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Player Escort Kids: il grande show dei piccoli

Nelle partite dell’Helvetia Coppa Svizzera, giocatori e arbitri vengono accompagnati in campo dai Player Escort Kids. Perché tutto funzioni alla perfezione, i piccoli si preparano brevemente ma intensamente al grande momento.

26 aprile 2017, testo: Jonas Grossniklaus, foto: Keystone

Mercoledì 5 aprile 2017, ore 18.40. Gli stretti interni delle tribune dello stadio Schützenwiese di Winterthur profumano di pomata per sportivi. 22 giocatori si stanno preparando al loro ingresso nello stadio. L’atmosfera non lascia trasparire che cosa è davvero in gioco: molti giocatori si conoscono e si salutano calorosamente. Fuori, alla fine del breve tunnel dei giocatori, 9’400 tifosi attendono l’ingresso dei loro eroi. Semifinale dell’Helvetia Coppa Svizzera. Winterthur contro Basilea. Davide contro Golia.

I giocatori non entreranno sul terreno di gioco da soli,ma saranno accompagnati dai cosiddetti «Player Escort Kids», bambini tra i sei e i dieci anni che entrano in campo mano nella mano con i giocatori, l’arbitro e i suoi due assistenti. Poco prima dell’inizio della partita, anche i piccoli sono pronti e attendono il segnale per uscire.

Una preparazione a tutto tondo

Anche se i bambini accompagnano i giocatori solo per pochi metri e attendono poi la stretta di mano iniziale per abbandonare il campo, è comunque necessaria una preparazione a tutto tondo che inizia poco prima delle 17.00, davanti allo stadio. I bambini (a Winterthur è impossibile trovare delle bambine come Escort Kids) si incontrano accompagnati dai genitori. Ad ognuno viene consegnato il biglietto d’ingresso per sé e per due accompagnatori adulti. Per garantire che dopo l’ingresso nessuno si perda, sui biglietti dei bambini viene annotato il numero di cellulare dei genitori. Dato che i bambini sono 25, la distribuzione dei biglietti può durare parecchio.

Finalmente si va in scena

Quando finalmente arriva il momento tanto atteso, l’entusiasmo è grande. Al comando «disporsi su due file» i bambini rispondono prontamente. Vanno verso gli spogliatoi dello stadio, dove ognuno di essi ha un posto assegnato, con maglietta, pantaloncini, calzettoni e cappellino Helvetia. I bambini si cambiano tranquilli, senza traccia di nervosismo o eccitazione. Michael dice di aver già accompagnato in campo l’FCZ. Ai bambini non interessa molto con quale giocatore dovranno fare il loro ingresso, ma alla domanda esplicita, Benjamin risponde che preferirebbe accompagnare il portiere del Winterthur.

Quasi come un allenamento

Alle 18 sono tutti vestiti, per cui può iniziare la preparazione vera e propria. Ciascun bambino estrae un bigliettino da Daniela D’emelio, incaricata di assistere i piccoli. Il bigliettino decide con quale giocatore farà il suo ingresso nello stadio. Poi ci si esercita nella disposizione: davanti i tre bambini che sono stati sorteggiati per accompagnare gli arbitri, seguono gli Escort Kids delle due squadre, disposti su due file. Infine, Daniela D’emelio spiega ai piccoli come devono comportarsi:«Non fate domande ai giocatori!», «Non infilatevi le dita nel naso! Una volta in campo, date la mano al vostro vicino!», «Quando entrate, camminate a testa alta, guardando dritto!» Come accade per i calciatori, anche in questo caso è necessario allenarsi. Per questo, si ripetono più volte la disposizione e le regole di comportamento.Daniela D’emelio potrebbe benissimo fare l’allenatrice di una squadra di juniores, anche se non lo ha mai fatto. Quando non istruisce gli Escort Kids per l’Associazione Svizzera di Football, infatti, lavora in banca.

Sorteggiato per accompagnare l’ex calciatore junior del Winterthur

Dopo un ultimo controllo (la maglietta è infilata nei pantaloncini? I calzettoni sono ben tirati su?)si entra nel tunnel dei giocatori.Daniela D’emelio e i suoi bambini arrivano presto:i giocatori sono ancora in campo per il riscaldamento. Qualcuno di loro torna negli spogliatoi per prepararsi definitivamente alla partita e mettersi poi in fila con gli Escort Kids.È poi arriva il grande momento:i giocatori, gli arbitri e i 25 bambini fanno il loro ingresso in campo.La breve ma intensa preparazione dà i suoi frutti:tutto fila alla perfezione.

Di ritorno negli spogliatoi, i bambini si cambiano. Ora sono più agitati e discutono animatamente di chi ha accompagnato chi. Benjamin non ha dato la mano al portiere del Winterthur, ma a Luca Zuffi, di Basilea, un ex giocatore junior del Winterthur. Suo padre Dario è allenatore assistente del Winterthur e 20 anni prima ha segnato il gol decisivo per la promozione del Basilea.Grazie a questa storia speciale, Luca Zuffi è uno dei giocatori più noti tra gli Escort Kids. Per questo Benjamin è comunque contento di essere stato sorteggiato come suo Player Escort Kid.

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