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Sicurezza stradale

Caserme aperte ai ragazzi per promuovere la sicurezza stradale

Il progetto, svoltosi in 5 città d'Italia, è nato dalla collaborazione tra l'Ania e i Carabinieri per sensibilizzare gli studenti in merito alla prevenzione degli incidenti stradali.

27 ottobre 2016, Testo: Fondazione Ania

 

Combattere i “killer della strada” attraverso un’opera di formazione rivolta agli studenti delle scuole superiori. E' partito il 13 ottobre dalla Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria l’edizione 2016 di “Caserme aperte alla Sicurezza Stradale”, iniziativa realizzata dalla Fondazione ANIA in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri. E’ stata la prima delle cinque tappe nelle caserme di altrettante città italiane, che hanno coinvolto oltre 800 studenti dai 14 ai 19 anni, impegnati in lezioni teoriche nel controllo stradale, test al simulatore di guida e prove pratiche con scooter su un circuito realizzato all’interno delle caserme prescelte.

Il progetto è nato perché l’incidentalità stradale è la prima causa di morte tra i giovani. Nel solo 2015, secondo i dati provvisori diffusi da Aci-Istat, una vittima della strada su cinque aveva meno di 30 anni: un totale di 697 ragazzi hanno perso la vita a causa degli incidenti stradali. Particolarmente grave, poi, la situazione degli utenti deboli della strada e, in particolare, quella che coinvolge i motociclisti: sempre nel 2015 sono stati 875 quelli che hanno perso la vita sulle strade italiane.

«Gli ultimi dati sull’incidentalità stradale che coinvolge i giovani – spiega Umberto Guidoni, Segretario Generale della Fondazione ANIA – indicano una diminuzione nel numero delle vittime under 30, nonostante il numero totale dei morti sulle strade sia aumentato dopo oltre un decennio di costante diminuzione. Questo non ci deve assolutamente far pensare di aver vinto la battaglia, ma ci deve spingere ad insistere nelle attività di formazione rivolte ai giovani che, cifre alla mano, stanno dando gli effetti sperati. Per questo abbiamo deciso di ripetere l’iniziativa “Caserme aperte per la sicurezza stradale”, uno schema perfetto di collaborazione tra le assicurazioni, le forze dell’ordine, la scuola e le famiglie, soggetti a vario titolo coinvolti sul tema stradale. I giovani sono il futuro di un Paese ed è inconcepibile che vengano falcidiati dagli incidenti stradali al ritmo di una vittima ogni 12 ore.

Le tappe del progetto

Dopo Reggio Calabria, “Caserme aperte per la sicurezza stradale” ha fatto tappa a Campobasso (17 e 18 ottobre), Roma (20 e 21), Firenze (24 e 25) e si concluderà a Mestre il 27 e 28 ottobre. In ogni città la manifestazione ha avuto la durata di due giorni. Il programma didattico prevede una fase di formazione teorica comune a tutti e una fase di formazione pratica, diversa a seconda dell’età. Gli studenti in età da patente B hanno potuto esercitarsi con i simulatori di guida ed imparare come reagire correttamente in caso di aquaplaning, presenza improvvisa di un ostacolo o sottosterzo, ma anche valutare gli effetti negativi della guida in stato psicofisico alterato o della distrazione al volante. Per i più giovani, invece, è stato messo a disposizione l’ANIA campus, un’area protetta dove, seguiti da istruttori professionisti della Federazione Motociclistica italiana, hanno potuto apprendere quali condotte di guida assumere per viaggiare sulle due ruote in tutta sicurezza ed affrontare adeguatamente i pericoli della strada. Per tutti, infine, l’opportunità di osservare da vicino le auto e le moto in dotazione ai Nuclei Radiomobili dell’Arma e gli strumenti che vengono quotidianamente utilizzati dai Carabinieri nelle attività di controllo del territorio e per garantire la sicurezza sulle strade.

 

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