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Bloccati nella neve: cosa paga l’assicurazione?

Siamo bloccati nella nostra casa di vacanza, isolati dal mondo, e potremo tornare a casa solo fra tre giorni. Intanto il nostro studio dentistico è chiuso. Cosa paga l’assicurazione?

29 gennaio 2018, autore: Hansjörg Ryser, Foto: iStock

Una cabina in legno si trova sotto uno spesso strato di neve. Sullo sfondo, si possono vedere montagne innevate.
Quest' inverno, molti turisti hanno dovuto prolungare le vacanze contro la loro volontà. Si pone una domanda: quali sono i costi coperti dall' assicurazione?

In diverse località alpine quest’inverno gli ospiti hanno dovuto prolungare le proprie vacanze involontariamente, perché la notevole quantità di neve ha impedito il viaggio di ritorno come previsto. Se avete stipulato un’assicurazione Assistance come clienti privati, l’assicurazione vi paga i costi legati al soggiorno prolungato fino a un determinato importo. Nel caso non abbiate neppure avuto la possibilità di andare in vacanza, è probabile che la maggior parte delle assicurazioni per andare incontro al cliente rimborsino le spese di annullamento, così come i costi aggiuntivi per il viaggio ritardato. In linea di principio l’annullamento sarebbe assicurato solo nel caso in cui effettivamente il viaggio sia stato impedito da slavine o altri eventi naturali.

Se vi portano via con l’elicottero perché le strade sono bloccate e il traffico ferroviario è sospeso a causa del pericolo di slavine, anche questi costi di regola vengono rimborsati attraverso l’assicurazione privata Assistance fino all’importo assicurato. È importante però che i voli siano stati organizzati da organi ufficiali. Non si può ordinare un elicottero di propria iniziativa.
L’interruzione d’esercizio del suo studio dentistico è assicurata o no a seconda del tipo di assicurazione. In linea di principio non si tratta di danni materiali che hanno portato all’interruzione d’esercizio. Per questo l’assicurazione relativa non eroga alcuna indennità per la perdita di reddito.

Alcune assicurazioni come ad esempio l’Helvetia offrono però una copertura complementare per il caso in cui l’accesso all’esercizio non sia possibile a causa di una deviazione del traffico stabilita dalle autorità. Spesso la prestazione viene erogata però soltanto dopo che è trascorso un determinato periodo di tempo dal sinistro.
Se ha dei dipendenti che non possono lavorare perché lo studio rimane chiuso, deve pagare comunque i salari. Ma se i suoi dipendenti non possono presentarsi al lavoro perché sono rimasti bloccati in un luogo di villeggiatura, allora per questo periodo non deve pagare alcun salario. E non si possono neanche prendere giorni di ferie perché lo scopo dell’assenza non è il riposo. L’assenza è considerata un’assenza non retribuita.

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