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Tutela legale
Responsabilita civile
Vacanze
Diritti

Tempo di mare e di gite in pedalò.

Si parte per il mare! Ma se una disattenzione rovinasse la nostra gita in pattino?

20 luglio 2015, Testo: Redazione D.A.S.

Le vacanze al mare sono l’occasione ideale per trascorrere dei momenti piacevoli con la propria famiglia e gli amici. Può accadere però che anche una spensierata gita in pattino possa trasformarsi in una brutta esperienza. Ecco cosa è accaduto a Matteo, un assicurato D.A.S. in vacanza nello splendido mare salentino.

Matteo ha deciso di concedersi una breve uscita in pedalò in compagnia dei suoi due figli. Giunti al largo, i ragazzi hanno inziato a divertirsi tuffandosi spensierati. Ad un tratto, inavvertitamente, uno dei figli di Matteo entrando in acqua si è scontrato con un bagnante che si era allontanato dalla riva, colpendogli l’orecchio con un piede. Matteo prontamente ha soccorso il bagnante, caricandolo sul  pedalò e riportandolo a riva. Il bagnino della spiaggia li ha invitati a scambiarsi i recapiti per eventuali esigenze successive. Rientrato a casa, Matteo ha contattato il servizio Consuldas per avere un parere su quanto accaduto.

I professionisti D.A.S. hanno rassicurato Matteo dal momento che egli aveva ben operato nel soccorso e nell’affidamento del ferito al bagnino. Tuttavia, hanno evidenziato la possibilità che il bagnante potesse avanzare una richiesta di risarcimento e, nel caso ciò fosse accaduto, invitato Matteo a contattare la Compagnia per l’apertura del sinistro di Tutela legale.

Ai sensi del 2043 cc e del 2048 cc, infatti, chiunque cagiona ad altri un danno ingiusto ne risponde e, se l’autore è un minorenne, la responsabilità ricade sul genitore. Il genitore è esente da responsabilità se prova di aver impartito al figlio una buona educazione e di aver esercitato su di lui una vigilanza adeguata; il tutto in conformità alle condizioni sociali, familiari, all'età, al carattere e all'indole del minore. Per valutare le responsabilità, pertanto, è sempre fondamentale ricostruire ogni dettaglio dell’accaduto.

Trascorsa qualche settimana, Matteo ha ricevuto effettivamente una telefonata dal bagnante che gli chiedeva il rimborso delle spese mediche sostenute nonché la somma di euro 1.000,00 per danni fisici e morali per mancato godimento delle vacanze.

I professionisti di D.A.S. a questo punto si sono attivati in difesa di Matteo e hanno contestato la condotta del bagnante, affermando che non era stato possibile per il ragazzo avvistarlo poiché stava nuotando sott’acqua. Al fine di tentare un soluzione bonaria, si sono resi altresì disponibili a valutare la documentazione medica e i giustificativi delle spese sostenute dal bagnate e si sono riservati la formulazione di una proposta. Dai documenti ricevuti, i Legali D.A.S. hanno appreso che il medico del Pronto soccorso aveva escluso lesioni e si era limitato a prescrivere una medicazione  precauzionale e due giorni di riposo senza bagni in mare.

D.A.S. ha dunque contattato per iscritto il danneggiato reiterando la temerarietà e infondatezza delle sue richieste e ha proposto, con successo, il ristoro in favore del bagnate delle sole spese mediche per euro 90,00 complessive. Matteo, scampato il pericolo di dover sborsare somme esose o, in alternativa, di restare invischiato in una contenzioso per molti mesi, si è dichiarato soddisfatto della tutela ricevuta e dell’accordo firmato.

Pur avendo dovuto sostenere i costi delle spese mediche, con l’ausilio della Compagnia ha infatti pagato un importo equo ed avuto la certezza della risoluzione definitiva della vicenda senza il rischio di nuove possibili pretese future da parte del bagnante.

D.A.S. è partner commerciale di Helvetia Italia Assicurazioni S.p.A.

 

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