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MyPass: un mondo senza casse e biglietterie

L’azienda fondata di recente MyPass abbina una tecnologia all’avanguardia a modelli di servizio innovativi, al fine di ottimizzare i sistemi di prenotazione e pagamento a vantaggio dei clienti. In tal modo, ad esempio, i turisti possono prenotare comodamente tramite app i biglietti per i musei, i concerti o i trasporti pubblici a Venezia.

8 luglio 2021, testo: Mirjam Arnold, foto: Deposit

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Basta con le interminabili attese davanti alle casse, addio a costosi abbonamenti settimanali che non si sfruttano e ai costi supplementari, come ad esempio le tasse di prenotazione: la start-up italiana MyPass mira a creare una tecnologia che permette ai clienti di acquistare direttamente i servizi, beneficiando al contempo dei migliori prezzi sul mercato. A tale scopo, l’azienda in questione ha sviluppato un efficiente sistema di prenotazione e pagamento che, abbinato a un modello di servizio innovativo, viene già utilizzato in svariati settori. Si paga solo ciò che si usa.

Il lancio è avvenuto nel settore degli sport invernali

MyPass è stato introdotto con l’obiettivo di rendere l’intero processo di acquisto e prenotazione più veloce e più semplice. Dal dicembre 2014, la start-up italiana sta commercializzando con il marchio MyPass Ski un sistema «pay-per-use» basato su app. Invece dei pass giornalieri o degli skipass settimanali o stagionali, gli appassionati degli sport invernali pagano solo per il tempo effettivamente trascorso sulle piste. Il grande vantaggio: non occorre più decidere in anticipo quanto tempo si desidera trascorrere sulla neve o quale biglietto acquistare. Inoltre non si deve nemmeno più aspettare in coda davanti alle biglietterie, mentre i costi vengono addebitati direttamente sulla carta di credito indicata, tenendo in considerazione le tariffe per studenti, gli sconti cumulativi (per più giorni) e via di seguito.

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«Al giorno d’oggi è più importante che mai essere preparati e organizzati in qualsiasi situazione per evitare inutili code e assembramenti. MyPass è stato progettato esattamente per ovviare a questi inconvenienti».
Guya Paganini - CEO MyPass

Assicurazione inclusa

La collaborazione tra l’Helvetia e MyPass è molto apprezzata da entrambe le parti. Un primo grande successo è stato registrato nel 2019, con l’introduzione di una soluzione assicurativa lanciata congiuntamente per gli appassionati degli sport invernali. L’assicurazione copre le prestazioni Assistance, i costi in seguito a infortunio e comprende anche il servizio di assistenza in caso di domande e sinistri relativi alla responsabilità civile e alla protezione giuridica. Può essere comodamente attivata tramite app e si paga solo quando si è sulle piste e la si usa. Già nel primo anno sono state stipulate oltre 10’000 polizze. «Grazie a MyPass, l’Helvetia è riuscita a offrire assicurazioni giornaliere on demand», spiega Davide Storni, responsabile Program and Change Management di Helvetia Italia. «Si tratta di un’offerta molto apprezzata dai clienti e ciò sottolinea il potenziale insito nei nuovi modelli assicurativi».

Un sistema ulteriormente sviluppato per il turismo e i sistemi di parcheggio

«Il successo riscontrato nel settore degli sport invernali ci ha portato alla situazione odierna: stiamo affrontando nuove sfide nel settore del turismo e nell’ambito dei servizi dedicati alla mobilità. Si tratta di settori in cui la digitalizzazione offre un significativo potenziale di crescita», illustra Guya Paganini. Per esempio, dalla primavera 2019, i turisti che visitano Venezia possono usare l’app MyPass Venice per prenotare biglietti per musei, concerti o anche per i trasporti pubblici. Per beneficiare di tali servizi si rivolgono a un unico fornitore e pagano il prezzo ufficiale senza costi aggiuntivi. Nello stesso anno, la start-up ha lavorato anche al lancio di MyPass Parking.
Utilizzando vari algoritmi e un protocollo BLE (Bluetooth Low Energy), i parchimetri vengono identificati in modo preciso e sicuro. Nel caso dei parcheggi aperti, il biglietto può essere acquistato direttamente tramite la app, che offre il vantaggio di poter prolungare la sosta senza dover tornare sul posto. Per accedere ai parcheggi chiusi, basta cliccare sullo smartphone e come per magia la sbarra si alza. Per uscire poi sarà sufficiente cliccare di nuovo. Il pagamento dell’importo corrispondente alla sosta effettiva avviene direttamente in base alle coordinate di pagamento indicate.

2020: l’anno dei brevetti

La scorsa estate, la start-up in questione si è assicurata i brevetti relativi al sistema «pay-per-use» nel settore dello sci nonché quello concernente la propria tecnologia BLE Park. Malgrado non sia stato un anno facile, la CEO Paganini vede anche dei fattori positivi, perché c’è stata l’opportunità di migliorare i servizi e di svilupparli più rapidamente. Ora MyPass sta cercando di espandersi geograficamente e si sta impegnando per diffondere la propria tecnologia anche fuori dai confini italiani. Allo stesso tempo, si stanno esaminando e sviluppando insieme all’Helvetia ulteriori opportunità assicurative in formato digitale. In futuro, il successo della soluzione assicurativa per gli sport invernali tramite MyPass dovrebbe essere esteso al settore del turismo.

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