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OLMA: la quinta stagione della Svizzera orientale

Qual è la qualità n° 1 di un buon organizzatore? Hanno ancora un senso le fiere nell’epoca digitale? L’OLMA Messen St. Gallen, cliente Helvetia, è un’azienda della Svizzera orientale che organizza fiere ed esposizioni e si occupa di tutte le questioni relative a questo tema.

15 ottobre 2019, testo: Philomena Koch, photo: Anna-Tina Eberhard, Michael Huwiler

Diverse persone che corrono nell'arena dell'OLMA con campanacci di mucca in fila.
Le nuove attrazioni incontrano la tradizione. Giovani e vecchi partecipano. Un luogo per persone e animali. L'OLMA Messen a San Gallo.

La prima OLMA (Ostschweizer Messe für Landwirtschaft und Ernährung), la Fiera svizzera dell’agricoltura e dell’alimentazione, venne organizzata dalla città di San Gallo nel 1943. I contadini della regione impoveriti dalla guerra vendevano i loro prodotti nelle tende. Le tende si sono trasformate in padiglioni e in vendita si trova di tutto: dalle macchine per il caffè ai passando anche da articoli di lusso quali i letti ad acqua. Ma sono anche tradizioni quali la «Säulirennä» (la corsa dei maialini) e i «Brotworst» (bratwurst) a fare dell’OLMA una delle fiere più amate e visitate del nostro paese.

La ricetta del buon organizzatore

Il successo si basa su un gioco di equilibri: «Da un lato bisogna mantenersi al passo con i tempi, evolvere e offrire nuove attrazioni», spiega Adi Stuber, vicedirettore della OLMA Messen St. Gallen. Dall’altro è altrettanto importante mantenere vive le tradizioni.

Alti e bassi

Come in qualsiasi altra azienda, ci sono stati alti e bassi: nell’ottobre 2000, poco dopo la Fiera svizzera dell’agricoltura e dell’alimentazione, il padiglione delle degustazioni – «d'Hallä 7» – andò completamente in fumo; il danno finora più importante della storia dell’OLMA. «Un colpo terribile, dato che quel padiglione era il punto d’incontro preferito della fiera», rammenta Adi Stuber. In quel periodo difficile, l’azienda poté contare sul sostegno di un partner affidabile: Helvetia. Adi Stuber conserva un ricordo molto positivo di quella collaborazione. Da subito, niente più appuntamenti «am füfi is sibni» (alle 5 al 7): il padiglione non fu ricostruito, e dal 2001 per le degustazioni i visitatori si recano nei padiglioni 4 e 5.

Un evento indimenticabile

Nell’era dello shopping online, fiere ed esposizioni sembrano destinate ad assumere un ruolo marginale, se non a scomparire. Ma la digitalizzazione rappresenta anche un’opportunità per Adi Stuber: «In un mondo sempre più digitale, è importante poter mantenere una compensazione: fiere e manifestazioni permettono colloqui personali e creano emozioni».

OLMA-Neuland

L’attuale padiglione 1 verrà sostituito con un edificio più grande. La nuova Eventhalle attirerà a San Gallo un maggior numero di manifestazioni nazionali e internazionali. Con questo progetto, OLMA Messen intende avvicinarsi ulteriormente al suo obiettivo principale: diventare l’organizzatore di fiere leader in Svizzera.

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