Cani e gatti non sono soltanto compagni di vita: diversi studi dimostrano come la loro presenza possa avere effetti concreti anche sul benessere psicologico e cognitivo delle persone. Un tema che assume particolare rilevanza in una società sempre più longeva, dove il mantenimento della qualità della vita nell’anzianità rappresenta una delle grandi sfide dei prossimi decenni.
A confermarlo è uno studio condotto da ricercatori delle Università di Ginevra e di Losanna, che hanno analizzato per 18 anni i dati di oltre 16mila europei tra i 50 e i 99 anni coinvolti nel progetto Share, il grande studio internazionale dedicato alla salute e all’invecchiamento della popolazione europea. L’obiettivo era comprendere il rapporto tra possesso di animali domestici e andamento delle funzioni cognitive nel tempo.
I risultati emersi sono particolarmente interessanti. Le persone che convivono con un animale domestico mostrano infatti un declino cognitivo più lento rispetto a chi non ne possiede uno. I benefici riguardano soprattutto memoria e capacità verbali, due aspetti fondamentali dell’invecchiamento cerebrale.
Secondo i ricercatori, i benefici sarebbero legati a una combinazione di fattori fisici, sociali ed emotivi.
Nel caso dei cani, il movimento quotidiano gioca un ruolo centrale. Passeggiare regolarmente favorisce l’attività fisica, uno dei principali elementi protettivi contro il deterioramento cognitivo, ma contribuisce anche alla socializzazione e alla costruzione di relazioni. L’animale diventa così un facilitatore di interazioni e routine positive, particolarmente importanti con l’avanzare dell’età.
Per i gatti il meccanismo sembra diverso ma altrettanto significativo. Il legame emotivo con l’animale, la compagnia quotidiana e la riduzione della solitudine contribuiscono a migliorare l’umore e a ridurre stress e ansia.
Proprio il controllo dello stress rappresenta uno degli aspetti più rilevanti emersi dalla ricerca. La presenza di un animale domestico è infatti associata a livelli più bassi di cortisolo — l’ormone dello stress — e a una riduzione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa nelle situazioni stressanti.
Un dato importante, perché livelli cronici elevati di cortisolo sono collegati a danni dell’ippocampo, l’area del cervello coinvolta nei processi di memoria e apprendimento. L’animale domestico, quindi, non agisce soltanto sul piano affettivo, ma può contribuire concretamente a uno stile di vita più sano ed equilibrato, capace di incidere anche sul benessere cognitivo nel lungo periodo.
Parallelamente a questa consapevolezza, sempre più famiglie tendono a investire non solo nella cura quotidiana dei propri animali, ma anche nella loro tutela. Perché se cani e gatti rappresentano un elemento importante dell’equilibrio domestico e personale, proteggerne salute e benessere significa proteggere anche la serenità della famiglia.
Visite specialistiche, interventi chirurgici, terapie e percorsi riabilitativi possono comportare costi importanti. Avere a disposizione strumenti di protezione adeguati consente quindi di affrontare gli imprevisti con maggiore tranquillità, garantendo all’animale le cure necessarie senza compromettere l’equilibrio economico.
È in questo scenario che assumono valore le soluzioni assicurative dedicate al mondo pet proposte dal Gruppo Helvetia Italia.
La garanzia Pet Insurance integrabile nella polizza “Helvetia LaMiaCasa Full” si inserisce in una protezione più ampia dedicata alla casa e alla famiglia. È focalizzata sul supporto sanitario e veterinario per cani e gatti fino a 10 anni, identificati con microchip, e prevede il rimborso delle spese legate a interventi chirurgici conseguenti a malattia o infortunio, comprese cure, assistenza, degenza e trattamenti fisioterapici o riabilitativi. Sono disponibili i pacchetti Silver e Gold, con livelli differenti di copertura e massimali.