovescia. L’assicurazione vetri supplementare rimborsa i costi dovuti alla rottura di costosi fari LED o Xenon. Anche per gli indumenti di sicurezza come il casco, gli stivali, i guanti o la tuta, si può stipulare un’assicurazione complementare che copre i danneggiamenti in caso di infortunio.

Assicurazione contro gli infortuni con prestazioni generose

Le persone abili al lavoro sono assicurate obbligatoriamente attraverso l’assicurazione contro gli infortuni del datore di lavoro in conformità alla LAINF. Chi non è abile al lavoro si protegge in genere attraverso l’inclusione nell’assicurazione contro gli infortuni presso la cassa malati, la quale si fa carico delle eventuali spese di cura. Eppure vale la pena stipulare un’assicurazione contro gli infortuni per il conducente e il passeggero. Quest’assicurazione include prestazioni di capitale in caso di invalidità o in caso di decesso, rimborsa indennità giornaliere come integrazione dell’assicurazione contro gli infortuni obbligatoria (che copre soltanto l’80 percento del guadagno assicurato) e si fa carico delle spese di cura nel «reparto privato». Questa assicurazione costituisce un’integrazione delle assicurazioni eventualmente già presenti.

Anche se il «bolide» e chi lo guida sono ben assicurati, occorre fare attenzione che sia eseguita regolarmente una manutenzione professionale, soprattutto all’inizio della stagione. D’altra parte il miglior modo per prevenire i danni è indubbiamente una guida controllata e prudente.


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