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Impegno
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Pastore Hans Oberhammer: il primo padrino del bosco di protezione

Il Premio Bosco di protezione alpino Helvetia è pensato per sensibilizzare sull’importanza del bosco di protezione ed è assegnato ai progetti esemplari nelle Alpi. Per la prima volta la giuria ha scelto un padrino del bosco di protezione e lo ha omaggiato per l’impegno profuso per la salute del bosco.

22 gennaio 2016, testo: Kristine Schulze, video: Gallus Media

Per la decima volta, la Comunità di lavoro delle società forestali dell’arco alpino assegna il Premio Bosco di protezione alpino, quest’anno per la seconda volta in collaborazione con l’Helvetia in qualità di sponsor principale. Complessivamente sono stati nominati dieci progetti e idee da Austria, Svizzera, Baviera e Alto Adige. Essi illustrano tutti in modo esemplare il lavoro di gestione e di manutenzione del bosco di protezione, nonché di conservazione dell’equilibrio fra natura e uomo. Alla cerimonia di consegna del premio, in programma per il prossimo 22 gennaio a Toblach (Alto Adige), parteciperanno Roberto Lecciso, membro della Direzione dell’Helvetia Italia, e alcuni rappresentanti politici delle regioni alpine.

«Quella dei boschi di protezione è una sfida spesso poco sentita a causa sia degli effetti a lungo termine che della distanza geografica. Un riconoscimento come il Premio Bosco di protezione rappresenta un aiuto nella costruzione di ponti e un supporto per far sì che l’impegno a favore dei boschi di protezione venga percepito da gruppi di interesse centrali e da un’ampia fetta dell’opinione pubblica», afferma Roberto Lecciso in occasione della consegna del premio.

Hans Oberhammer è il nuovo padrino del bosco di protezione

La Comunità di lavoro delle società forestali dell’arco alpino assegna per la prima volta il riconoscimento di «padrino del bosco di protezione». Il primo vincitore del nuovo titolo è Hans Oberhammer, parroco del comune di Tesido in Alto Adige. Ben oltre i confini della parrocchia di Tesido è nota la sua spiccata dedizione per il bosco, la natura e l'ambiente. Nel corso degli anni ha infatti piantato e curato scrupolosamente molti alberi nell’area della Pfarrwald e tutt’intorno alla canonica. Finora Oberhammer non si è mai tirato indietro quando era ora di dare una mano personalmente. Molti lo hanno potuto apprezzare anche come boscaiolo, con il suo grembiule blu, l’ascia, le cesoie e lo zaino. Per sua dichiarazione, l’abete è il suo albero preferito. Il premio gli verrà consegnato da Alexandra Meissnitzer, leggenda austriaca dello sci e ambasciatrice del progetto Bosco di protezione dell’Helvetia in Austria dal 2013.

Altri vincitori 2015

Con la categoria Relazioni pubbliche, innovazione e partnership bosco di protezione verrà premiato l’impegno creativo ed efficace sotto il profilo mediatico a favore del bosco di protezione. Il vincitore del premio 2015 è un progetto elaborato in Alto Adige che illustra la dinamica di rigenerazione nell’ambito dello sviluppo del bosco giovane. Hanno contribuito alla valutazione guardaboschi, proprietari di boschi e cacciatori.

Altri due vincitori vengono dalla Svizzera. Il premio speciale della giuria sarà assegnato a un progetto messo a punto nel Cantone dei Grigioni. Dal 2007 nelle valli Misox e Calanca è stata continuamente potenziata la rete dei bacini idrici per la prevenzione degli incendi boschivi. Verrà premiato anche il progetto a favore del bosco di protezione Mattenbach di San Gallo, pensato per prevenire in misura più efficace le frane attraverso un intervento di pulizia atto a favorire la stabilità degli alberi.

Con il riconoscimento per il miglior progetto scolastico la giuria ha premiato la tradizione delle «feste degli alberi» radicata nella Legge forestale italiana sin dal 1923. Queste feste hanno l’obiettivo di instillare nei giovani l’amore e il rispetto per la protezione del bosco e già da generazioni sono un evento di grande interesse per gli allievi delle scuole elementari. I collaboratori del servizio forestale provinciale in Alto Adige avvicinano ogni anno circa 11’000 scolari all’universo del bosco trasmettendo loro nozioni sui boschi e invitando ognuno di loro a piantare un proprio albero.

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