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Infortuni
Consigli dell'esperto

L'assicurazione a scuola: non si finisce mai di imparare!

L'assicurazione infortuni che la legge obbliga le scuole a sottoscrivere con l'Inail per ogni alunno non è sufficiente. Ecco cosa fare.

3 novembre 2014, Testo: Alberto De Masi

 

Quello dell'assicurazione scolastica è un tema assai delicato perché coinvolge ciò che tutte le famiglie hanno più a cuore, ovvero la sicurezza dei propri figli durante le ore in cui sono impegnati nell'attività didattica.

Come ricorda Altroconsumo, la legge obbliga le scuole a sottoscrivere una polizza assicurativa con l'Inail per ogni alunno: si tratta però di un’assicurazione che garantisce solo per gli infortuni che si svolgono nel corso delle attività di laboratorio e di educazione fisica. In tutti gli altri casi è necessario che, in via preventiva, ciascun Istituto sottoscriva una polizza “ad hoc” in modo da coprire ogni tipologia di infortunio tra i banchi di scuola.

Nella maggior parte dei casi è la scuola stessa che, con delibera del Consiglio di Istituto, propone ai genitori una polizza integrativa infortuni e responsabilità civile. Se la scuola sottoscrive un’assicurazione di questo tipo, i genitori sono obbligati ad accettarla, pagando un premio annuo che solitamente non supera la modesta cifra di 10 euro. Nel raro caso in cui la scuola non proponga alcuna assicurazione scolastica, i genitori possono chiedere al Consiglio di Istituto di attivarsi per sottoscriverne una, mettendosi al riparo da spiacevoli situazioni.

Una buona assicurazione scolastica copre sia gli infortuni che uno scolaro può subire o provocare durante l’intero orario scolastico, sia la responsabilità civile per eventuali danni provocati ai suoi compagni di scuola (come per esempio la rottura degli occhiali da vista) e contempla i rimborsi per ogni spesa sostenuta (il caso più ricorrente è la scheggiatura dei denti). Una polizza efficiente comprende anche tutte le attività previste all'esterno della struttura scolastica (le classiche gite di classe e le uscite didattiche) e nel percorso da e verso casa.
 


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