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Parte 3: colmare in modo mirato le lacune nella previdenza per la vecchiaia con il terzo pilastro

Quali contributi per la previdenza per la vecchiaia possono essere versati nell’AVS, nella cassa pensione e nel terzo pilastro? Conoscendo le possibilità a disposizione, si possono evitare eventuali lacune specifiche e quindi ottimizzare la propria previdenza per la vecchiaia.

22 luglio 2021, testo: Martin Hügin, foto: Gettyimages

In Svizzera, la previdenza per la vecchiaia si basa su tre pilastri: l’assicurazione per la vecchiaia e i superstiti (AVS), la previdenza professionale (LPP), comunemente chiamata anche cassa pensione, e la previdenza individuale volontaria nel terzo pilastro. Sommate insieme, le prestazioni di vecchiaia di tutti e tre i pilastri determinano in modo significativo la nostra previdenza per la vecchiaia. È dunque importante sapere quali contributi devono e possono essere versati a quale istituto. In questa serie suddivisa in tre parti vi forniremo alcune informazioni essenziali.

Previdenza individuale volontaria – il terzo pilastro

Dopo il pensionamento, le rendite dell’AVS e delle casse pensione dovrebbero essere pari a circa il 60% del reddito originale. Questo stando al piano iniziale dell’istituto di previdenza. Spesso però non è così. Interruzioni dell’attività lavorativa, anni contributivi mancanti, un divorzio, tassi d’interesse bassi, aspettativa di vita in aumento e molti altri fattori possono influire negativamente sull’ammontare delle rendite.

Le lacune finanziarie della previdenza per la vecchiaia possono però essere colmate in modo mirato attraverso il terzo pilastro. Effettuare un’analisi previdenziale adeguata ogni volta che si verificano dei cambiamenti importanti nella propria vita personale, quindi, permette di avere un quadro chiaro della situazione. Inoltre, per poter intervenire rispettando il budget che si ha a disposizione, è altrettanto importante iniziare a effettuare versamenti volontari nel terzo pilastro il prima possibile.

Buono a sapersi

Pilastro 3a – previdenza vincolata
Forma previdenziale con agevolazioni fiscali, i contributi annui sono deducibili, il capitale viene tassato separatamente al momento del prelievo, le possibilità di prelievo sono definite per legge.
Contributi annui massimi (aggiornati al 2021)
CHF 6’883.- per i dipendenti con LPP
CHF 34’416.- per i lavoratori autonomi senza LPP (max. 20% del reddito netto)
Pilastro 3b – previdenza libera
Forma previdenziale personalizzabile, agevolazioni fiscali limitate, possibilità di prelievo flessibili, disponibile anche per chi non esercita un’attività lucrativa.
Contributi annui massimi
illimitati o personalizzabili

Stando ai dati dell’Ufficio federale di statistica

Nel 2019 il capitale medio del pilastro 3a di cui disponevano i nuovi beneficiari ammontava ad appena CHF 45’839.-. Qui potete trovare maggiori informazioni a riguardo.

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