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Chi paga se il cellulare scoppia?

Regolarmente sui giornali si legge di cellulari che scoppiano. Ma quanto può essere realmente pericoloso telefonare con un cellulare? L’assicurazione risponde per i danni? Come posso assicurarmi?

13. marzo 2017, testo e foto: Crafft

Un telefono cellulare con batteria esplosa.

Un tempo il telefono di casa era legato ad un cavo e quando qualcuno telefonava, esso semplicemente suonava. Oggi invece il telefono è dappertutto, emette bip, cigolii, fischi, gridolini, urli, lampeggia, vibra, suona gli ultimi successi, se non c’è qualcosa di nuovo. E a volte scoppia. Poco tempo fa è successo di nuovo: «Paura per Fanny (18): il cellulare le esplode in tasca», così titolava il «Blick» a inizio luglio. Ha sentito uno scoppio, come di fuoco d’artificio, ha raccontato la figlia del pittore di La Chaux-de-Fonds (NE). Poi, improvvisamente ha sentito un forte calore sulla gamba e i suoi abiti hanno preso fuoco. Fanny Schlatter ha subito ustioni di terzo grado alla coscia destra. La colpa: alla batteria. è andata in autocombustione.

Esplosione nel taschino della camicia

Pochi giorni dopo è successo al telefonino di Erhat Kurtishi (27), Heerbrugg (SG), che gli è esploso in tasca mentre in motorino stava andando in piscina, come ha riferito in esclusiva «20 Minuten». Per fortuna lo scoppio ha bucato il tubo della crema solare, che è uscita e ha spento l’incendio. In Internet girano numerose voci su cellulari esplosi. Un indiano di 23 anni ha pagato con la vita una telefonata, perché il cellulare è esploso proprio nel mezzo della conversazione. A un ventiduenne cinese l’onda di pressione della batteria esplosa ha perforato le costole e il cuore. Una ventiquattrenne finlandese è rimasta gravemente ferita nel tentativo di ricaricare il suo cellulare collegandolo alla rete elettrica, dopo che prima le era caduto a terra. Un mercoledì mattina un sudcoreano è stato trovato morto alla sua scrivania; arma del delitto: il suo cellulare, fuso nel taschino della sua camicia.

Attenzione alle batterie di scarsa qualità

Qual è il senso di queste storie? Quanto è in realtà pericoloso portare un cellulare addosso?
La possibilità che le batterie difettose o di scarsa qualità possano esplodere non è un fatto nuovo. Negli scorsi anni ci sono state continue azioni di richiamo per computer portatili e telecamere digitali, il cui controllo di qualità evidentemente ha rivelato qualche lacuna. In Europa vari casi di batterie di cellulari esplose, incendiate o con sviluppo di vapori sono stati resi noti per la prima volta nel 2003. La causa è stata imputata alla bassa qualità delle batterie e in seguito alcuni produttori di batterie hanno iniziato a contrassegnare i loro prodotti originali con ologrammi adesivi.

Corto circuito nell’involucro

Gli incidenti continuano ad essere molto rari. L’origine è rappresentata da batterie al nichel-metal-idrato che si surriscaldano o da batterie agli ioni di litio difettose, prodotti all’avanguardia nell’elettronica delle comunicazioni e dell’entertainment. Se durante la produzione le microscopiche particelle di metallo si sporcano, esiste il rischio che tra le celle energetiche sulla membrana si verifichi un corto circuito, che può far salire la temperatura fino a 140 gradi, sufficiente per fondere l’involucro e sviluppare un incendio. Esiste il rischio di corto circuito anche quando il telefono cade e i circuiti stampati o i contatti si rompono.

Meglio prevenire

Chi paga, se il cellulare scoppia? «Non è necessario stipulare un’assicurazione apposita», tranquillizza l’esperto sinistri dell’Helvetia Romano Simeon. «Tutte le assicurazioni di cose comprendono i danni da esplosione, incendio o abbruciacchiature nell’ambito della copertura incendi. Per lo più non si tratta di esplosione, come riferito dai media, bensì di surriscaldamenti delle batterie, che hanno provocato poi danni da incendio o abbruciacchiature. «Ma ai fini della copertura entrambi sono equiparati.» Per le lesioni corporali in prima linea la competenza è dell’assicurazione contro gli infortuni. I danni agli indumenti, borse e mobilio sono invece coperti dall’assicurazione economia domestica o dall’assicurazione stabili. I danni alle vetture rientrano invece nell’assicurazione veicoli a motore. Se sono interessati dei terzi, si prende in considerazione la responsabilità civile privata. Inoltre è sempre consigliabile rivendicare le possibili pretese (di garanzia) nell’ambito della responsabilità del prodotto presso il rivenditore o il produttore.

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