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Bosco di protezione di Bergün: nella regione che ospita un bene UNESCO, l’Helvetia finanzia gli interventi del «dopo Vaia» pensando anche ai cambiamenti climatici

Il 30 ottobre 2018 la tempesta «Vaia» ha raso al suolo circa 50 ettari di bosco di protezione nella valle dell’Albula. Per ripristinare la funzione protettiva del patrimonio boschivo e renderlo adatto ad affrontare i cambiamenti climatici, nell’ambito del proprio impegno a favore del bosco di protezione, l’Helvetia sostiene il rimboschimento delle aree danneggiate e anche un intervento finalizzato a proteggere la strada di collegamento che conduce nella Safiental.
26.09.2019
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Nella valle dell’Albula e nella Safiental, il bosco di protezione svolge le più svariate funzioni: non solo protegge gli insediamenti abitativi e altre infrastrutture, ma garantisce anche un’elevata biodiversità, ospita varie specie animali e vegetali, fornisce legname e offre a residenti e turisti spazi per riposare e ritemprarsi. In aggiunta, i boschi della valle dell’Albula proteggono la linea della Ferrovia retica, dichiarata patrimonio mondiale dell’UNESCO. Nell’ottobre 2018 la tempesta «Vaia» ha danneggiato pesantemente i boschi di protezione attorno a Bergün, radendone al suolo ampie porzioni. Questo evento ha compromesso gravemente la funzione protettiva del bosco, che va ripristinata in tempi molto rapidi, tra le altre cose attraverso varie piantumazioni, nonché garantita sul lungo periodo. Nell’ottica dei cambiamenti climatici, oltre a larici e abeti rossi vengono piantate, laddove possibile e nei luoghi in cui le caratteristiche topografiche lo consentono, ulteriori specie arboree come ad es. l’acero di montagna, la roverella, la quercia di rovere, il pino e l’abete bianco, che in futuro cresceranno naturalmente anche nelle aree interessate. Nella Safiental, inoltre, occorre garantire in maniera duratura la protezione della strada di collegamento, attraverso opportune piantumazioni. Nell’ambito del proprio impegno a favore del bosco di protezione, l’Helvetia sostiene l’opera di rimboschimento nella valle dell’Albula e nella Safiental mettendo a disposizione 10’000 alberi.
 
Esempi: Falein – Val Tisch – Cuolm da Latsch – Birchegga
 
  • Nella zona di Falein i boschi proteggono da valanghe e cadute di massi l’insediamento di maggenghi, la superficie agricola utile e le strade di accesso carrabili. La tempesta dell’ottobre 2018 ha distrutto parte della superficie boschiva, situazione che si è aggravata ancora di più nel gennaio 2019 in seguito ai danni provocati dalle valanghe. Per questo, grazie all’impegno dell’Helvetia, le zone boschive al margine dei canali valangari vengono stabilizzate in modo mirato e rinnovate puntualmente tramite la piantumazione di 2500 alberi.
  • In Val Tisch l’uragano ha danneggiato una porzione di bosco particolarmente ripida. I lavori di sgombero e di rimboschimento si prospettavano dunque difficoltosi. L’Helvetia ha contribuito donando 1000 alberi, in prevalenza abeti rossi e cembri, oltre a larici e pini.
  • «Vaia» ha danneggiato in modo grave anche un’area di 200 ettari sul fianco del Cuolm da Latsch. Il patrimonio boschivo risultava già maggiormente esposto a danni a causa dell’invecchiamento eccessivo e della pressione della selvaggina. Per questo, da alcuni anni, il servizio forestale competente tenta di contenere il pericolo di valanghe mediante altre misure (ad es. cavalletti treppiedi e rastrelliere). Per far progredire il processo di rinnovazione e rimboschimento, l’Helvetia mette a disposizione 4000 alberi.
  • Il patrimonio boschivo nella regione di Birchegga svolge un’importante funzione protettiva nei confronti della strada di collegamento cantonale che conduce nella Safiental. Nell’ambito del proprio impegno a favore del bosco di protezione, l’Helvetia sostiene il progetto attraverso la piantumazione di 2500 giovani piante adatte al luogo e in grado di far fronte ai cambiamenti climatici.
 
«Grazie al nostro impegno nella valle dell’Albula e nella Safiental possiamo favorire la rinnovazione del bosco di protezione e in generale la sua diversità, nonché contribuire a renderlo adatto ad affrontare i cambiamenti climatici. Siamo lieti di dare il nostro contributo affinché la sicurezza della popolazione e delle infrastrutture continui ad essere garantita. I boschi di protezione prevengono i danni. E noi, in quanto assicurazione, non possiamo che esserne contenti!» sottolinea Ralph Jeitziner, responsabile Distribuzione e membro della Direzione del Gruppo Helvetia.
 
In gita scolastica nel bosco di protezione
I boschi di protezione svolgono un ruolo di primo piano soprattutto per le generazioni future, dato che occorreranno decenni prima che essi possano espletare appieno tale funzione. Per questo Helvetia Patria Jeunesse eroga contributi per finanziare le gite scolastiche in queste preziose aree verdi, durante le quali gli alunni scoprono non solo la funzione, ma soprattutto l’importanza del bosco di protezione. I moduli per richiedere tali contributi sono disponibili su www.kiknet-helvetia.org/schulreisetipp-schutzwaldexkursion.
 
Un albero tutto vostro a soli 10 franchi
Chi desidera dare il proprio sostegno alle iniziative legate al bosco di protezione in generale e in particolare agli interventi di riforestazione nella valle dell’Albula e nella Safiental oppure chi vuole contribuire a rendere il bosco un luogo adatto ad affrontare i cambiamenti climatici, può acquistare dall’Helvetia un passaporto dell’albero a soli 10 franchi. Per ogni passaporto viene piantato un nuovo albero in una delle aree previste in un lotto appositamente contrassegnato. Maggiori informazioni sull’argomento e sull’impegno dell’Helvetia a favore del bosco di protezione sono disponibili online su www.helvetia.ch/bosco-protezione.
 
 
 
Leggende fotografiche
 
Foto 1: Dario Cologna, atleta / ambasciatore del bosco di protezione; Felix Hunger, agente generale Helvetia Coira, Daniel Buchli, membro del Gran Consiglio / responsabile dei servizi forestali e di gestione, Safiental; Dr. Mario Cavigelli, consigliere di Stato dei Grigioni; LizAn Kuster, ambasciatrice del bosco di protezione
 
Foto 2: Dario Cologna, atleta / ambasciatore del bosco di protezione; Ralph Jeitziner, responsabile della Distribuzione e membro del Comitato di Direzione dell’Helvetia; Felix Hunger, agente generale Helvetia Coira; LizAn Kuster, ambasciatrice del bosco di protezione
 
Foto 3: Dario Cologna, atleta / ambasciatore del bosco di protezione; LizAn Kuster, ambasciatrice del bosco di protezione; Dr. Mario Cavigelli, consigliere di Stato dei Grigioni; Urs Fliri, responsabile dei servizi forestali e di gestione, Albula
 

Il presente comunicato stampa è disponibile anche alla pagina Internet  www.helvetia.ch/media.

Informazioni di contatto
Roswitha Thurnheer
Senior Manager Corporate Communications & PR
Telefono: +41 58 280 50 33
media.relations@helvetia.ch
www.helvetia.ch
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