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L’Europa deve diventare una grande Svizzera

L’Europa dovrebbe diventare una grande Svizzera, il Principe Michael del Liechtenstein ne è totalmente convinto. Questo sarebbe il modo migliore per gestire le numerose sfide, ha dichiarato in occasione del secondo evento «TheTalk@TheStudio» dell’Helvetia e di Ringier.

29 maggio 2017, testo: Hansjörg Ryser, foto: Thomas Lüthi

All’Helvetia l’Europa non può essere indifferente. In fondo circa la metà dei premi nei settori Non-Vita e Vita Individuale proviene da mercati esteri come Germania, Austria, Italia, Francia e Spagna. Tuttavia, questi mercati presentano enormi differenze dal punto di vista politico, economico e culturale, ha dichiarato Philipp Gmür, CEO dell’Helvetia Assicurazioni durante il saluto di benvenuto al secondo evento «TheTalk@TheStudio». A maggior ragione, quindi, lui e gli ospiti illustri, in occasione dell’evento in comune dell’Helvetia e di Ringier, si sono chiesti con interesse come procederà il vecchio continente dopo le elezioni in Francia.

Tuttavia, per prima cosa la moderatrice Christine Maier ha dovuto chiarire come rivolgersi al proprio ospite. «A Vaduz mi chiamano tutti Principe Michael», ha risposto il Principe Michael del Liechtenstein e scherzando ha aggiunto: «Lasci pure stare Sua Altezza Serenissima». Perché, anche se nipote dell’ultima imperatrice d’Austria Zita, il Principe Michael è perfettamente inserito nella vita professionale di tutti i giorni e con il suo think tank GIS (Geopolitical Intelligence Services) analizza gli attuali avvenimenti che si verificano in Europa o che la riguardano da vicino.

Conflitti online invece che sul campo di battaglia

Per quanto formulate con finezza, le sue approfondite analisi hanno in sé una forza esplosiva. Il Principe Michael vede l’Europa confrontarsi con diverse sfide, come la pressione dei migranti provenienti soprattutto dall’Africa, che potrebbe intensificarsi ancora in modo massiccio. Poi ci sono i problemi economici e gli indebitamenti irrisolti e l’incertezza in merito alla previdenza per la vecchiaia. Questa situazione genera timori per il futuro, soprattutto tra i giovani, rendendoli terreno fertile per banali discorsi populisti. Purtroppo, per molti versi manca un atteggiamento ottimistico. Senza contare i rapporti storicamente problematici con la Russia o con la Turchia.

Tuttavia, fintanto che i rapporti economici rimarranno intatti, sarà difficile che si arrivi a conflitti militari, ha tranquillizzato il Principe. I contrasti vengono trasferiti altrove, ad esempio con i ciber-attacchi e la guerra dell’informazione. Le elezioni in Francia hanno dimostrato ancora una volta che le forze radicali non detengono la maggioranza e che le democrazie funzionano. L’Europa ha senz’altro bisogno dell’UE, ma dovrebbe diventare federale e consentire la varietà, come quella che sperimenta l’Helvetia. In questo il Principe vede come modello la Svizzera: «L’Europa deve diventare una grande Svizzera.»

TheTalk@TheStudio

TheTalk@TheStudio

Con il Principe Michael del Liechtenstein, il «TheTalk@TheStudio» ha l’onore di accogliere un altro ospite illustre. La serie di eventi è stata ideata da Ringier e dall’Helvetia. Su invito dell’ospite Marc Walder, CEO di Ringier, e del Dr. Philipp Gmür, CEO dell’Helvetia, volta per volta circa 70 ospiti assistono all’interno della sala stampa di Ringier a una conversazione della moderatrice Christine Maier con un ospite di altissimo livello del mondo della politica e dell’economia.

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