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Lacuna di reddito dopo il pensionamento: il costo della vita aumenta, il reddito diminuisce

Gli Svizzeri vorrebbero viaggiare, dedicarsi ai loro hobby e condurre una vita attiva dopo il pensionamento. Non per tutti questi sogni sono però destinati ad avverarsi: alcuni gruppi della popolazione, soprattutto donne e giovani adulti, trascurano il risparmio per la vecchiaia. Lo dimostra il breve studio «Quanto è cara la vita se è sempre “fine settimana”?» dell’Helvetia Assicurazioni.
16.06.2020
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Lo sappiamo tutti: dopo il pensionamento il reddito diminuisce. Nonostante questo, molte persone oggi attive professionalmente desiderano più tardi beneficiare della nuova libertà che la fase del pensionamento porta con sé. Questo ovviamente comporta spese aggiuntive. Lo dimostra un breve studio dell’Helvetia Assicurazioni che ha indagato su come le persone in età lavorativa vorrebbero vivere dopo il pensionamento.
 
Ampie lacune nel reddito
I partecipanti allo studio stimano il reddito atteso dopo il pensionamento al 63,5% del reddito attuale, una stima in gran parte realistica. Allo stesso tempo sperano di potersi permettere un tenore di vita relativamente elevato. Secondo le proprie stime, le spese dopo il pensionamento dovrebbero aumentare in media del 13% rispetto a prima. «Dopo il pensionamento, molte persone vogliono vivere come se fosse sempre domenica. Ciò comporta spese supplementari che difficilmente si possono finanziare con il primo e il secondo pilastro», afferma Donald Desax, responsabile Previdenza professionale dell’Helvetia Assicurazioni.
 
Le donne e i giovani trascurano la previdenza
Come dimostra il sondaggio, le donne, a differenza degli uomini, sono molto meno interessate alle questioni previdenziali. Mentre il 42% degli intervistati di sesso maschile si confronta regolarmente con tematiche previdenziali/finanziarie e considera importante questo tema, tra le donne tale quota raggiunge soltanto il 28%. Le differenze tra i sessi sono particolarmente evidenti in relazione ai prodotti del pilastro 3a. Anche i giovani adulti hanno spesso affermato di non essersi occuparti di tematiche previdenziali. Un numero sorprendentemente elevato di intervistati (il 60%) di tutte le fasce d’età fa affidamento a un conto di risparmio per la propria previdenza finanziaria. «Negli scorsi mesi gli Svizzeri hanno dimostrato di saper agire in modo responsabile. Tale atteggiamento si impone anche nell’ambito della previdenza professionale e il 3° pilastro svolge un ruolo centrale in questo contesto», afferma Reto Keller, responsabile Previdenza Privata dell’Helvetia Assicurazioni.
 
Viaggi, tutela dell’ambiente e cultura
Circa un quarto della popolazione svizzera associa il pensionamento a una maggiore tranquillità e relax. In media, gli Svizzeri mirano al pensionamento a 62,2 anni, mentre il 10% vorrebbe addirittura andare in pensione prima dei 55 anni. Secondo il sondaggio, il modello del «pensionamento parziale» rappresenta un’opzione interessante per il passaggio alla terza fase della vita. I pensionati svizzeri vorrebbero trascorrere le loro giornate libere viaggiando, partecipando ad attività culturali e impegnandosi a favore della tutela dell’ambiente.
 
 
 
A proposito dello studio
Il breve studio dell’Helvetia «Quanto è cara la vita se è sempre “fine settimana”?» ha chiesto agli Svizzeri quali sono le loro aspettative finanziarie e personali in relazione al pensionamento. I risultati si basano su un sondaggio online condotto tra luglio e agosto 2019 dall’istituto di ricerche di mercato GIM Suisse AG su 1001 persone di età compresa tra i 18 e i 64 anni. I partecipanti sono rappresentativi della popolazione svizzera in relazione a sesso, età e regioni linguistiche.
 
 
Potete scaricare lo studio cliccando sul seguente link www.helvetia.ch/semplicementeinpensione
 
 
Il presente comunicato stampa è disponibile anche sul sito web www.helvetia.ch/media.

Informazioni di contatto
Media
Jonas Grossniklaus
Senior Manager Corporate Communications & PR
 
Telefono: +41 58 280 50 33
media.relations@helvetia.ch