Cookie Disclaimer

L’Helvetia utilizza i cookie, per offrirvi il miglior servizio possibile e potervi presentare informazioni e offerte. Utilizzando la nostra pagina web dichiarate di accettarne l’uso. Ulteriori informazioni sulla protezione dei dati e sui cookie.

  • Mi interessano
    Si prega di verificare la connessione Internet
    Purtroppo non abbiamo trovato dati corrispondenti.
    La invitiamo a contattarci. Al formulario di contatto










Domande dei lettori
Veicoli & Viaggi
Clienti privati

Devo utilizzare la ciclopista?

Ciclopista
Con la bici da corsa bisogna usare Ia ciclopista o si può circolare anche su strada? Un giurista chiarisce la questione.
Con la bici da corsa tendo a ignorare le ciclopiste ufficiali. Durante l’ultimo allenamento un’auto mi ha superato suonando il clacson così forte che dallo spavento ho quasi causato un incidente. Chi risponderebbe in quel caso? Sono punibile se non uso la ciclopista? Lì trovo spesso ciclisti lenti, pedoni o persone sui rollerblade che ostacolano il mio allenamento.
Domanda di Daniel M., Winterthur 07.04.2016

Roman Schlatter, Giurista ed esperto in diritto della circolazione stradale presso, Coop Protezione giuridica
18.04.2016

Egregio signor M.,

se la ciclopista è segnalata chiaramente, il ciclista (e fra l’altro anche chi è alla guida di una e-bike) è obbligato a utilizzarla. Risulta decisiva la segnalazione presente sul posto: se la ciclopista è separata dalla strada da un apposito cordolo e contrassegnata in modo esplicito dalla dicitura «Ciclopista», significa che è riservata esclusivamente ai ciclisti. Lei ha il dovere di utilizzare queste piste anche se guida una bici da corsa, poiché l’uso della ciclopista è obbligatorio per legge (art. 46 cpv. 1 LCStr in combinato disposto con l’art. 33 OSStr). La violazione di questo obbligo la rende passibile di una multa disciplinare pari a 100 franchi.

Esistono però anche piste provviste del segnale «Strada pedonale» e dell’aggiunta «Biciclette ammesse» o non contrassegnate da alcuna segnalazione specifica. Queste piste non sono soggette all’obbligo di utilizzo da parte dei ciclisti. In questo caso, quindi, può circolare su strada con la bici da corsa.

Anche chi è alla guida di una e-bike «veloce» della categoria M (pedalata assistita fino a 45 km/h) può avvalersi dei percorsi riservati ai pedoni contrassegnati dal segnale «Biciclette ammesse». Naturalmente, però, dovrà spegnere il motore. Lo stesso vale per le strade dove vige il divieto di circolazione per i ciclomotori (art. 19 cpv. 1 lett. c OSStr; scheda informativa ASTRA).

Cosa accade in caso di incidente?

Se evita consapevolmente la ciclopista e viene coinvolto in un incidente, non è semplice risolvere la questione della responsabilità. È fondamentale determinare quali norme di circolazione siano state violate dalle persone coinvolte nell’incidente. Ipotizziamo la situazione successiva suggerita dalla sua domanda: sta percorrendo la strada in sella alla bici da corsa. Un automobilista si sente ostacolato e suona il clacson con forza per segnalarle di utilizzare la ciclopista. Il suono del clacson la spaventa a tal punto da farla cadere a terra e riportare delle ferite. In una situazione del genere bisognerebbe chiarire se l’automobilista è punibile per l’utilizzo indebito degli avvisatori (art. 40 LCStr). Gli avvisatori vanno utilizzati solamente se lo esige la sicurezza del traffico (art. 29 ONC).

Se l’automobilista è effettivamente punibile per aver suonato il clacson a sproposito, bisogna poi chiedersi se al clacson sia imputabile anche la caduta del ciclista. A questo proposito le autorità penali di competenza dovranno chiarire se a causa dello «spavento» il ciclista debba rimproverarsi o meno una propria reazione scorretta e quindi il mancato controllo della bicicletta autoprovocato.

In ultima istanza bisognerebbe poi chiarire se oltre a un’eventuale colpa l’automobilista debba farsi imputare anche il cosiddetto rischio d’esercizio del veicolo. L’utilizzo dell’automobile comporta in linea generale una pericolosità particolare per gli utenti della strada più vulnerabili. Tale rischio elevato viene sempre imputato all’automobilista anche se non colpevole in prima persona dell’incidente.

Raccomandare questa pagina
Si prega di verificare la connessione a Internet

Altri articoli