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Auto e moto

Furti d’auto: cosa c’è da sapere

Il numero delle auto rubate in Italia è in leggero calo, ma più della metà non vengono mai recuperate. I ladri sono sempre più tecnologici, e con un “occhio di riguardo” per i SUV. Ecco come prendere le giuste contromisure.

13 novembre 2018, Autore: Giulia Benvenuto

Ladri sempre più hi-tech; 6 vetture su 10 non vengono mai recuperate; SUV e utilitarie sono i modelli maggiormente a rischio. Ecco in estrema sintesi i punti salienti emersi dal dossier 2017 “L’evoluzione dei furti d’auto: emergenza Suv”, elaborato da LoJack Italia, leader nel rilevamento e recupero di beni rubati. A fronte di un numero complessivo di furti d’auto leggermente inferiore all’anno precedente, delle 274 vetture rubate ogni giorno nel 2017, ben 164 non sono mai più state ritrovate.

SUV a rischio

Ancora peggio va per i SUV, che in 7 casi su 10 spariscono nel nulla. Questa tipologia di auto risulta infatti la più appetibile in assoluto per i ladri, con 4.623 furti in un anno e un aumento dell’8,2%. Lazio e Lombardia sono in testa alla poco invidiabile classifica per Regioni. Probabilmente, avvertono le autorità, si tratta di operazioni mirate “su commissione”, con vetture spedite all’estero dopo averne falsificato documenti, targa e numero di telaio. In ogni caso anche le utilitarie più vendute sono molto “ricercate” dai ladri: Fiat Panda, Punto e 500 in particolare. In questo caso il più delle volte le vetture vengono smontate con lo scopo di rivenderne i pezzi di ricambio.

Assicurazione auto: quale copertura?

Naturalmente il furto dell’auto è un evento sempre molto spiacevole, ma poter contare su un risarcimento assicurativo può in parte placare la rabbia. Bisogna però pensarci per tempo: in Italia infatti vige per i proprietari l’obbligo per legge di stipulare una polizza per i danni derivanti da responsabilità civile, ma questa non copre per eventuali furti o danneggiamenti alla vettura. Per una tutela più completa, che si traduce in maggior serenità quando dobbiamo parcheggiare l’auto, è necessario dunque integrare l’assicurazione base con delle garanzie aggiuntive, che proteggono da una serie di situazioni impreviste, furto e incendio in primis. Helvetia InMovimento Auto prevede ad esempio una serie di moduli integrati, che permettono di arricchire l’assicurazione principale personalizzando la tutela a seconda delle esigenze con diverse garanzie accessorie, e tra queste naturalmente la specifica garanzia furto e incendio. Va sottolineato inoltre che, grazie a questa estensione, Helvetia InMovimento Auto non copre soltanto il furto o l’incendio del veicolo, ma indennizza, se specificato, anche accessori e optional, nonché i danni da circolazione conseguenti al furto stesso.

La tecnologia al servizio dei ladri

Alla luce di tutto ciò, non c’è dubbio che un’assicurazione auto completa rappresenti un ottimo investimento, soprattutto di fronte a malviventi sempre più “agguerriti”. Finestrino rotto, portiera forzata e altre “brutalità” simili appartengono infatti all’età della pietra, in confronto con i metodi tecnologicamente avanzatissimi impiegati oggi dai ladri d’auto. Come ad esempio la riprogrammazione della chiave elettronica, con l’utilizzo di un dispositivo in grado di disturbare il segnale di chiusura e che consente di entrare indisturbati nell’abitacolo. A quel punto, connettendosi con un apposito apparecchio alla centralina di controllo elettronico, si ottiene in pochi secondi una nuova chiave. E addio auto. Il più avveniristico sarebbe però il cosiddetto Relay Attack, un trucco molto sofisticato diffuso anche in Italia, che prevede l’utilizzo di due ripetitori in radiofrequenza con i quali ingannare il veicolo a distanza, facendogli rilevare la presenza della chiave e riuscendo così a mettere regolarmente in moto anche senza di essa.

Furti parziali

Ieri l’autoradio, oggi il navigatore. L’evoluzione dei cosiddetti furti parziali è incessante e in continuo aumento, secondo il dossier di LoJack Italia. I costosi sistemi di navigazione integrati nella plancia sono in cima alla lista degli accessori più rubati, ma anche ruote, fari a led e persino volanti multifunzione e batterie della auto ibride riscuotono gradimento da parte dei ladri. Tutti componenti asportabili in pochissimi minuti e che garantiscono ottimi guadagni sul mercato nero. Bisogna tenere presente che questo genere di danno viene risarcito solo in presenza di un’apposita estensione di polizza, come quella prevista dalla garanzia furto e incendio dell’assicurazione Helvetia InMovimento Auto.

Qualche consiglio

Il primo consiglio per prevenire il furto dell’auto? Non lasciarla in sosta con le chiavi nel quadro… sembra uno scherzo, ma molti episodi si verificano proprio a causa di questa dimenticanza, e teniamo presente tra l’altro che l’assicurazione in un caso simile non ci risarcirebbe. Sempre per quanto riguarda le chiavi, attenzione a non lasciarle incustodite neanche per un momento, magari sul bancone del bar o sul tavolo al ristorante. Bastano pochi secondi per clonarle, duplicandone il segnale. La polizia avverte anche di prestare attenzione in caso di lievi tamponamenti, che potrebbero essere un trucco dei malintenzionati per farci scendere dall’auto e impadronirsene.

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