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«Incontro al vertice» nell’Helvetia Art Foyer

L’esposizione «Incontro al vertice», attualmente allestita all’interno dell’Helvetia Art Foyer, verte sul tema della montagna nell’ambito del panorama artistico elvetico sulla scorta di alcune opere della collezione aziendale. Una volta arrivati «ad alta quota», sarà possibile ammirare i lavori di Giovanni Giacometti, Hermann Scherer, Miriam Cahn, Studer / van den Berg, Thomas Moor e altri rinomati artisti.
12.02.2020
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Del resto le montagne svettano di gran lunga su tutti gli altri argomenti confermandosi il riferimento svizzero per eccellenza nelle arti figurative. In altre parole, tutt’oggi il fascino che cime, pareti scoscese, pendii e ghiacciai esercitano a livello artistico sembra essere davvero intramontabile. Ma come è possibile cimentarsi con questo genere così intriso di tradizione da una prospettiva apertamente moderna? Cosa spinge gli artisti contemporanei a dedicarsi a un tema apparentemente trito e ritrito come quello dei paesaggi montani? Forse l’universo dei media influenza la nostra percezione del mondo d’alta quota? L’esposizione «Incontro al vertice», attualmente allestita presso l’Art Foyer, intende rispondere a queste e altre domande, sulla scorta di alcune opere della collezione dell’Helvetia.
 
Un secolo (e più) di opere d’arte
I lavori esposti abbracciano opere realizzate durante l’arco temporale di oltre 100 anni. Il primo dipinto in ordine cronologico è quello di Giovanni Giacometti, «Piz Duan» del 1908, in cui si può notare la forte influenza di van Gogh: i colori intensi, il contrasto complementare creato dal blu e dall’arancione e la pennellata divisionista.
 
L’opera «Davoser Landschaft» di Hermann Scherer risale invece al 1924, all’epoca il giovane artista fece visita al pittore espressionista tedesco Ernst Ludwig Kirchner a Frauenkirch per dipingere insieme a lui nel bel mezzo della natura. Pareti rocciose scoscese si ergono fino quasi a toccare il bordo superiore del quadro. Un dipinto che cattura lo sguardo grazie ai suoi colori particolarmente intensi: spiccano soprattutto le tonalità piene blu, viola e rosa. Ci troviamo di fronte a una pittura diretta e spontanea, che non intende riprodurre in primo luogo un paesaggio montano, bensì esprimere lo stato d’animo dell’artista.
 
Miriam Cahn: uno sguardo alle montagne
L’esposizione annovera due opere di Miriam Cahn: il disegno a carboncino in grosso formato «Berge» del 1985 rappresenta una veduta aerea immaginaria al di sopra di una catena montuosa. Il titolo della seconda opera invece, «hier wohne ich, 2.5.2014», fa pensare che questo disegno a colori ritragga un lago nei pressi di Stampa, il luogo in cui l’artista abita e lavora.
 
Un approccio moderno a un genere intriso di tradizione
Anche i lavori di Studer / van den Berg e Thomas Moor testimoniano che il mondo d’alta quota continua a rappresentare una tematica interessante per gli artisti contemporanei. Mentre l’accoppiata Monica Studer e Christoph van den Berg ha generato un paesaggio montano digitale al computer, Thomas Moor, vincitore del premio d’arte Helvetia 2014, affronta, con la sua serie di opere «Corporate Realism», una tematica legata a una fattispecie particolare: il fatto che le vette svizzere siano diventate ormai da tempo una sorta di marchio di fabbrica.
 
Inoltre l’esposizione contempla lavori di Jürg Kreienbühl, Miguel Verme, Conrad John Godly, Kathrin Affentranger, Hendrikje Kühne, Beat Klein, Stephan Melzl, Andreas Christen e Michel Grillet.
 
Un grande impegno a favore dell’arte
L’esposizione «Incontro al vertice» è aperta al pubblico ogni giovedì, dalle 16:00 alle 20:00 e sarà possibile visitarla fino al 14 maggio 2020. L’ingresso è gratuito. Grazie all’alternarsi delle mostre periodiche allestite nell’Art Foyer, l’Helvetia consente ai visitatori di ammirare la sua collezione aziendale, costituita da oltre 1800 opere realizzate da circa 400 artisti, una delle collezioni più significative del panorama elvetico contemporaneo. In questo modo inoltre viene data agli artisti l’opportunità di presentare le loro opere a un vasto pubblico nell’Art Foyer. Ogni anno vengono organizzate tre o quattro esposizioni. L’Helvetia fornisce i suoi servizi assicurativi anche in ambito artistico e devolve un grande impegno in questo settore. Tra le iniziative più rappresentative possiamo citare il premio d’arte Helvetia, istituito per offrire un valido supporto ai giovani artisti ancora agli inizi della loro carriera nonché vari progetti di digitalizzazione realizzati con alcuni musei svizzeri selezionati.
 
 
Informazioni sull’esposizione «Incontro al vertice»
Dal 13 febbraio al 14 maggio 2020
Ogni giovedì, dalle ore 16.00 alle ore 20.00
 
Helvetia Art Foyer
Steinengraben 25
4051 Basilea
 
Ingresso gratuito
 
 
Indicazione per la stampa
I giornalisti possono visitare la mostra «Incontro al vertice» al di fuori dagli orari di apertura. Per usufruire di questa opportunità, si prega di contattare l’ufficio stampa dell’Helvetia:

N. di telefono: +41 58 280 50 33
media.relations@helvetia.ch
 
 

Miriam Cahn, «Berge», 1985, carboncino su carta
 
 
Il presente comunicato stampa è disponibile anche sul sito web www.helvetia.ch/media.

Informazioni di contatto
Jonas Grossniklaus
Senior Manager Corporate Communications & PR
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media.relations@helvetia.ch
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