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Tutela legale
Diritti
Auto e moto

L'auto nuova è difettosa: e adesso?

La felicità per l'acquisto di un'auto nuova può lasciar spazio alla delusione se dovesse saltar fuori un difetto di fabbrica. Ma cosa fare in questi casi?

4 novembre 2015, Testo: Redazione D.A.S.

Per tante famiglie l’acquisto di un’auto nuova è un momento di grande gioia, ma anche il risultato di tanti sacrifici perché sicuramente non è un bene economico. Può accadere però che la nuova autovettura riporti dei difetti di fabbrica che trasformano l’entusiasmo in preoccupazione e smarrimento. Come dobbiamo comportarci in questi casi?

La scorsa settimana si è rivolta a D.A.S. Marisa, assicurata da moltissimi anni con la Compagnia, chiedendo di essere ricontattata da un Avvocato per ottenere una consulenza legale telefonica  (servizio compreso in tutte le polizze D.A.S.) in merito ad un’analoga questione da risolvere.

Marisa ha spiegato a D.A.S. di aver da poco acquistato un’autovettura rientrante in una tipologia di modello con problemi afferenti le immissioni, circostanza riconosciuta anche dalla casa madre.  Ha inoltre comunicato di aver avuto notizie di un’azione collettiva promossa da un’associazione di consumatori locale, ma di non aver ben compreso di che cosa si trattasse.

I professionisti di D.A.S. hanno spiegato alla cliente che, nei casi di vizi e problematiche seriali che interessano una molteplicità di acquirenti, da alcuni anni è possibile intentare le c.d. class action. Con il termine “class-action” (azione di classe) si fa riferimento a strumenti di tutela collettiva risarcitoria che consentono di attivare un unico processo per ottenere il risarcimento del danno subito da un gruppo di cittadini danneggiati dal medesimo fatto realizzato da un’azienda scorretta.

I legali della Compagnia hanno sottolineato inoltre che, tramite l’azione collettiva, in casi come quello di Marisa, si può arrivare ad ottenere, in modo unitario, un provvedimento giudiziale che riconosca, ad esempio, che le autovetture del modello incriminato abbiano un minor valore e che quindi gli acquirenti-consumatori abbiano diritto di vedersi restituita la differenza rispetto a quanto pagato. Esaurita questa fase collettiva, spetterà a ciascun consumatore procedere a quella legata alla reale quantificazione e liquidazione del danno.

I legali D.A.S. hanno precisato che l’esistenza di un’azione di classe non obbliga i consumatori ad aderire, perché ciascuno resta libero di scegliere di tutelarsi in modo autonomo.

Marisa, a questo punto, può in serenità fare le sue valutazioni: aderire alla proposta ricevuta, o decidere di attivarsi in autonomia, affidando le trattative ai legali della Compagnia.

La polizza di tutela legale, in casi come questi, assicura molteplici utilità: il supporto costante per avere tutti i chiarimenti necessari, il rimborso delle spese legali dell’eventuale azione collettiva, l’assistenza fattiva e diretta qualora il consumatore voglia agire in prima persona.

Marisa non ha ancora deciso quale strada intraprendere, ma è serena perché avrà un supporto qualificato e professionale già garantito e non dovrà sostenere alcuna spesa legale.

D.A.S. è partner commerciale di Helvetia Italia Assicurazioni S.p.A.

 

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