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Caso di sinistro in Ticino: incendio dai Fratelli Bizzozero

All’inizio di febbraio scoppia un incendio presso la ditta Bizzozero. I pompieri arrivano subito, ma gli uffici, il bar e l’ingresso sono fortemente danneggiati. Oggi dell’incendio non si vede più nulla, grazie alle misure immediate degli esperti sinistri dell’Helvetia.

26 luglio 2016, testo, foto e video: Katrin Meier

Thailandia, verso mezzogiorno. Maurizio Spagnol, ispettore sinistri dell’Helvetia, è in spiaggia; squilla il cellulare. L’uomo che chiama pare inquieto e si scusa subito: «Lo so, sono le cinque del mattino, ma la mia ditta è in fiamme!», dice Roberto Bizzozero, «aiutami!».

La ditta ticinese Fratelli Bizzozero è attiva nei settori trasporti, demolizione e riciclaggio ed è assicurata da oltre vent’anni presso l’Helvetia. Maurizio Spagnol reagisce subito: dalla Thailandia telefona al collega Claudio Gianinazzi, che fa intervenire la ditta Belfor, specializzata in danni materiali di grande entità. Poco dopo l’esperto sinistri è sul posto con circa 30 persone. «Il nostro obiettivo era fare in modo che la ditta potesse riprendere il lavoro il più presto possibile», dice Claudio Gianinazzi.

Danni per centinaia di migliaia di franchi

Il 5 febbraio, tre giorni dopo l’incendio, gli uffici del primo piano sono di nuovo utilizzabili. «Eravamo ancora limitati dai lavori di pulizia, ma si poteva riprendere l’attività quotidiana. Per noi era importante» dice Roberto Bizzozero.

La causa dell’incendio non è ancora stata chiarita. È certo che il giorno prima erano stati consegnati dei pellet. Il deposito prende fuoco nella notte, forse per via di una cicca di sigaretta. L’ammontare del danno si aggira sul mezzo milione di franchi.

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