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Previdenza & Salute

«Ho 45 anni. Cosa posso fare per la previdenza di vecchiaia?»

Responsabile di una ditta di trasporto
Ho 45 anni, sono responsabile di una ditta di trasporto e ho due figli. Vorrei fare qualcosa per la mia previdenza di vecchiaia privata. Qual è la strada migliore da percorrere?
Domanda di Andreas M. 18.01.2013

Hansjörg Ryser
Hansjörg Ryser
25.01.2013

Gentile signor M.,

ci consenta innanzitutto di esporre alcune riflessioni fondamentali nell’ambito dell’analisi sistematica che precede qualsiasi scrupolosa pianificazione previdenziale. Per poter godere anche in futuro come pensionato, assieme a sua moglie, del suo attuale standard di vita, deve raggiungere circa l’80 per cento dell’ultimo reddito lavorativo. Le rendite previste dalla legge corrisposte dall’AVS e dalla Cassa pensioni garantiscono attualmente circa il 60 percento. Spetta pertanto a lei il compito di colmare la lacuna che ne consegue ricorrendo a una forma di previdenza privata.

Tuttavia, prima di mettersi alla ricerca della previdenza giusta, le suggeriamo di analizzare la sua situazione reddituale, i costi per il mantenimento e i suoi progetti finanziari. In questo modo eviterà di contrarre obblighi che riducono il suo margine d’azione finanziario. Quanto detto vale anche per l’acquisto di un immobile, poiché anche questa è una forma di previdenza di vecchiaia. Lei deve essere in grado di sostenere questi oneri finanziari non solo ora, ma anche fra 10 o 20 anni, quando si troverà dinanzi a un cambiamento professionale o familiare eventualmente correlato a un cambio di residenza o a perdite di reddito.

Inoltre, quando i suoi figli saranno diventati adulti e saranno andati per la loro strada, tornerà a disporre di un reddito maggiore che potrà essere destinato alla previdenza di vecchiaia. In Internet troverà liste di controllo e strumenti di calcolo con cui potrà farsi una prima idea. Quando avrà stabilito qual è il suo margine d’azione e quali sono i suoi obiettivi previdenziali, sarà giunto il momento di cercare gli strumenti giusti.

Una delle più valide opportunità previdenziali è rappresentata dal pilastro 3a. Quest’anno, in qualità di lavoratore dipendente, potrà versare fino a 6’768 franchi e detrarli dal reddito imponibile. Allo stesso modo, anche la sua consorte può effettuare versamenti nel pilastro 3a, se percepisce un reddito soggetto all’AVS. Se è assicurata presso la Cassa pensioni, può versare anche lei fino a 6’768 franchi. Spesso le soluzioni semplici sono anche le più allettanti. Le raccomandiamo di scegliere solo prodotti previdenziali di cui conosce opportunità e rischi. Chiedere e confrontare non costa nulla.

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