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Polizze Vita
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La polizza LTC: la garanzia di un futuro più sereno.

Pensare al proprio futuro può portare a ragionare sulla non autosufficienza. La polizza LTC, long term care, ci può essere d'aiuto.

15 settembre 2016, Testo: Sergio Viola



Pensare al proprio futuro

Pensare al proprio futuro porta in alcuni casi a ragionare su eventualità davvero sgradevoli, come quella di non essere più autosufficienti. Vuol dire avere difficoltà a svolgere molte delle attività quotidiane che consideriamo “elementari”, come muoverci o lavarci in autonomia.

E’ difficile razionalizzare un problema così delicato, ma si tratta di un rischio che può coinvolgere direttamente o indirettamente ciascuno di noi: alzi la mano chi non ha mai avuto in famiglia un anziano parente che faceva fatica a salire le scale, oppure un amico con delle difficoltà motorie determinate da un incidente o da qualche patologia.

Nel nostro paese la gestione della non autosufficienza personale o di un familiare sta diventando un’esperienza di massa. I numeri del fenomeno sono eloquenti: infatti, secondo recenti studi sono oltre 3 milioni i non autosufficienti in Italia e più di 1,3 milioni le badanti attive, con una spesa per le famiglie di circa 10 miliardi di Euro l’anno (Fonte: Censis 2015).

Considerate queste premesse, appare sempre più opportuno cercare di tutelarsi preventivamente da questa minaccia. Il che non significa “gufare” sul proprio stato di salute o su quello dei propri cari, ma garantire a sé stessi e alle persone che ci sono vicine un futuro - anche dal punto di vista economico - più sereno.

Come fare? Anche in questo caso esiste l’opportunità di assicurarsi.

Non tutti sanno cosa è una polizza Long Term Care (LTC). Si tratta di una forma di assicurazione sulla vita che ha finalità di protezione e, in particolare, si distingue per coprire il rischio di perdita della autosufficienza.

Questo tipo di polizza è generalmente a vita intera, cioè rimane in vigore finché l’Assicurato è in vita e prevede il pagamento di una rendita da corrispondere a seguito del riconoscimento dello stato di non autosufficienza, che si verifica nel corso della durata contrattuale, fino al decesso o all’eventuale recupero dell’autosufficienza.

A fronte della rendita è previsto il pagamento di un premio annuo che deve essere versato fino al riconoscimento della perdita di autosufficienza o al decesso.

Cosa si intende per stato di non autosufficienza?

Lo stato di non autosufficienza è lo stato dell’Assicurato qualora risulti incapace di svolgere, in modo presumibilmente permanente, parte delle attività elementari della vita quotidiana, quali ad esempio farsi il bagno o la doccia, vestirsi e svestirsi, essere mobile, essere continente, bere e mangiare, ecc …

In concreto, se una persona è assicurata con questa polizza, nel momento in cui incontra difficoltà a svolgere una serie delle attività quotidiane sopra riportate (le polizze prevedono diversi metodi per il riconoscimento della non autosufficienza, come ad esempio l'incapacità di svolgere almeno un numero predefinito di attività rispetto al totale delle stesse ecc..) viene aiutata grazie alla liquidazione della rendita assicurata. In questo modo, chi è colpito da un grave problema fisico non è costretto ad utilizzare i propri risparmi o a chiedere un aiuto alla propria famiglia, esponendo economicamente fratelli, figli o nipoti.

Cosa deve fare un assicurato in caso di perdita di autosufficienza?

In caso si verifichino queste condizioni, l’Assicurato deve richiedere alla propria assicurazione il riconoscimento dello stato di non autosufficienza per ottenere la liquidazione della prestazione, allegando tutta la documentazione prevista (ad es. certificato del medico curante) utile a certificare la perdita di autosufficienza. L’impresa assicuratrice generalmente si riserva un periodo di accertamento e – una volta accertata la non autosufficienza – la possibilità di verificare il mantenimento di tale stato (ad es. una volta ogni anno). Ovviamente, se l’Assicurato riacquista la propria autonomia cessa l’erogazione della rendita, pur rimanendo il contratto in vigore.

Un ultimo aspetto di questa tipologia di polizza riguarda l’esclusione dall’assicurazione se la perdita di autosufficienza viene determinata da attività dolose, partecipazione a guerre, partecipazione attiva ad atti di terrorismo, operazioni militari, guida di veicoli senza patente, attività sportiva non dichiarata o altre cause specificate nel contratto.
 

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