I cookie e i cookie di terze parti sono attivati su questa pagina per offrirvi il miglior servizio possibile e per fornirvi informazioni e offerte. Utilizzando i siti web di Helvetia voi accettate e acconsentite il trattamento dei dati da parte di Helvetia. Per ulteriori informazioni, incluso come disabilitare i cookie, consultare l'Informativa sulla privacy.

  • Herzliche Gratulation!

    Mi interessano
    ?
    Si prega di verificare la connessione Internet
    La invitiamo a contattarci. Al formulario di contatto
Comunicati stampa
Svizzera
Informazioni finanziarie

Helvetia Vita collettiva Svizzera 2014: Attività stabile in un contesto difficile

Nello scorso esercizio annuale 2014 l’Helvetia Svizzera ha aumentato il volume dei premi nel settore Vita collettiva dello 0.8 percento rispetto all’anno precedente raggiungendo i CHF 2’650 milioni. La buona situazione dei ricavi ha consentito maggiori remunerazioni e distribuzioni ai clienti. L’esigenza di riforma nella previdenza professionale per la vecchiaia continua tuttavia a restare più urgente che mai.
20.05.2015
helvetia-media-releases.jpg
Con il nuovo record di CHF 2’650 milioni, il settore Vita collettiva dell’Helvetia Svizzera ha nuovamente contribuito per circa un terzo al volume di premi complessivo di Helvetia Gruppo. Mentre i premi unici hanno registrato un calo del 3.3 percento, il volume dei premi periodici è salito a CHF 1’203 milioni. L’Helvetia è quindi nuovamente riuscita a guadagnare quote di mercato nei premi periodici e a consolidare complessivamente la propria posizione di numero tre del mercato. Il calo dei premi unici va attribuito a un effetto una tantum. Le pensioni di vecchiaia della Fondazione collettiva Swisscanto, finora versate dall’Helvetia, dal 1.1.2014 sono a carico del cliente stesso. In tal modo i premi unici non influiscono più sul riscatto per i beneficiari di una rendita di vecchiaia.

Depurata di questo effetto, si sarebbe registrata una crescita del volume in premi anche per i premi unici. In Svizzera la richiesta di soluzioni sicure nella previdenza professionale da parte delle aziende è elevata, ma lo è in misura crescente anche da parte delle istituzioni pubbliche. Conseguentemente il numero dei contratti collettivi presso l’Helvetia Svizzera è aumentato dai 17’595 dell’anno precedente ai 17’802 dello scorso anno. Nello stesso periodo il numero degli assicurati è aumentato quasi del tre percento toccando le 215’847 unità.

Storia di successo a rischio
La crescita positiva non deve tuttavia illudere, infatti le condizioni quadro della previdenza professionale costituiscono una sfida sempre più grande anche per l’Helvetia. I tassi costantemente ai minimi record e l’aliquota di conversione chiaramente troppo elevata generano crescenti disequilibri tra gli assicurati attivi e i beneficiari di rendita, richiedendo così un ulteriore potenziamento delle riserve. Philipp Gmür, CEO Helvetia Svizzera, pertanto avverte: «Il provato contratto generazionale nella previdenza di vecchiaia viene duramente messo alla prova, il che costituisce un rischio per la prosecuzione della storia di successo del nostro sistema di sicurezza sociale in Svizzera».

Come dimostrato dai calcoli dell’Helvetia, nel 2014 la sovvenzione trasversale tra assicurati attivi e beneficiari di rendita si è ridotta ancora una volta. Questo squilibrio viene finanziato mediante la remunerazione dell’avere di vecchiaia degli attivi e i premi di rischio. Senza questa sovvenzione trasversale gli averi di vecchiaia degli assicurati attivi avrebbero ad esempio potuto generare una maggiore remunerazione di due punti percentuali. L’anno precedente i punti percentuali si attestavano ancora su 1.5. «Se la remunerazione dell’avere di vecchiaia è troppo elevata e l’ammontare dei premi di rischio troppo limitato, non è più possibile coprire la lacuna di finanziamento a seguito delle elevate garanzie a favore dei beneficiari di rendita», spiega Beat Müller, responsabile Attuariato dell'Helvetia Svizzera.

Quota di distribuzione del 94.1 percento
Nell’attività soggetta alla quota minima, sostanzialmente le soluzioni di assicurazione integrale, lo scorso anno è stato possibile distribuire agli assicurati il 94.1 percento degli introiti lordi di CHF 709 milioni, di cui circa due terzi per prestazioni assegnate ed eccedenze nonché e quasi un terzo per il potenziamento delle riserve. Senza riserve addizionali a seguito dei tassi bassi, la quota di distribuione sarebbe ammontata al 90 percento. Nell’attività non soggetta alla quota minima, la quota di distribuzione era del 92.8 percento per gli introiti lordi di CHF 146 milioni, di cui circa il 47 percento per prestazioni assegnate e il 45.8 percento per l’assegnazione a favore del fondo delle eccedenze e per lo scioglimento di riserve.

L’aumento della quota minima dell’attuale 90 percento, previsto dal Consiglio federale nella riforma della previdenza per la vecchiaia, va tuttavia rifiutato. Lo stesso vale per la limitazione dei premi di rischio, come del resto avviene nel modello. Con le due misure la concorrenza nella previdenza professionale a carico degli assicuratori vita verrebbe notevolmente distorta. «In questo modo si limiterebbe in ultima analisi la libertà di scelta delle piccole e medie imprese», sottolinea Donald Desax, responsabile del settore Vita collettiva presso l’Helvetia Svizzera. Gli assicuratori come l’Helvetia sarebbero costretti a praticare una politica d’investimento con rischi ancora più contenuti rispetto a quanto avviene ora. In questo modo si ridurrebbero ulteriormente le opportunità di redditi di capitale e quindi una migliore remunerazione degli averi di vecchiaia. Inoltre agli azionisti resterebbero minori ricavi per coprire e indennizzare i rischi di eventuali perdite, che nelle assicurazioni integrali sono puramente a loro carico. Con un risultato d’esercizio di CHF 52.6 milioni il ricavo per gli azionisti, nel 2014, è sceso di quasi CHF 8 milioni rispetto all’anno precedente.

Rendimento delle obbligazioni federali da tre anni inferiore all’interesse minimo
La performance a valori di mercato sull’attivo fisso di CHF 17.1 miliardi, pari all’8.94 percento, può considerarsi estremamente soddisfacente dopo che questa nell’anno precedente con il -1.16 percento era risultata negativa. L’aumento di valore va tuttavia attribuito a nuovi utili di corso sulle obbligazioni a causa del calo degli interessi. Il rendimento netto sui valori contabili ha raggiunto il 2.73 percento, dopo il 2.48 percento dell’anno precedente. Si ricorda che i rendimenti delle obbligazioni federali svizzere, che costituiscono una gran parte dell’attivo fisso, con una durata di dieci anni si attestano da ormai più di tre anni a livelli nettamente inferiori rispetto a quelli dell’interesse minimo fissato dal Consiglio federale. L’interesse minimo, che deve essere accreditato all’avere di vecchiaia nel regime obbligatorio LPP, attualmente è dell’1.75 percento. Ciononostante, grazie al buon risultato degli investimenti si è riusciti a remunerare gli averi di vecchiaia nel regime sovraobbligatorio con il 2.15 percento. Inoltre sono state distribuite eccedenze di rischio pari al dieci percento dei premi di rischio.

Con l’eliminazione del limite minimo di cambio dell’euro rispetto al franco svizzero da parte della Banca nazionale svizzera e con l’introduzione dei tassi negativi, le sfide per gli assicuratori vita nella previdenza professionale si sono nuovamente inasprite. «Per poter continuare a produrre le prestazioni economicamente irrinunciabili nel secondo pilastro, è più che mai necessario adeguare le condizioni quadro di breve e lungo termine agli sviluppi demografici e alle condizioni dei mercati dei capitali», sottolinea Donald Desax.

Il presente comunicato stampa è reperibile anche sulla homepage www.helvetia.ch/media e informazioni supplementare sul www.helvetia.ch/previdenza-professionale.

Informazioni di contatto
Helvetia Svizzera
Hansjörg Ryser
Addetto stampa Svizzera
St. Alban-Anlage 26
4002 Basilea

Telefono: +41 58 280 50 33
Mobile: +41 79 318 21 38
media.relations@helvetia.ch o
hansjoerg.ryser@helvetia.ch
Downloads & Links
Raccomandare questa pagina