I cookie e i cookie di terze parti sono attivati su questa pagina per offrirvi il miglior servizio possibile e per fornirvi informazioni e offerte. Utilizzando i siti web di Helvetia voi accettate e acconsentite il trattamento dei dati da parte di Helvetia. Per ulteriori informazioni, incluso come disabilitare i cookie, consultare l'Informativa sulla privacy.

  • Mi interessano
    Si prega di verificare la connessione Internet
    La invitiamo a contattarci. Al formulario di contatto
Ritratti
Clienti aziendali
Video

Fabbro di campanacci: l’uomo dei Silvesterkläuse

Andreas Keller fabbrica alla vecchia maniera i campanacci dei "Silvesterkläuse". Con il suo lavoro il cliente dell’Helvetia vuole preservare una tradizione dell’Appenzello e del Toggenburgo, vecchia di oltre tre secoli.

1 gennaio 2016, testo: Fabian Weidmann, photos: Katrin Meier, video: Michael Bolliger

Anche se niente lega personalmente Andreas Keller all’usanza del Silvesterklaus, a modo suo ne fa parte per il semplice motivo che forgia i campanacci e le campanelle che ornano i Silvesterkläuse quando girano di casa in casa nell’Appenzello Esterno e nel Toggenburgo.

Fino a 1600 gradi Celsius

Andreas Keller forgia i campanacci o le campanelle in due metà successivamente rivestite di uno strato d’argilla. Una volta introdotti nel forno, con una temperatura che raggiunge i 1600 gradi Celsius, le due metà si fondono e formano la campanella. Questa spettacolare procedura viene chiamata ottonatura. Quando si raffredda, Keller rimuove lo strato di argilla e procede alla lucidatura .

Una tradizione vecchia di 300 anni

«Oggigiorno le due metà si potrebbero anche saldare», dice Andreas Keller, ma si perderebbe il fascino della fabbricazione tradizionale. «Le casse armoniche fabbricate in Tirolo tre secoli fa seguivano lo stesso procedimento», spiega. Keller è stato il primo nella Svizzera orientale a realizzare campanacci con il metodo tradizionale e oggi è uno dei due fabbri presenti nella regione.

Gli inizi risalgono a più di una ventina d’anni fa: meccanico di formazione, un amico gli mostrò questa speciale tecnica che lo ha immediatamente entusiasmato. La difficile tecnica della forgiatura dei campanacci l’ha imparata quasi da autodidatta. Anche i forni in cui vengono ottonati i campanacci sono opera sua. Finora Andreas Keller ha realizzato diverse centinaia di campanacci e campanelle, ognuno dal suono inconfondibile.

Preservare un’usanza unica

L’artigianato non assicura il sostentamento di Andreas Keller, ragion per cui esercita un lavoro accessorio. Di certo non è il fattore finanziario che lo induce a fabbricare i campanacci. Oltre all’entusiasmo per questo lavoro unico nel suo genere, Keller va fiero del fatto di vedere i suoi campanacci sfilare per San Silvestro, cui assiste in veste di spettatore. «La sopravvivenza di questa bell’usanza mi sta a cuore», afferma. Anche stavolta, quando lo scampanio annuncerà il nuovo anno, i campanacci di Keller faranno sentire il loro singolare clangore.

Un sonaglio finito realizzato da Andreas Keller sul banco da lavoro.

Il «vecchio San Silvestro»

L’Appenzello Esterno e il Toggenburgo festeggiano due volte San Silvestro: i loro tradizionali Silvesterkläuse sfilano non solo il 31 dicembre ma anche il 13 gennaio, ossia il giorno in cui questa festività ricorreva nel calendario gregoriano. Verso la fine del 16° secolo Papa Gregorio XIII introdusse la riforma del calendario attualmente in uso in tutto il mondo, tuttavia la popolazione dell’Appenzello Esterno rifiutò di farsi prescrivere il giorno della loro festa e quindi restò fedele al «vecchio San Silvestro».

Raccomandare questa pagina
Si prega di verificare la connessione a Internet

Altri articoli