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Philipp Siegrist: La passione di una vita

Nello spettacolo del Cirque du Soleil ispirato a Michael Jackson, Philipp Siegrist ha dato prova della sua bravura agli anelli persino al Madison Square Garden di New York. Ora a Montreal inizia il prossimo show. Poco prima della sua partenza, la redatrice ha incontrato l'artista e il cliente Helvetia nella palestra di Niederlenz.

16 dicembre 2016, testo: Isabella Awad, Foto: Dan Cermak

I fratelli erano attivi nella società sportiva, ovvio quindi che volesse partecipare anche lui. L’allenatore riteneva però che quattro anni e mezzo fossero un po’ pochi, ma dopo un allenamento di prova, cambiò idea. Philipp si allenava in palestra due volte la settimana. «La palestra della società STV Wettingen era la mia seconda casa», ricorda. Per seg uire la sua passione, si licenziò ben tre volte! Ma all’epoca, non entrava nemmeno in considerazione la possibi lità di diventare un professionista dello sport; Philipp frequentò quindi un apprendistato di meccanico d’auto. La ginnastica artistica è rimasta comunque sempre la sua passione e lo rende tuttora felice.

A caccia di talenti

Nel novembre 2010 venne individuato dai talent scout del Cirque du Soleil alla ricerca di ginnasti d’eccezione agli anelli per il tour ispirato a Michael Jackson. Philipp Siegrist preparò un dossier di candidatura, inviò una serie di video e iniziò a sperare. «Ero curioso di sapere se mi avrebbero accettato», dice. Ebbene sì! Dopo cinque mesi e mezzo di preparazione a Montreal, presso il quartier generale del Cirque du Soleil, ebbe inizio la sua prima tournée di un anno in tutto il mondo. «Sotto la tenda, agli spettacoli del Jackson Tour assistono fino a 18’000 spettatori… che emozione», commenta l’artista.

Rientro in Svizzera

Il tour si concluse il 2 settembre 2012 in Messico. Philipp Siegrist rientrò in Svizzera e frequentò una formazione di istruttore di fitness. Nel febbraio 2016, ricevette una mail, se era sempre interessato partecipare nel nuovo show. Che domanda! «Avevo appena iniziato un nuovo lavoro presso un centro fitness. Fortunatamente il mio capo, anche lui ginnasta e allenatore della nazionale, mi disse che non potevo assolutamente lasciar passare un’occasione del genere».

Una banana contro l’agitazione

Quando sta per entrare in scena si tratta di concentrarsi. «In questo momento mangio volentieri una banana. Così so di aver assunto un quantitativo sufficiente di carboidrati per eseg uire la mia performance. Quindi indosso i guanti e immergo le mani nella magnesia… e il mio battito cardiaco si calma». Quando volteggia agli anelli, dimentica tutto ciò che si sta attorno». Al Cirque du Soleil la sicurezza è prioritaria. Ciò nonostante, durante gli show lavoriamo molto raramente con reti di sicurezza. Questi ausili tolgono la spettacolarità, spiega Philipp Siegrist. «Se l’allenamento e il materiale sono ok, è tutto ok».

New York è unico

Anche i viaggi hanno allargato i suoi orizzonti, ama dire Philipp Siegrist. Nel 2011 a Montreal ho conosciuto Roger Federer, del quale sono diventato un grandissimo fan. Momenti come questi sono indimenticabili». Quale città o località gli è rimasta maggiormente impressa? «New York. Ti trovi sul palco del Madison Square Garden, vuoto, e cerchi di immaginare tutte le persone che sono passate di qui prima di te. In questi momenti irreali penso sempre: e cosa ci fa qui il Philipp di Wettingen»?

Philipp Siegrist

Philipp Siegrist

Il Blog Helvetia seguirà Philipp Siegrist e la sua vita die «Artist on Tour».

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