Cookie Privacy Policy

Questo sito non utilizza cookie di profilazione propri, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze, ma consente l'invio di cookie "terze parti". Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all’uso dei cookie.

  • Mi interessano
    Si prega di verificare la connessione Internet
    Purtroppo non abbiamo trovato dati corrispondenti.
Link1
xxxx







Tutela legale
Diritti

Quando la scuola non tutela i bambini con difficoltà nell'apprendimento

Le scuole dovrebbero in ogni caso garantire la tutela della privacy per i bambini che manifestano difficoltà nell'apprendimento, ma spesso non è così.

11 maggio 2015, Testo: Redazione D.A.S.

La presenza di un alunno con difficoltà di apprendimento richiede delle attenzioni particolari da parte del personale preposto all’insegnamento non solo a livello di programma scolastico ma anche di tutela della privacy. E’ necessario che venga prestata particolare  accortezza perché non venga lesa la sensibilità del ragazzo e della famiglia.

Scopriamo come Marco e Sonia, genitori di un bambino con difficoltà, hanno saputo affrontare una problematica di questo tipo grazie all’aiuto di D.A.S.

Si rivolgono ai professionisti D.A.S. i genitori di un bambino affetto da DSA (disturbi specifici dell’apprendimento), lamentando un comportamento scorretto da parte del Dirigente scolastico. Il Dirigente, nel corso di una riunione di presentazione della scuola media, interpellato sui criteri di composizione delle future classi prime,  aveva dichiarato che un fattore importante era da ricondursi alle situazioni di DSA conclamate che coinvolgevano alcuni alunni frequentanti la scuola primaria (c.d. elementari) del territorio, potenziale utenza della scuola media.
Gli assicurati D.A.S. lamentavano che, pur non essendo stato citato il loro cognome, erano stati con facilità identificati come famiglia con figlio affetto da DSA e che altri genitori, in modo inopportuno, insistevano nel richiedere loro dove avrebbero iscritto il figlio per la prosecuzione del percorso scolastico.

I legali D.A.S., appurato che anche altri partecipanti alla riunione confermavano il quadro delineato dai propri assistiti, procedevano a contattare il dirigente con una missiva in cui richiamavano alla sua attenzione innanzitutto la circostanza per cui il trattamento delle informazioni inerenti alunni con DSA per il garante della privacy sono dati sensibili, in quanto sono considerati disturbi di origine neurobiologica e quindi attengono alle condizioni di salute dell’alunno. Quindi, diffidavano il dirigente dal tenere in futuro comportamento che in modo diretto ma anche indiretto potesse portare all’identificazione degli alunni affetti da DSA. Sottolineavano altresì che nei criteri di composizione delle classi la normativa scolastica contiene delle prescrizione specifiche in presenza di alunni con disabilità ma non tratta i casi di DSA. Pertanto, il Dirigente veniva invitato a pubblicare sul sito web dell’istituto comprensivo una nota sui criteri di composizione e formazione delle classi delle scuole di ogni ordine e grado riportante i riferimenti legislativi del caso.

I legali della compagnia valutavano poi con la famiglia la possibilità di inoltrare un reclamo o una segnalazione al garante Privacy ai sensi degli articoli 141 e ss del Codice Privacy. Il reclamo al Garante è un atto circostanziato con il quale si rappresenta una violazione della disciplina rilevante in materia di protezione dei dati personali e può essere presentato a seguito del versamento dei diritti di segreteria.

Quando non è possibile o non si vuole presentare un reclamo circostanziato (in quanto, ad esempio, non si dispone delle notizie necessarie), si può inviare al Garante una segnalazione gratuita, fornendo elementi utili per un eventuale intervento dell'Autorità volto a controllare più genericamente l'applicazione della disciplina rilevante in materia di protezione dei dati personali. Poiché tuttavia, in seguito all’intervento della Compagnia, il Dirigente provvedeva a pubblicare online la nota richiesta e a scusarsi in un colloquio privato con i genitori, gli assicurati D.A.S. propendevano per non proseguire oltre ritenendo prioritaria la ritrovata serenità del figlio.

D.A.S. è partner commerciale di Helvetia Italia Assicurazioni S.p.A.

Condividi questa pagina