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Grande incendio di Londra del 1666

La distruzione del nucleo medievale di Londra indusse Nicholas Barbon a fondare la prima compagnia di assicurazione della storia specializzata in assicurazioni contro gli incendi.

9 aprile 2015, testo: Andrès Ortiz, Helvetia Spagna

Uno sguardo nei libri di storia rivela che il Grande incendio di Londra del 1666 segnò la nascita dell’assicurazione contro gli incendi.
Uno sguardo nei libri di storia rivela che il Grande incendio di Londra del 1666 segnò la nascita dell’assicurazione contro gli incendi.

Fornire date precise nella storia delle assicurazioni non è compito facile, dato che per molti studiosi il principio dell’assicurazione risale addirittura all’antichità. Vi sono tuttavia eventi concreti nella storia a cui è possibile ricollegare la nascita di aspetti del settore assicurativo fino ad allora sconosciuti. È il caso del Grande incendio di Londra del 1666 e della nascita ufficiale dell’assicurazione contro gli incendi.

Londra rasa al suolo

Il Grande incendio è ricordato come una delle più grandi catastrofi della storia, e non a caso, dato che pressoché l’intera capitale del Regno Unito fu rasa al suolo. Tuttavia, nonostante la distruzione e le tragedie personali vi furono per gli abitanti anche effetti positivi. Da quel momento in poi si iniziò ad apprezzare molto di più l’utilità di un’assicurazione. Il fuoco divampò il 2 settembre 1666 nel panificio di Thomas Farriner in Pudding Lane. Da lì si propagò rapidamente, secondo gli storici soprattutto grazie al forte vento e al fatto che la costruzione di fasce tagliafuoco procedeva molto lentamente (a quel tempo si era soliti abbattere le case adiacenti per impedire la propagazione di un incendio). Dopo tre giorni la furia devastante dell’incendio aveva divorato l’intero nucleo della città medievale all’interno delle vecchie mura romane.

Accuse arbitrarie

Furono distrutte complessivamente 13’200 abitazioni, 87 chiese, 44 case di corporazioni, la dogana, la Royal Exchange, la St Paul’s Cathedral, il municipio, diverse prigioni, quattro ponti e tre porte della città. Oltre 80’000 persone rimasero senza tetto. Originariamente le vittime registrate furono solo sei, ma indagini più recenti stimano che il numero delle vittime sia stato in realtà molto più alto, poiché a suo tempo i cittadini dei ceti inferiori e medi così come i senzatetto non erano censiti. L’impiegato Samuel Pepys racconta: «Ognuno cercava di salvare i propri beni buttandoli nel fiume o su piccole barche. La gente povera rimaneva nelle proprie case finché queste non venivano raggiunte dalle fiamme, poi scappava verso le navi o da un pontile all’altro». Non appena l’incendio fu di nuovo sotto controllo cominciarono a circolare le voci sui possibili colpevoli. Arbitrariamente fu data la colpa a spioni francesi o olandesi e persino alla Chiesa cattolica. Ma non furono mai trovate le prove che l’incendio fosse stato doloso.

Favorevole per il settore assicurativo

Le conseguenze sociali ed economiche per la città furono in ogni caso gravissime, poiché si dovettero evacuare e trasferire decine di migliaia di sfollati. Fu questa l’epoca in cui Nicholas Barbon rivoluzionò per sempre il settore assicurativo. Durante la fase di ricostruzione di Londra, nel 1680, l’allora medico Nicholas Barbon fondò il Fire Office. La compagnia d’assicurazione, ribattezzata più tardi Phoenix, è considerata la prima società privata a proporre assicurazioni contro gli incendi. Barbon, descritto nei documenti dell’epoca come una persona impegnata e profondamente scossa dalla terribile esperienza del 1666, desiderava creare un servizio che tutelasse i proprietari di appartamenti e abitazioni in caso d’incendio. A Barbon va riconosciuto soprattutto il merito di aver creato un’organizzazione rivolta a una clientela proveniente per lo più dal ceto medio, che non disponeva dei mezzi finanziari del ceto elevato e dell’aristocrazia.

Servizio alla società

Per Barbon l’assicurazione non era tanto un’attività commerciale quanto un servizio obbligatorio reso alla società, di cui avrebbe dovuto beneficiare il maggior numero possibile di cittadini. Egli perseguiva l’intento di risarcire le vittime non solo finanziariamente, ma di aiutarle qualora perdessero la propria abitazione. Grazie all’attività imprenditoriale di Phoenix, a Londra furono gradualmente installati serbatoi idrici e sempre più edifici assicurati si fregiarono del sigillo della compagnia. In più Barbon, che fu eletto due volte nel parlamento britannico (nel 1690 e nel 1695), scrisse numerosi trattati sull’assicurazione dell’abitazione propria e sul commercio estero. Oggi è considerato il fondatore indiscusso dell’assicurazione contro gli incendi.

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