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L'Helvetia Svizzera consegue un risultato solido nella previdenza professionale

Durante l'anno d'esercizio 2015 l'Helvetia Svizzera ha conseguito nuovamente una crescita nell'ambito dei premi periodici della previdenza professionale. Per quanto riguarda i versamenti unici, nell'attuale contesto di tassi d'interesse contenuti l'Helvetia ha concluso solo limitatamente nuovi affari, facendo registrare una flessione in questo ambito. In confronto all'anno precedente l'Helvetia ha potuto ridurre notevolmente i costi.
20.05.2016
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Lo scorso anno d'esercizio, con un volume di premi pari a CHF 2546 milioni l'Helvetia Svizzera ha nuovamente conseguito un risultato solido nell'ambito della previdenza professionale. La richiesta di soluzioni assicurative complete è stata incessantemente elevata. Pertanto nel caso dei premi periodici, di notevole importanza per uno sviluppo duraturo, l'Helvetia Svizzera ha registrato una crescita di CHF17.3Mio ossia dell’1.7 percento. Nell'attuale contesto di tassi d'interesse contenuti l'Helvetia ha concluso nuovi affari in misura modesta e pertanto i versamenti unici sono diminuiti di CHF 121.2 Mio l’equivalente dell’8.3 percento. Tale risultato ha comportato una riduzione del volume degli affari di CHF 103.9 mio. (3.9 percento) rispetto all'anno precedente.

Il numero dei contratti collettivi si è mantenuto con 17826 praticamente invariato (2014: 17802). È invece aumentato il numero delle persone assicurate dell'1.5percento raggiungendo quota 219155.

Difficili condizioni quadro richiedono delle riforme
In particolare lo sviluppo nell'ambito dei versamenti unici ha evidenziato difficili condizioni quadro per quanto riguarda la previdenza professionale. Oltre ad un livello dei tassi d'interesse costantemente contenuto, all'introduzione di tassi d'interesse negativi, ai mercati azionari volatili e alla crisi degli investimenti, anche il tasso di conversione in rendita fissato al 6,8 percento è evidentemente troppo elevato e rappresenta una sfida. Quest’ultima condizione comporta ingenti sovvenzioni incrociate da parte della popolazione attiva a sostegno dei pensionati. Philipp Gmür, CEO dell'Helvetia Svizzera, pertanto avvisa lancia un monito: «Abbiamo bisogno di condizioni quadro che consentano di continuare a gestire gli affari con la previdenza professionale di vecchiaia secondo il principio della capitalizzazione. La riforma della previdenza professionale di vecchiaia 2020 è necessaria e urgente».

Per quanto riguarda tale riforma, l'Helvetia ritiene di fondamentale importanza l'abbassamento del tasso di conversione accompagnato da misure di compensazione e da un'età pensionabile di 65 anni per uomini e donne. Comunque sia, il pacchetto di riforme propone misure che l’Helvetia non condivide. Per compensare i persistenti squilibri, le assicurazioni sulla vita devono continuare anche in futuro a strutturare liberamente le loro procedure di risparmio, rischio e costi. «Dissociare questi elementi non fornirebbe alcun contributo al conseguimento dell'obiettivo della riforma, ma metterebbe a repentaglio le soluzioni di garanzia degli assicuratori Vita e pertanto la libertà di scelta nonché la sicurezza delle rendite per le PMI e i loro collaboratori», spiega Donald Desax, responsabile del ramo Vita collettiva presso l'Helvetia Svizzera.

Buon rendimento degli investimenti
Nel 2015 nell'ambito della previdenza professionale l'Helvetia ha conseguito degli utili derivanti dagli investimenti per un ammontare di CHF 402.6 Mio, con un rendimento contabilizzato pari al 2.45 percento (2014: 2.86 percento). Tale diminuzione rispetto all'anno precedente è dovuto ai tassi d'interesse straordinariamente bassi, necessariamente applicati agli investimenti nuovi e ai reinvestimenti.

La performance degli investimenti rilevata a valori di mercato ha ottenuto l'1.88percento. A causa dei deboli mercati azionari e obbligazionari, non è più pensabile di poter conseguire i risultati straordinari del 2014. In confronto ai relativi indici di riferimento LPP, si è tuttavia potuto ottenere un apprezzabile maggior rendimento.

Quota di distribuzione del 90.5 percento
Per quanto riguarda gli affari sottoposti alla quota minima - in linea di massima si tratta di soluzioni assicurative complete -, lo scorso anno l'Helvetia ha potuto distribuire alle persone assicurate il 90.5 percento delle entrate lorde, pari a un importo di CHF 645 Mio. Oltre il 90 percento di tali entrate ritornano nelle tasche delle persone assicurate sotto forma di versamenti delle prestazioni, come ad esempio le rendite di vecchiaia e invalidità e il versamento nel calderone delle eccedenze. Quasi il 10 percento è stato utilizzato per consolidare le riserve. Negli affari non sottoposti alla quota minima, la quota di ripartizione è ammontata al 93.2 percento delle entrate lorde di CHF 138 Mio.

Costi diminuiti
Lo scorso anno l'Helvetia ha ridotto notevolmente le spese di gestione di CHF5.1Mio. rispetto all’anno precedente, il che corrisponde a una riduzione del 5.5 percento. Nel complesso le spese di gestione sono ammontate a CHF 87.2 Mio. ossia al 3.4 percento della raccolta premi. Le media dei costi per ogni persona attiva assicurata è stata pari a CHF 426 rispetto a CHF 461 dell'anno precedente. In media, i premi dei costi per persona assicurata si sono potuti ridurre a CHF476.

Troverete il presente comunicato stampa anche sul sito web www.helvetia.ch/media.

Informazioni di contatto
Helvetia Svizzera
Jonas Grossniklaus
Media Relations
St. Alban-Anlage 26
4002 Basilea
Telefono: +41 58 280 50 33
media.relations@helvetia.ch
www.helvetia.ch
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