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CONSIGLI DELL' ESPERTO

Assemblea ANIA: prezzi R.C.Auto giù, mentre crescono nuovi bisogni assicurativi

assemblea ania del 2016
assemblea ania del 2016

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Sono emersi dati importanti nel corso dell'Assemblea annuale dell'Ania: drastico calo dei prezzi delle polizze RCAuto e bisogni dei clienti che si modificano costantemente.
25 luglio 2016, Testo: Sergio Viola
Sergio Viola
Nato nel 1977, laureato in Scienze della Comunicazione, è giornalista pubblicista e lavora nel mondo delle media relation. Si occupa da oltre dieci anni di temi assicurativi. Dal 2016 cura la rubrica “I consigli dell’esperto” sul blog di Helvetia.

Il mondo assicurativo si è dato appuntamento presso l’Auditorium della conciliazione di Roma, dove lo scorso 5 luglio si è svolta l’Assemblea annuale dell’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (ANIA).

Si tratta del più importante evento pubblico del settore durante il quale, tenuto conto del contesto economico nazionale e internazionale, si tirano le somme delle attività delle assicurazioni nel nostro paese, si discute del futuro delle imprese e degli interessi degli assicurati. Un appuntamento immancabile per la finanza e la politica italiana, da cui spesso emergono argomenti interessanti anche per l’opinione pubblica e i consumatori.

I lavori sono cominciati con la relazione della neo Presidente di ANIA, Maria Bianca Farina, al primo vero appuntamento ufficiale in qualità di leader degli assicuratori italiani, a cui è seguita una tavola rotonda moderata dal giornalista Enrico Mentana, con gli interventi del Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, del Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, e del Presidente dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS), Salvatore Rossi.

Al di là dello scenario macroeconomico complesso, dei buoni numeri del settore assicurativo riguardo la raccolta premi per i vari rami e di altri aspetti normativi e tecnici - materiale per gli addetti ai lavori - sono state due le notizie di particolare rilievo emerse nel corso della giornata, di più stretto interesse per il grande pubblico e per gli assicurati.

In primo luogo, il calo dei prezzi delle tariffe delle polizze r.c. auto. Secondo i dati ANIA, infatti, a seguito della diminuzione della circolazione e degli effetti della norma che condiziona la risarcibilità dei "colpi di frusta" all'accertamento strumentale medico, i prezzi delle polizze sono diminuiti di quasi il 20% negli ultimi tre anni. In particolare, nel 2015 gli italiani per assicurare i propri veicoli hanno speso tre miliardi e mezzo di Euro in meno rispetto al 2012.

I prezzi medi della r.c. auto in Italia restano comunque tra i più alti in Europa (439 Euro nel 2015, Fonte: IVASS), ma si tratta di una sostanziale inversione di tendenza che potrebbe proseguire, secondo gli assicuratori, se fosse rafforzata la lotta alle frodi e all’evasione assicurativa - va ricordato che sono 4 milioni i veicoli senza copertura in Italia - e fosse ulteriormente migliorata la sicurezza stradale nel paese.

Un secondo importante fattore è rappresentato dal rapido evolvere dei bisogni di sicurezza della clientela, in particolare per quanto concerne i servizi di welfare che il sistema pubblico fatica ad erogare urbi et orbi, come faceva in passato. In questo senso, appare evidente che le assicurazioni possano svolgere un ruolo importante sul fronte delle pensioni e della sanità.

Secondo ANIA, seppure a fronte di un ritrovato equilibrio del sistema pensionistico pubblico, nel nostro paese risulta ancora ancora troppo poco utilizzata la previdenza integrativa. Questo gap previdenziale dovrebbe essere ridotto anche perché, dato per scontato che le pensioni future risulteranno molto più basse in rapporto all’ultima retribuzione percepita, diventerà determinante per i più giovani trovare sostegno nel cosiddetto “secondo pilastro del sistema”.

Per quanto concerne il tema della salute, da più parti è stata messa in discussione la sostenibilità futura del sistema sanitario, oggi più in difficoltà che in passato. Basti pensare al cronico allungarsi dei tempi di attesa di alcune prestazioni e ai dati di un’indagine del Censis del 2015, secondo la quale nel 41,7% delle famiglie italiane almeno un membro ha rinunciato a curarsi o ha deciso di posticipare un controllo diagnostico o una cura.

Considerate queste premesse, appare condivisibile l’appello degli assicuratori alle istituzioni per sostenere e favorire, anche con incentivi fiscali, la realizzazione di un sistema misto pubblico/privato, che offra le migliori condizioni possibili ai cittadini per integrare il welfare pubblico con i servizi privati, attraverso strumenti come la previdenza complementare, le mutue o le polizze per infortuni e malattia.

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