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E se il condominio è inadempiente?

La vita in condominio è spesso sinonimo di contenziosi. Ma i problemi possono essere risolti.

4 marzo 2015, Testo: Redazione D.A.S.

 

Si è rivolto ai professionisti di D.A.S. un amministratore di condominio, denunciando l’omesso versamento di rate condominiali da parte di uno dei condomini per un totale di euro 1.230,00.

Come soliti fare in casi di questo tipo, i Legali della Compagnia hanno verificato la congruenza dell’ammontare indicato dall’amministratore rispetto ai bilanci condominiali, ricostruendo puntualmente il numero, la scadenza e gli importi delle somme da recuperare.

Svolta questa attività, il primo approccio con il condomino è stata una lettera con richiesta di pagamento immediato dell’intero importo o, in subordine, un ricontatto a stretto giro per verificare la fattibilità di una proposta di rientro dilazionato.

Ricevuta la lettera, il condomino in questione ha chiamato adirato i Legali, dimostrando il proprio disappunto per l’operato dell’amministratore che, a suo dire, pretendeva un recupero crediti forzoso e tempestivo pur conoscendo la situazione di difficoltà in cui versava.

I professionisti di D.A.S. hanno però saputo cogliere nello sfogo del debitore l’opportunità per illustrargli il tratto distintivo dell’attività della Compagnia: D.A.S. infatti, tramite il proprio staff, mette in campo un’azione di recupero stragiudiziale altamente professionale che tuttavia non grava di costi il condomino moroso e si concentra invece sul favorire il rientro esclusivamente delle effettive spese condominiali.

Chiarito questo punto, e placata una parte delle comprensibili ansie del debitore, i legali hanno altresì illustrato al condomino gli obblighi di legge dell’amministratore che gli avevano imposto di attivarsi in modo diverso dai soliti solleciti. Ai sensi dell’art. 1129, CO 9 CC, infatti, l’amministratore salvo che sia stato espressamente dispensato dall'assemblea […] è tenuto ad agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dagli obbligati entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio nel quale il credito esigibile è compreso, anche ai sensi dell'articolo 63, primo comma, delle disposizioni per l'attuazione del presente codice.

Una volta inquadrata in modo preciso la propria attività, i Legali hanno potuto entrare nel merito del caso affidato e, esaminata con il debitore la sua situazione economica complessiva, hanno suggerito un versamento spontaneo immediato di euro 300,00 e hanno ipotizzato un rientro graduale del residuo di euro 150,00 mensili.

L’amministratore Filippo, confortato dalla buona fede dimostrata con l’acconto spontaneo, ha successivamente dato l’assenso al piano a lui sottoposto.

I Legali hanno così potuto formalizzare per iscritto e procedere con i passi successivi, ovvero il monitoraggio delle singole scadenze, avvisando periodicamente il condomino degli importi da versare e verificando con l’amministrazione l’effettivo pagamento.

D.A.S. è partner commerciale di Helvetia Italia Assicurazioni S.p.A.
 


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