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Swisspor: Come una fenice rinasce dalle proprie ceneri

Nella veste di specialista leader nella produzione di isolamenti edilizi a risparmio energetico, swisspor opera con enorme successo in un settore altamente innovativo. Il grande incendio verificatosi cinque anni fa ha messo in evidenza con quanta rapidità sia possibile mettere in pericolo un’intera esistenza.

7 novembre 2012, testo: Crafft, photos: Klaus Andorfer

Quarant’anni fa Bernhard Alpstäg, assieme al fratello Georges, rilevò dal padre la ditta Kork AG, acquisendo anche gli allora 14 dipendenti. Da essa si è sviluppato l’attuale gruppo industriale, del quale fanno parte, oltre a swisspor, anche swisswindows ed Eternit (Svizzera) SA. Con circa 3000 collaboratori, il Gruppo presenta un fatturato annuo pari a un miliardo di franchi. swisspor si occupa della produzione di materiali isolanti ed è considerata la specialista leader nell’isolamento edilizio del futuro. «Si tratta della lacuna di mercato per eccellenza», dichiara Bernhard Alpstäg, «poiché l’energia è sempre più costosa, dobbiamo fare il possibile per risparmiarla».

Come dopo un disastro aereo

Il 25 maggio 2007 il fondatore dell’azienda visse il giorno più nero della sua carriera imprenditoriale. Era un venerdì sera ed era già rincasato. Il cellulare cominciò a suonare e dall’altra parte del telefono un collaboratore urlava: «Il tuo capannone sta andando a fuoco!» Quando Bernhard Alpstäg giunse sul posto, l’intera area dello stabilimento era in fiamme. «Sono stato assistito da un team di pronto intervento come se fosse stato un incidente aereo». Vennero infatti impiegati oltre 400 vigili del fuoco provenienti da tutto il cantone. Le case limitrofe furono evacuate, il traffico ferroviario sospeso, lo spazio aereo interdetto. Una densa coltre di fumo si spinse fino in città a Zurigo.

Danni per milioni di euro

Il grande incendio poté essere domato solo dopo alcuni giorni. «Per fortuna non ci sono stati feriti gravi», afferma Bernhard Alpstäg, «ma con l’assicurazione abbiamo dovuto parlare di diversi milioni». Il delicato procedimento di liquidazione dei danni ha messo alla prova il rapporto pluriennale con la Helvetia. Secondo Bernhard Alpstäg, «in una situazione del genere il fattore decisivo è prendere decisioni immediate, invece di vagliare le ipotesi per anni e anni». Dopo le iniziali divergenze relative alla causa scatenante dell’incendio, è stato possibile giungere a un compromesso. Così come la fenice rinasce dalle proprie ceneri, in soli 16 mesi è stato eretto lo stabilimento blu swisspor: una delle opere più moderne destinata alla realizzazione di prodotti in polistirene espanso.

La qualità è il fattore decisivo

«Un’assicurazione è una questione di fiducia», afferma Bernhard Alpstäg. Nella scelta della giusta compagnia assicurativa sarebbe quindi consigliabile prestare attenzione alla qualità, prima che al prezzo. «Se nel nostro nome portiamo già l’aggettivo Swiss, è logico che prendiamo in considerazione una compagnia assicurativa altrettanto svizzera», puntualizza. Per questo non sorprende per nulla che il fondatore dell’azienda e presidente del CdA faccia affidamento su Helvetia anche nella sua vita privata.

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