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L’ipoteca adatta: fissa, Libor o variabile?

Nella scelta tra i vari modelli di ipoteca, un ruolo decisivo spetta all’analisi accurata della propria situazione di vita. È importante anche confrontare diverse offerte, attivandosi per avere una panoramica completa.

26 aprile 2017, testo: MoneyPark, foto: iStock / xavierarnau

Nella scelta dell’ipoteca è decisiva la propria situazione di vita. Gli esperti aiutano ad analizzare le esigenze.
Nella scelta dell’ipoteca è decisiva la propria situazione di vita. Gli esperti aiutano ad analizzare le esigenze.

Chi, nella scelta della propria ipoteca, dà importanza alla sicurezza e alla pianificabilità, spesso predilige un’ipoteca fissa. Nonostante sia molto frequente, non è la scelta ideale per tutti coloro che acquistano un immobile. Risulta decisiva piuttosto la situazione personale del beneficiario dell’ipoteca, che deve andare a pennello come un abito su misura, tenendo conto della situazione familiare e professionale dell’interessato.

Sul mercato sono disponibili fondamentalmente tre modelli ipotecari: l’ipoteca fissa, l’ipoteca Libor e l’ipoteca variabile.

Ipoteca fissa: semplice e pianificabile

Come si può desumere già dal nome, l’ipoteca fissa prevede un certo tasso d’interesse che in genere rimane invariato per una durata compresa tra i due e i dieci anni. Aumentano così la pianificazione finanziaria e la gestione del budget per la famiglia e la professione. In caso di lunga durata, però, ci sono limitazioni alle modifiche della situazione di vita. Conosciamo tutti bene la frase «Devo finire di pagare l’ipoteca!». Estinguere anticipatamente un’ipoteca fissa può essere molto costoso. Le banche, infatti, in cambio degli interessi perduti esigono un compenso per l’estinzione anticipata. Ciò significa che, in caso di estinzione anticipata, il beneficiario di un’ipoteca non solo deve restituire in un sol colpo l’ipoteca, ma deve anche versare questo compenso.

Ipoteca Libor: beneficiare di interessi più bassi

Un modello con maggiore flessibilità e interessi più bassi è l’ipoteca Libor. Il tasso d’interesse si calcola sulla base del Libor (London Interbank Offered Rate). Questo tasso d’interesse è influenzato dalle condizioni alle quali le banche si prestano denaro tra loro. L’istituto finanziario aggiunge un margine individuale al Libor. A intervalli regolari l’interesse ipotecario viene adeguato al Libor. L’adeguamento del tasso d’interesse avviene normalmente ogni tre, sei o dodici mesi. Come per le ipoteche fisse, anche per le ipoteche Libor si può fissare un limite massimo per il tasso d’interesse.

Ipoteca variabile: estinzione sempre possibile

L’ipoteca variabile non ha una durata prestabilita. Quindi il beneficiario dell’ipoteca può estinguere l’ipoteca in qualsiasi momento nel rispetto dei termini per la disdetta. Questa variante è adatta quando si progetta la vendita dell’immobile oppure l’ipoteca deve essere ammortizzata a breve. La grande flessibilità ha però il suo prezzo: il beneficiario dell’ipoteca paga un tasso d’interesse decisamente superiore a quello delle ipoteche fisse.

Indipendentemente dalla scelta del prodotto ipotecario, chi acquista un immobile dovrebbe comunque procurarsi offerte di diversi operatori. Si consiglia un confronto fra tre-cinque offerte per lo stesso prodotto e la stessa data di riferimento. Oltre alle banche è bene considerare anche le assicurazioni e le casse pensioni.

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