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Sinistro da valanga ad Anzère: candida insidia

In inverno la località di Anzère, Vallese, richiama per il suo panorama, i pendii e i metri di neve farinosa. Ma l’idillio cela tranelli: nel 2011 un uragano scatenò diverse valanghe che trascinarono due piloni in acciaio della seggiovia. Un sinistro milionario che quasi compromise l’inizio della stagione sciistica.

24 febbraio 2017, testo: Isabella Awad, foto: Damian Poffet

Tra il 15 e il 17 dicembre 2011 si registrarono intense precipitazioni e il 16 dicembre la tempesta Joachim, con raffiche di vento fino a 240 km/h, creo forti accumuli di neve sui pendii esposti. «Il 15 e 16 dicembre provocammo artificialmente le valanghe con cannoni speciali chiamati Gas-Ex nell’asse della pista, ma senza poterle controllare», spiega Philippe Fardel. Domenica mattina 18 dicembre, gli addetti ai lavori sorvolarono in elicottero il comprensorio sciistico constatando che durante la notte un’enorme valanga aveva divelto due piloni della seggiovia di parecchie tonnellate. Questo disastro costo oltre un milione di franchi all’ex Nationale Suisse. «Grazie a una collaborazione efficace, riuscimmo a rimettere la seggiovia in servizio il 12 febbraio», evitando la perdita d’esercizio durante le vacanze scolastiche, spiega Georg Feyer, ispettore sinistri delle assicurazioni tecniche Helvetia.

La sicurezza innanzi tutto

Per Télé Anzère, la sicurezza ha la priorità assoluta. «Ogni anno, dobbiamo procurarci oltre cinque tonnellate di dinamite per provocare le valanghe», spiega Philippe Fardel. Dal 1990, abbiamo registrato 7’700 valanghe, di origine naturale o indotte. Investiamo costantemente nella sicurezza, ad esempio costruendo innovativi ripari antivalanghe. «Sulle piste battute, la sicurezza e sempre garantita», spiega Philippe Fardel. Il pericolo sussiste per chi si avventura fuori pista: «Su 100 sciatori e snowbordisti che escono dalla prima telecabina del mattino, 80 si lanciano sui pendii non battuti» dichiara il responsabile della sicurezza.

65 in inverno, 13 in estate

«Anzère e un comprensorio stupendo, in particolare per il suo panorama», ci confida Albert Bétrisey, agente generale Basso Vallese-Chablais. Ma la regione, che beneficia di uno dei più generosi innevamenti del paese, e soggetta al pericolo di valanghe a causa del suo rilievo alpino. Albert Bétrisey segue Télé Anzère da molti anni, un tempo per la Nationale Suisse, oggi per Helvetia. Per quattro anni, egli e stato anche il presidente del suo Consiglio d’amministrazione.

La SA e stata fondata nel 1964; i primi impianti di risalita datano del 1965/66. Il comprensorio sciistico con 58 km di piste, di cui un terzo con innevamento artificiale, conta una funivia, tre seggiovie, tra tappeti mobili, sette skilift, un boardercross e un flypark. In inverno, i collaboratori sono 65: dal direttore al responsabile tecnico, calcolando anche gli autisti dei gatti delle nevi e gli assistenti agli impianti di risalita. In estate, la squadra si riduce a 13 persone.

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