Questo sito non utilizza cookie di profilazione propri, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze, ma consente l'invio di cookie "terze parti". Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all’uso dei cookie.

  • Mi interessano
    Si prega di verificare la connessione Internet
    Purtroppo non abbiamo trovato dati corrispondenti.
Link1
xxxx







Corporate responsibility
Helvetia

Helvetia rinnova il suo impegno a favore dei boschi di protezione.

Helvetia rinnova il suo impegno a favore dei boschi di protezione e lo fa donando 4.000 piante per riqualificare una faggeta situata a Druogno, in Val Vigezzo.

9 ottobre 2015, Testo: Mara De Gaetano

Helvetia rinnova il suo impegno a favore dei boschi di protezione e lo fa donando 4.000 piante per riqualificare una faggeta situata a monte dell'abitato di Coimo, frazione di Druogno, in Val Vigezzo.

Un progetto importante, realizzato in collaborazione con la Regione Piemonte e l'Ispettorato Forestale di Verbania, che si svilupperà nell'arco dei prossimi due anni per favorire il ripristino del bosco distrutto nel 2012 da un incendio.

L'Hotel Stella Alpina di Druogno ha ospitato, ieri 8 ottobre, la conferenza di presentazione del progetto di Corporate Responsibility (CR), nel corso della quale il CEO del Gruppo Helvetia Italia Francesco La Gioia, il responsabile CR Roberto Lecciso ed il responsabile Marketing e Distribuzione Sandro Scapellato, hanno illustrato l'iniziativa a tutti i partecipanti, sottolineando il ruolo primario che da sempre Helvetia attribuisce a questa tipologia di iniziativa.

Il Dott. La Gioia ha sottolineato quanto sia fondamentale proteggere il patrimonio naturalistico del nostro Paese, ricordando che il Gruppo Helvetia proseguirà sicuramente su questa strada attraverso la realizzazione di ulteriori iniziative utili a diffondere la cultura del risparmio energetico e idrico, del riciclo e della mobilità sostenibile.

Significativo anche l'intervento dei ricercatori dell'Università di Torino, che hanno fornito informazioni dettagliate sulle caratteristiche dell'area percorsa dall'incendio e relativamente alle piante che daranno vita al nuovo bosco.

In tarda mattinata, un caldo sole autunnale ha accompagnato gli ospiti sul sito boschivo, per poter effettuare la piantumazione delle prime 120 piantine e ascoltare con attenzione le informazioni relative alle caratteristiche del sito boschivo e all'intervento di ripristino.

Condividi questa pagina