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Tutela legale
Diritti

Una trasferta di lavoro piuttosto insonne...

Le trasferte di lavoro spesso sono molto faticose. E se il soggiorno in hotel viene rovinato da ospiti rumorosi, riposarsi è davvero complicato.

26 settembre 2016, Testo: Redazione D.A.S.

Andrea, agente commerciale per una nota azienda di calzature, al rientro da una breve trasferta di lavoro, si rivolge a D.A.S. lamentando un fatto molto spiacevole.

Avendo la necessità di pernottare a Firenze per due sere, Andrea ha prenotato un hotel di suo gradimento per euro 150,00 a notte e il giorno concordato ha effettuato il check-in previsto.Nonostante l'intenzione di riposare in vista degli impegni dei giorni successivi, dalle 22,00 in poi veniva però disturbato, per quattro ore consecutive, da musica e schiamazzi provenienti dalla camera a fianco.

L'indomani, reclamata la situazione alla Direzione, il cliente ha esposto quanto era successo la notte precedente pretendendo garanzia che l'accaduto non si ripetesse. Purtroppo però, nonostante le rassicurazioni ricevute, anche la notte seguente Andrea è stato esposto per molte ore a rumori molesti.

Al momento del check out l'assicurato D.A.S. ha chiesto alla struttura di accordagli uno sconto sul prezzo pattuito ma l'hotel ha addebitato sulla carta di credito l'importo globale di euro 300,00 oltre gli extra.

Cosa fare in caso di soggiorno rumoroso in hotel

I consulenti D.A.S. hanno spiegato all'assicurato che il contratto d'albergo non è tipico e gli obblighi a carico delle parti (cliente e albergatore) si ricostruiscono in base alle norme generali sui contratti e alla disciplina particolare relativa a quelli di locazione, appalto e somministrazione.

Riconoscendo il cliente di aver usufruito del pernotto e dei servizi della struttura, il diritto al compenso della controparte appare giustamente maturato; eventuali danni da inadempimento e/o comunque per il mancato riposo sono, invece, di difficile prova e quantificazione, soprattutto in assenza di un’ammissione da parte dell'hotel circa il disagio provocato dagli altri ospiti.

Tuttavia, al fine di non lasciare nulla di intentato, i professionisti della Compagnia hanno verificato la presenza di un regolamento, risultato poi effettivamente esistente. Tale regolamento specificava chiaramente gli orari in cui doveva essere mantenuto il silenzio e la possibilità, per la Direzione, di allontanare chi non si era adeguato.

Non solo, i consulenti hanno appurato altresì che la tranquillità e la riservatezza dell'hotel erano pubblicizzate dalla struttura sul proprio sito istituzionale come punto di forza.Richiamando questi aspetti, i professonisti D.A.S. hanno provveduto ad inviare una missiva alla controparte, contestando l'accaduto e chiedendo una congrua riduzione del prezzo corrisposto per aver offerto un servizio e un alloggio qualitativamente inferiore a quanto reclamizzato e che aveva di fatto compromesso la possibilità di usufruire almeno parzialmente della prestazione alberghiera.

La Direzione ha riscontrato la missiva proponendo un incontro bonario per definire la situazione.
A seguito di detto appuntamento, non senza qualche discussione, le parti sono riuscite a raggiungere un accordo transattivo per cui Andrea avrebbe potuto usufruire di un vaucher dell'importo del soggiorno contestato da impiegare in occasione di  un successivo pernotto presso la struttura, assumendo contestualmente un impegno di riservatezza rispetto all'accordo raggiunto e i suoi termini.
Non sempre le situazioni spiacevoli in cui si incappa sono tutelabili in termini giuridici assoluti. Per difetto di accordi precisi tra le parti o difficoltà probatorie a supporto delle proprie richieste, non è possibile instaurare contenziosi giudiziali che inevitabilmente risulterebbero controproducenti.
Tuttavia, con l'ausilio della polizza di tutela legale D.A.S., può essere verificata l'opportunità e la fattibilità di trattative conciliative che, in alcuni casi, dirimono in tempi più brevi e in modo meno traumatico vertenze come quella vissuta da Andrea.

D.A.S. è partner commerciale di Helvetia Italia Assicurazioni S.p.A.


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