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Furto

Furti in viaggio: i 5 consigli per evitare problemi

Durante una vacanza, leggerezza e disattenzione potrebbero farci cadere vittime di qualche ladruncolo o truffatore, pronto ad approfittarne. Ecco i consigli giusti per evitare i rischi di questa spiacevole esperienza.

Viaggi e vacanze servono a rilassarsi. Su questo non c’è dubbio. Attenzione però a non esagerare. Non c’è dubbio che lo stacco mentale e psicologico dalla normale routine quotidiana faccia benissimo a corpo e spirito, ma l’eccesso di relax potrebbe rivelarsi non altrettanto “salutare” per bagagli, portafogli, gioielli ed effetti personali vari.
Ci riferiamo ovviamente all’eventualità di finire vittima dei classici ladruncoli da vacanza, che per esperienza sanno approfittarsi con grande tempismo anche di un solo breve momento di leggerezza o distrazione.
Subire un furto, una rapina o uno scippo è sempre un’esperienza molto spiacevole: per sicurezza seguiamo sempre questi semplici consigli di buon senso.

1 – Informarsi prima della partenza.


Essere informati e consapevoli della situazione che ci aspetta nel luogo dove trascorreremo la vacanza è il primo modo di prevenire eventuali problemi di sicurezza.
La società di consulenza inglese Control Risks pubblica ad esempio ogni anno una dettagliata RiskMap, liberamente consultabile, che offre una panoramica globale del livello di rischio nei vari Paesi del mondo.
Il nostro Ministero degli Esteri mette invece a disposizione dei viaggiatori il sito viaggiaresicuri.it, un utile strumento per ottenere prima della partenza informazioni di carattere generale sui Paesi stranieri, comprese quelle relative agli eventuali rischi presenti.

2 – Assicurarsi non vuol dire essere diffidenti.


Stipulare una polizza viaggio che comprenda la copertura dei danni causati da furti o rapine non significa sospettare che nel Paese in cui ci recheremo sono tutti in attesa di farci qualche brutto scherzo: l’assicurazione per furti in viaggio è soltanto una forma di investimento per viaggiare sereni in ogni situazione.
Scegliendo la specifica garanzia bagaglio della polizza viaggio Helvetia OK Travel, si ha ad esempio diritto a un indennizzo in caso di furto, scippo o rapina; inoltre, una copertura poco conosciuta ma utilissima, arriva dal modulo furto dell’assicurazione casa Helvetia MyHome, con il quale viene riconosciuto un risarcimento per i danni da furto o rapina di effetti personali anche fuori dalla propria abitazione, e quindi anche in viaggio.

3 – Fare i camaleonti


Cioè mimetizzarsi. Cercare di non farsi troppo notare, di non apparire come il classico stereotipo del turista un filo sprovveduto. Per intenderci, meglio evitare la divisa “d’ordinanza”, con cappellino a visiera, bermuda a fiori, sneakers di moda comprate nuove per l’occasione, guida turistica in una mano e smartphone nell’altra.
Poi è bene non mettere in bella mostra collane, gioielli e orologi costosi… Anche estrarre a ogni pagamento un portafogli gonfio di banconote potrebbe attirare gli sguardi… portiamo dietro solo i contanti necessari per la giornata e lasciamo il resto nella cassaforte dell’albergo, magari insieme agli originali di passaporti e documenti, tenendo con noi solo una fotocopia.

4 – Zaino, no grazie


Meglio una borsa a tracolla o un marsupio. Saranno fuori moda, ma è più difficile per un borseggiatore metterci le mani dentro. Se proprio non si può fare a meno dello zaino, scegliamo almeno un modello “antifurto”, con zip e chiusure a prova di ladro. In zone particolarmente affollate è poi consigliabile indossarlo al contrario, ovvero tenendolo sul davanti e non sulla schiena. E non mettiamo niente di importante nelle tasche esterne…
Consigli banali, ma a volte non ci si pensa…

5 – Niente distrazioni


Certo, le vacanze sono fatte per distrarsi, ma questo non significa lasciare incustodita la valigia in aeroporto o andare in giro con il portafogli che sporge della tasca posteriore dei jeans. A casa nostra non lo faremmo mai, quindi…
Non abbassiamo la guardia. Se l’eccesso di relax si traduce in un’eccessiva disattenzione ci potremmo trovare esposti a qualche rischio in più. Non c’è bisogno di diventare paranoici, basta un normale livello di consapevolezza, e rendersi conto per tempo che in certi momenti o in certi luoghi la situazione va gestita con un pizzico di concentrazione in più.

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