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Auto e moto

Bollo per le moto d’epoca?

Il bollo per le moto storiche è stato oggetto, negli ultimi anni, di diversi provvedimenti normativi. Il susseguirsi di leggi e sentenze e la diversità di disciplina da regione a regione ha creato un quadro normativo piuttosto articolato, che cercheremo di ricostruire nei paragrafi che seguono.

18/06/2020

Le agevolazioni per il bollo moto d'epoca

Fino a pochi anni fa, era in vigore l’esenzione dal bollo per i veicoli storici immatricolati da più di vent’anni e iscritti in appositi registri tenuti da enti come l’ASI (Automotoclub Storico Italiano) e la FMI (Federazione Motociclistica Italiana).

La legge di stabilità 2015 ha poi modificato il requisito di anzianità del veicolo, elevandolo a trent’anni. Questa novità, come si può facilmente immaginare, non fu accolta con entusiasmo da quanti erano in possesso di auto e moto d’epoca ultraventennali, cioè immatricolate da più di vent’anni ma da meno di trenta.

Secondo la nuova disciplina, infatti, i veicoli ultraventennali, anche se dichiarati di rilevanza storica, dovevano pagare regolarmente la tassa di possesso ordinaria, cioè quella prevista per la generalità dei veicoli a motore.

Oggi, occorre precisare che la disciplina introdotta dalla legge di stabilità 2015 è tuttora valida con riferimento ai veicoli ultratrentennali, mentre ulteriori novità normative sono sopraggiunte a disciplinare la situazione relativa alle auto e moto con anzianità di immatricolazione tra i venti e i ventinove anni, come vedremo tra poco.

Esenzione bollo moto d’epoca ultratrentennali

Prima di scoprire qual è la nuova disciplina per i veicoli storici ultraventennali, vediamo quali sono le agevolazioni relative alle auto e moto immatricolate da più di trent’anni.

Tali veicoli sono esentati dal pagamento del bollo per il solo fatto di essere stati costruiti almeno trent’anni fa, a prescindere dall’ottenimento di qualsiasi certificazione relativa ai caratteri di storicità del mezzo.

Ciò vale, in particolare, per i veicoli che vengano custoditi esclusivamente in aree private. Se però l’auto o la moto ultratrentennali sono messi in circolazione su strade pubbliche, la normativa può cambiare a seconda della regione. Indicativamente se il veicolo circola su strada pubblica si deve pagare una tassa di circolazione forfettaria che parte dagli 11€ per le moto e dai 22€ per le auto. Ad esempio in Lombardia, se non si è in possesso di certificati di storicità, si paga la tassa di circolazione su strada pubblica di 20€ per le moto e di 30€ per le auto.

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Bollo moto storiche: nuove regole 2019

Come detto, la situazione per il bollo moto storiche è stata ulteriormente modificata.

Infatti, dopo l’approvazione della legge di stabilità 2015, che come abbiamo visto penalizzava i veicoli storici ultraventennali, molte regioni hanno ritenuto opportuno restituire alcuni vantaggi ai possessori di tali mezzi.

Per un certo periodo, quindi, sono fioccate normative regionali che disciplinavano ognuna a suo modo la materia, introducendo nuove agevolazioni bollo moto d'epoca con età compresa tra i 20 e i 29 anni.

A fronte di questa disomogeneità di disciplina, è poi intervenuta la Corte Costituzionale con alcune importanti sentenze.

Una pronuncia del 2018, in particolare, puntava il dito contro quelle regioni che avevano reintrodotto l’esenzione totale dal pagamento del bollo per i veicoli ultraventennali, in contrasto con quanto stabilito a livello nazionale dalla legge di stabilità 2015.

A rimettere ordine in questa materia ci ha pensato la nuova legge di stabilità 2019, che ha introdotto, a partire dal 1° gennaio 2019, l’esenzione parziale dal bollo per i veicoli storici.

Riduzione bollo moto d'epoca al 50%

La legge di stabilità 2019, riconfermata nel 2020, ha introdotto l’esenzione bollo per le moto d'epoca al 50%. Ciò significa che le auto e moto storiche con anzianità di immatricolazione tra 20 e 29 anni pagano la tassa di circolazione ridotta alla metà.

Non tutte le moto ultraventennali, però, possono ottenere lo status di moto d’epoca e beneficiare, quindi, dell’esenzione bollo moto d’epoca al 50%.

Riduzione bollo moto: come fare

Per godere di tale agevolazione occorre, innanzitutto, ottenere il Certificato di rilevanza storica e collezionistica.

A tale scopo, è necessario iscriversi presso uno dei registri storici riconosciuti per legge come ad esempio ASI e FMI.

Una volta ottenuta l’iscrizione, ai fini delle agevolazioni bollo moto d’epoca occorre ottenere l’annotazione del certificato di rilevanza storica sulla carta di circolazione.

Bisogna quindi presentare apposita richiesta agli uffici della Motorizzazione Civile, presentando copia del suddetto certificato ed effettuando due distinti versamenti: uno di importo pari a 10,20 euro e uno di 16,00 euro, rispettivamente sui c/c 9001 e 4028 di competenza del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

Come funziona l'esenzione bollo moto d'epoca

In definitiva, quindi, possiamo così riassumere le agevolazioni bollo moto d’epoca attualmente in vigore:

  • veicoli di età 20-29 anni, con Certificato di Rilevanza Storica e relativa annotazione sulla Carta di Circolazione: riduzione bollo al 50%;
  • veicoli di età 20-29 anni, con Certificato di Rilevanza Storica ma senza annotazione sulla Carta di Circolazione: è plausibile che siano ancora applicabili le eventuali agevolazioni previste dalle leggi della Regione di riferimento (ma sarà da verificare l’orientamento in merito da parte degli enti impositori, alla luce della nuova disciplina 2019 riconfermata nel 2020);
  • veicoli non storici con meno di 30 anni di anzianità: bollo ordinario (100%);
  • tutti i veicoli con più di 30 anni di anzianità: esenzione totale o, se circolanti, bollo forfettario.

Per saperne di più
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