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Flash puntati su Stefano Landi!

Studio, ricerca e preparazione: le caratteristiche fondamentali per un agente con una grande passione per la fotografia.

11 gennaio 2016, Testo: Redazione ARAG

 

"Ho fatto delle foto. Ho fotografato invece di parlare. Ho fotografato per non dimenticare. Per non smettere di guardare." Daniel Pennac

"Credo che nella vita non ci sia nulla di definitivo, per questo amo tutte le mie foto ma non sono legato in particolare a nessuna di esse." A parlare è Stefano Landi, agente Nationale Suisse, società del Gruppo Helvetia. "Sembra una frase banale, ma io credo che ogni fatto abbia la propria precisa collocazione: né prima né dopo ma esattamente lì nell’istante in cui è avvenuto. Lo stesso fatto accaduto o compiuto in un altro momento non avrebbe lo stesso risultato. Fotografie che ho scattato e a cui sono stato particolarmente legato quando le ho realizzate, oggi le vedo con un occhio diverso. Restano però un ricordo prezioso".

Come questo. Festival del jazz di Pisa nel 2009 : Nicole Mitchell, una jazzista che suona il flauto traverso , tiene un concerto all'interno di una chiesina gotica sulle rive dell' Arno, Santa Maria della Spina. Stefano viene ingaggiato come fotografo. L'acustica della chiesa non è delle migliori e il flauto traverso ha un suono molto delicato così ad ogni scatto è impossibile non sentire il "click, click, click" della macchina fotografica. "Al terzo click la gente guardava più me che lei e allora mi sono fermato. Scattavo solo quando fuori in strada passava una moto o una macchina il cui rumore copriva quello dei miei scatti.” . Bisogna anche considerare questo aspetto: il fotografo di scena può disturbare il pubblico , anche se è autorizzato a scattare ! Oggi ci sono le silenziose mirrorless ma al tempo non ancora."

La passione per la fotografia di Stefano Landi ha radici lontane. Già nel 75 Stefano fotografava Charles Mingus, musicista jazz, a un concerto importante che tenne proprio a La Spezia. Con l'avvento delle nuove tecnologie digitali e l'approccio alla danza della figlia, ritorna più che mai la passione per la fotografia e tra il 2008/2010 Stefano fa un po' il freelance per alcune riviste di musica jazz seguendo concerti in varie parti d’ Italia e fotografando alcuni spettacoli di danza, la sua vera passione. Nel 2009 realizza, come regalo alla figlia, una raccolta di immagini su Roberto Bolle sotto formato di book fotografico .

La fotografia di danza però è difficile da seguire. Le compagnie hanno solitamente il loro fotografo ufficiale per il semplice motivo che per fotografare la danza, oltre ad essere un bravo fotografo, la devi conoscere bene. Inoltre per diventare il fotografo di una compagnia di danza devi seguire i suoi spostamenti ed essere disponibile per i vari spettacoli in giro per l’Italia, e questo diventa un vero e proprio lavoro.

Io voglio mantenere il lato bello di questo hobby : lo faccio quindi solo per passione e per mia figlia che danza."

Stefano Landi quindi non è un fotografo per professione. Stefano e il socio Massimo Moretti sono agenti Nationale Suisse, società del Gruppo Helvetia, da oltre 20 anni.

" Più che io a cercare il mondo delle assicurazioni è stato il mondo delle assicurazioni a cercare me." Mi chiesero di sostituire per qualche mese un sub-agente che si sarebbe assentato temporaneamente per motivi personali, ed avendo appena finito il militare risposi di si. Da quel giorno sono 31 anni che svolgo questa professione.

"Il nostro lavoro sta cambiando enormemente. Oggi l'agente deve sicuramente avere capacità consulenziali ed essere un professionista che conosce bene cosa sta proponendo ai clienti, avere quindi una grande padronanza della materia e delle problematiche della sua clientela. Altrettanto importante è la capacità di gestire un'azienda a 360° perché oggi un'agenzia assicurativa è un'azienda a tutti gli effetti. L'agente improvvisato al giorno d’oggi va poco lontano."

"Sia nella proposizione di una polizza che nelle riprese di uno spettacolo c'è un progetto dietro al risultato finale. Nel primo caso devi conoscere il cliente, la sua famiglia e il suo lavoro; lo devi incontrare e definire con lui la strada da seguire per trovare le migliori soluzioni assicurative per le sue esigenze. Nel secondo, caso, soprattutto per la fotografia di danza, bisogna partecipare alle prove per acquisire informazioni sullo svolgimento e fotografare lo spettacolo durante la prova generale, senza la presenza del pubblico. Il giorno dello spettacolo lo utilizzi solo per fotografare quei momenti che non sei riuscito a catturare durante le prove generali ma che ormai hai memorizzato."

Che sia una polizza od una fotografia, dietro c’è sempre un lavoro di studio, di ricerca e di preparazione.

L'importante, ad ogni modo, è lasciarsi trasportare dalle emozioni, per il vivere al meglio.....ogni momento.
 

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