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Agenzie
Helvetia

Una famiglia....da seria A!

Prosegue il nostro viaggio dedicato alla scoperta delle agenzie Helvetia e delle bellezze d'Italia.

18 luglio 2017, Testo: Mara De Gaetano

C'è un bel sole caldo a Nettuno, in una di quelle giornate di fine giugno in cui un tuffo al mare non sarebbe poi così male. Ma c'è chi, probabilmente, preferirebbe essere su un campo di baseball per allenarsi, o semplicemente per sentire il profumo di quella terra rossa che per anni ha custodito emozioni indimenticabili. Gianni Cancelli ci ha aperto le porte della sua storica agenzia, con l'espressione tipica di chi ha vissuto tanto, e tanto ha da raccontare. Insieme a lui, i figli Andrea e Piergiorgio, accomunati dalla stessa immensa passione per il baseball. D'altronde, era scritto nel dna che entrambi sarebbero diventati dei campioni e, per questo, abbiamo chiesto loro di raccontarsi, per ripercorrere le tappe di tre carriere prestigiose.

"Ho iniziato come subagente molto presto, nei primi anni '70, in un 'agenzia della Nord Italia assicurazioni – ci ha spiegato il signor Cancelli – ubicata accanto ad un distributore di benzina, perché in questo modo era più semplice proporre le polizze. In quel periodo la Nord Italia finanziava il Bollate Baseball, che militava in serie A, e molti giocatori furono assunti proprio da questa Compagnia. La mia è stata una lunga carriera, sia come assicuratore, che come giocatore".

Un palmarès di tutto rispetto, tanti gli scudetti e i trofei nazionali ed internazionali vinti, senza però mai perdere di vista il proprio lavoro e l'obiettivo più importante: la soddisfazione dei clienti. "La nostra è un'agenzia storica qui a Nettuno – ha proseguito Cancelli – nel 2003 ci siamo trasferiti nella nostra attuale sede, ma qui ci conoscono tutti da sempre, proprio perché si tratta di una realtà a carattere familiare e le persone si fidano di noi. Nettuno è e resterà sempre la città del baseball; da piccoli quasi tutti i bambini iniziano subito a muovere i primi passi con pallina e guantone, diversamente da quanto avviene nel resto d'Italia, dove magari all'età di cinque-sei anni iniziano a tirare i primi calci ad un pallone nelle scuole calcio. Abbiamo quindi chiesto al signor Gianni un pensiero circa l'evoluzione del settore assicurativo negli ultimi anni, ed il suo punto di vista è apparso immediatamente chiaro: "La nostra agenzia è stata caratterizzata dal monomandato fino al 2012. Nel giugno del '69, con l'obbligatorietà dell'RCAuto, si è purtroppo acuita la percezione della polizza intesa come tassa. Con la liberalizzazione del mercato, le cose sono cambiate notevolmente, e la crisi ha per forza di cose coinvolto tutti i settori, mettendo le persone nelle condizioni di avvertire una sorta di sofferenza nel pagare le polizze. Il nostro compito è stato pertanto quello di conquistare i clienti a poco a poco, puntando sul servizio e sull'affidabilità oltre che, naturalmente, sulla tradizione di famiglia".

La parola è quindi passata a Piergiorgio e Andrea, entrambi abituati, sin da piccoli, a scorrazzare tra il diamante di gioco e l'agenzia dei genitori.

"Ogni anno, alla fine della scuola, andavamo con il motorino a consegnare le polizze o in agenzia a sistemare gli archivi. Insomma, era un po' come se il nostro futuro fosse già scritto". Andrea ci ha spiegato che "il 2011 è stato l'anno in cui si è deciso di approdare al plurimandato per diversificare le offerte per i clienti". "Avevamo bisogno di individuare una Compagnia prestigiosa – ha aggiunto Piergiorgio – ed è per questo che nel novembre del 2014 siamo approdati in Helvetia. La nostra agenzia è sempre stata di alto livello, per questo cercavamo una Compagnia che fosse  in grado di mantenere viva questa tradizione. L'ultima parte della nostra chiacchierata, è stata dedicata alla carriera agonistica dei due fratelli. Piergiorgio ci ha infatti riferito di aver iniziato all'età di sei anni, percorrendo l'intera trafila del settore giovanile, e partecipando a varie competizioni internazionali con le varie nazionali di categoria  per poi all’età di 18 anni fare il suo esordio in serie A2 con l’Anzio baseball.  "A 19 anni sono arrivato al Nettuno, in prima squadra, coronando quello che è il sogno di ogni bambino nettunese, cioè indossare la storica e gloriosa casacca del Nettuno, facendo anche un' apparizione in finale scudetto".

Una vita intera dedicata al baseball, prima di decidere di dedicarsi a tempo pieno allo studio, per diventare avvocato. "Mi occupo della gestione dei sinistri e, ogni giorno, vado al lavoro motivato dalla stessa passione con cui sono sceso in campo partita dopo partita".

Anche Andrea ci ha descritto il suo esordio da giovanissimo, regalandoci anche qualche pillola di storia, prima di diventare la nostra guida alla scoperta della città."Nettuno è stata la prima città ad aver introdotto il gioco del baseball, con lo sbarco degli Americani nel '45. Anche io ho vestito la prima divisa a 6 anni, e dopo il settore giovanile ho giocato diversi anni in serie B, prima come ricevitore e poi come esterno destro. Questo sport mi ha condotto anche negli Stati Uniti, a Las Vegas e New York e, nel 2001, ho fondato una squadra, chiamata "I Peones", nata un po' per scherzo tra vecchi amici d'infanzia, ma capace di arrivare dalla serie C alla serie B. Lo sapete che ci hanno dedicato anche un libro? – sorride con fierezza – dal titolo "Baseballissimo", scritto dall' americano Dave Bidini. Anche Andrea ha dovuto lasciare l'amato campo da baseball per dedicarsi maggiormente all'agenzia, che si avvale oggi del supporto di altri due dipendenti e cinque collaboratori oltre a loro tre.

Dopo aver ricevuto in regalo la pallina ufficiale da custodire gelosamente, non avremmo potuto concludere al meglio la giornata, se non recandoci nel tempio del baseball, il più grande d'Europa, imponente per l'aspetto ma soprattutto per la tradizione che si avverte non appena ci si ritrova in mezzo al campo o sugli spalti. Un'altra tappa doverosa, quando si decide di visitare Nettuno, è il Cimitero Americano, e desta quasi impressione la precisione certosina con la quale gli addetti ai lavori si prendono cura di ogni centimetro di quel luogo, per certi versi così distante dalla nostra cultura.

Nettuno, terra di mare, di storia e di sport, offre poi la possibilità di passeggiare nel borgo medievale tra scorci monumentali e incantevoli paesaggi, regalando ad ogni visitatore un'esperienza unica nel suo genere.


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