Questo sito non utilizza cookie di profilazione propri, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze, ma consente l'invio di cookie "terze parti". Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all’uso dei cookie.

  • Mi interessano
    Si prega di verificare la connessione Internet
    Purtroppo non abbiamo trovato dati corrispondenti.
Link1
xxxx







Tutela legale
Diritti
Casa

Parti comuni danneggiate e obblighi dell’amministratore

Sull’amministratore incombe l’obbligo di controllo delle parti comuni del condominio e, proprio per questo motivo, può essere chiamato a rispondere personalmente degli eventuali danni.

28 dicembre 2016, Testo: Redazione D.A.S.



Cosa fare quando l'amministratore non rispetta determinati vincoli legislativi. Vediamo un caso concreto.

Si e’ rivolto a D.A.S. Carlo, proprietario di un appartamento in una palazzina, da alcuni mesi in lite con l'amministratore condominiale per l'inerzia, da parte di quest'ultimo, nella sistemazione di alcune parti comuni del condominio.

L’assicurato D.A.S. ha riferito come da oltre due mesi le grate esterne poste a protezione di un piccolo canale di scolo sul fondo della rampa condominiale di accesso ai box fossero state danneggiate e quindi rimosse per poter essere riparate. La loro sistemazione, che avrebbe dovuto essere immediata, inspiegabilmente si è protratta per diversi mesi con conseguente pericolo di caduta dei pedoni o di danneggiamento dei veicoli ivi in transito.

Carlo, spazientito e preoccupato che, con il sopraggiungere dell'inverno per la maggior scivolosità della rampa la situazione potesse aggravarsi ulteriormente, ha deciso quindi di chiedere un aiuto ai professionisti D.A.S..

Tra le attribuzioni dell'amministratore rientra espressamente, ex art. 1130 c.c., quella di “compiere atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell'edificio”, per cui l'Amministratore è tenuto a provvedere ad una corretta manutenzione alle parti comuni dell'edificio a prescindere da preventive e specifiche assemblee condominiali in tal senso. Tanto spiegato e premesso, acquisita dall'assicurato opportuna documentazione fotografica dei luoghi, i legali di D.A.S. hanno predisposto nei confronti dell'Amministratore del condominio di Carlo una lettera di diffida ad adempiere, senza ulteriori indugi, agli obblighi legislativamente previsti.

Purtroppo, come spesso accade, questo primo intervento perentorio non ha sortito però gli effetti desiderati, perché l'amministratore si è limitato a rispondere che avrebbe provveduto, senza indicare tempistiche certe.

I professionisti della Compagnia, pertanto, hanno suggerito all'assicurato di incalzare l'Amministratore coinvolgendo anche gli altri condomini e invitandoli a chiedere congiuntamente la convocazione di un'assemblea straordinaria avente ad oggetto l'urgente necessità di ripristinare la sicurezza dei luoghi esterni.

L'Amministratore, infatti, oltre che a provvedere alla manutenzione dei luoghi comuni, è anche espressamente obbligato ad eseguire le delibere assembleari, e, secondo l'esperienza dei legali D.A.S., avendo tergiversato in merito al primo dei suoi compiti, difficilmente avrebbe disatteso anche il secondo.

Inoltrata la richiesta all'Amministratore, quest'ultimo, definitivamente messo alle strette, ha proceduto, senza ulteriori indugi, a far riparare le grate e a farle ricollocare nella loro sede. I condomini, ottenuta piena soddisfazione e raggiunto l'obiettivo che si erano prefissati, hanno rinunciato all'assemblea richiesta, non essendo più necessario deliberare su alcunché.

D.A.S. è partner commerciale di Helvetia Italia Assicurazioni S.p.A.
 

Condividi questa pagina