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Vanessa Herzig: due cavalli e un grande sogno

In inverno Vanessa Herzig, cliente dell’Helvetia, ha realizzato un sogno: insieme al compagno ha restaurato una parte della casa di Rapperswil, dove ora vive con i suoi due cavalli. L’edificio alla periferia del paese e la vicinanza al bosco sono ideali per allenare il suo grande hobby: l’endurance.

27 febbraio 2017, testo e foto: Katrin Meier, video: Focus Format / Gabriel Huber

La vita di Vanessa Herzig è legata in modo indissolubile ai cavalli. Già da bambina ammirava i cavalli arabi della vicina e all’età di sei anni ha iniziato a cavalcare. «Da teenager avevo cavalli in fida, ma in realtà non ero veramente felice», racconta Vanessa Herzig. «Un giorno mi dissi: o mi compro un cavallo mio o smetto di cavalcare!» Nel 2010 azzardò il passo comprandosi Monolito, un cavallo anglo-arabo castrato che allora aveva cinque anni. «Era un furbacchione e sapevo che aveva bisogno di tanto movimento», ricorda così i primi tempi. Oggi Lito divide la stalla con la giovane cavalla araba purosangue Al Azirah.

Endurance per caso

A Vanessa Herzig non sono mai piaciuti il salto ostacoli o il dressage, visto che preferiva di gran lunga stare all’aperto nella natura. Quando nel 2011, nel paese vicino a quello che allora era il suo comune di residenza, venne indetta una gara di endurance, si iscrisse senza esitazioni. E da quel momento è rimasta fedele a questo sport. «Mi piace lo stretto legame con il cavallo che si ha quando si pratica l’endurance. Siamo un team.» Continua dicendo che anche la scena l’ha conquistata subito. «Sono sempre così contenta di ritornare alla gara successiva. Il mio obiettivo è sempre lo stesso: ‹To finish is to win.›» Insieme al compagno Tom la 31enne partecipa a gare di endurance in tutta la Svizzera e nei paesi vicini. Tom fa parte del team, ai posti di ristoro fa trovare da mangiare a cavallo e cavaliere, aiuta a trovare la motivazione ed è il primo che può congratularsi all’arrivo.

Raggiungere il traguardo in salute e in piena forma

A seconda della categoria, una gara di endurance è lunga 20-160 chilometri. Non vince necessariamente chi è più veloce, ma chi esegue il percorso, in modo tale che il cavallo raggiunga il traguardo in salute. Nell’arco di venti minuti dopo aver raggiunto l’arrivo viene misurato il battito cardiaco, viene controllata l’andatura e il cavallo viene visitato da un veterinario. Solo quando il veterinario dà il via libera, è ufficiale che la competizione è stata superata con successo. Infatti, se ad esempio il battito cardiaco è troppo alto, vengono squalificati cavaliere e cavallo. Non sorprende quindi che nell’attrezzatura di base per le competizioni e gli allenamenti ci siano un cardiofrequenzimetro per il cavallo e un orologio GPS. «Bisogna conoscere molto bene il proprio cavallo e allenarsi in modo mirato per avere successo nelle competizioni di endurance», spiega Vanessa Herzig.

Con i cavalli sotto lo stesso tetto

L’anno scorso per Vanessa Herzig e il compagno Tom un altro sogno è diventato realtà: ad aprile 2016 è stata posta la prima pietra per la loro nuova casa alla periferia del paese di Rapperswil presso Berna. «Io ho sempre voluto vivere con i miei cavalli e Tom voleva una casa sua – in questo modo abbiamo trovato il compromesso perfetto.» Nella casa dei genitori di Tom hanno potuto rinnovare come volevano il piano superiore. In qualità di falegname qualificato Tom si è occupato personalmente di una parte dei lavori. I mattoni sono, chiaramente, della fabbrica di materiali da costruzione di Rapperswil dove lavora Tom.

Da tre anni Vanessa pendola tra la nuova patria a Rapperswil e Willisau del Canton Lucerna, dove lavora presso Raiffeisen come aiuto alla direzione. Fare la pendolare non mi disturba, afferma Vanessa Herzig: «Certo che sarebbe bello lavorare più vicino. Ma così ora ho i miei cavalli a casa.»

Ben assicurata in qualità di cavaliere

Vanessa Herzig ha stipulato presso l’Helvetia le assicurazioni per appartamento, stalla e cavalli. «Ne è valsa la pena: l’anno scorso mi è stata rubata una sella», racconta l’atleta. La sella era una realizzazione speciale per gare di endurance, prodotta su misura del cavallo ed era costata diverse migliaia di franchi. «Sono rimasta positivamente colpita dalla velocità e dalla semplicità con cui l’Helvetia si è occupata del sinistro», racconta. L’Helvetia le ha rimborsato la costosa sella al valore a nuovo.

Michael Stalder

Michael Stalder

In qualità di responsabile di mercato per la Svizzera centrale Michael Stalder collabora da oltre dieci anni con Raiffeisen e l’Helvetia. Supporta i collaboratori di Raiffeisen in caso di domande dei clienti nei settori Assicurazioni, Previdenza e Pianificazione della pensione. Così come Vanessa Herzig, molti altri collaboratori di Raiffeisen hanno regolamentato con l’Helvetia la propria copertura assicurativa personale.

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