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Impegno
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Schröder dà poco credito alla coalizione Giamaica

Un altro ospite di grosso calibro partecipa all’evento TheTalk@TheStudio: l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder. Con incisività e acume si esprime sull’Europa, sul suo controverso mandato nel settore energetico e sulla Svizzera.

31 ottobre 2017, testo: Hansjörg Ryser, fotos: Thomas Lüthi, video: Ringier

A 73 anni le sue passioni sono più vive che mai − per la politica, per i suoi impegni nel mondo dell’economia e anche nella vita privata.In men che non si dica l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder ha conquistato il pubblico di TheTalk@TheStudio.Con analisi chiarissime e un accattivante senso dell’umorismo ha offerto agli ospiti di Ringier e dell’Helvetia uno sguardo diretto sulla politica tedesca, sui rapporti tra Europa e Russia e sui successi dell’Hannover 96, attuale sorpresa del calcio tedesco, di cui è presidente.«La squadra ha un successo così clamoroso solo perché io ho minacciato di scendere in campo e di giocare nel caso non avessero dato tutti il massimo», ha detto Schröder scherzando alla moderatrice Christine Maier.

Più aiuti sul posto

Schröder dà il massimo nell’ambito del suo impegno nel mondo economico, nei progetti legati al gasdotto Nord Stream e presso il gruppo energetico russo Rosneft.In fondo, ha assunto questi mandati per assicurare all’Europa, e anche alla Svizzera, l’approvvigionamento di gas, ha puntualizzato il politico dell’SPD.L’Europa a suo avviso deve fare in modo che la Russia non si allontani ulteriormente e che non guardi verso la Cina. Ci sono sfide a sufficienza, l’UE non può permettersi questo allontanamento.Nella politica della sicurezza si dovrebbero dare molti più aiuti sul posto per poter frenare i movimenti migratori.A questo proposito è necessaria la collaborazione non solo con la Russia e la Cina, ma anche con la Turchia.

Nel 2018 nuove elezioni in Germania

Anche in Germania saranno necessari enormi investimenti per formare e integrare i rifugiati già presenti, senza continuare a trascurare l’istruzione e le infrastrutture per la propria popolazione.Il predecessore di Angela Merkel dubita però che il nuovo governo ce la possa fare.«Già il prossimo anno la coalizione di CDU/CSU, Grüne (Verdi) e FDP potrebbe disgregarsi, e seguirebbero quindi nuove elezioni», preannuncia Schröder.

Pressione economica da parte degli USA

La Svizzera a suo avviso non sta subendo molto questi sviluppi a livello europeo.La pressione degli USA, che persegue soprattutto interessi economici con la sua politica fiscale ed energetica anche nei confronti dell’UE, influisce invece in misura molto maggiore.Neppure l’antichissima tradizione democratica può nascondere il fatto che la Svizzera è costretta ad accettare leggi e disposizioni dell’UE senza poter influire sulle decisioni.

Gli sviluppi in Europa influenzano l’Helvetia

Questa valutazione è condivisa anche dal CEO dell’Helvetia Philipp Gmür.Da un lato l’Helvetia è influenzata dagli sviluppi che si registrano in Europa per effetto delle sue attività nei mercati nazionali europei, dall’altro lato la regolamentazione dell’UE alla fine viene applicata anche in Svizzera.

TheTalk@TheStudio

TheTalk@TheStudio

Un altro ospite illustre, l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder, ha partecipato alla serie di colloqui «TheTalk@TheStudio» dell’Helvetia e di Ringier. Su invito dell’ospite Marc Walder, CEO di Ringier, e del Dr. Philipp Gmür, CEO dell’Helvetia, circa 70 ospiti assistono di volta in volta dalla sala stampa di Ringier a una conversazione della moderatrice Christine Maier con un ospite di spicco del mondo della politica e dell’economia.

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