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Animali

Un viaggio da cani

Lo sentiamo ripetere di continuo da chi vive con un animale domestico: il nostro cane (… o gatto) è un membro della famiglia a tutti gli effetti… allora perché non dovrebbe venire in vacanza con noi? O semplicemente via per il weekend?

16 aprile 2018, Autore: Giulia Benvenuto  

Fermo restando che le “pensioni” di qualità dove lasciare se necessario i nostri amici non mancano, utili ad esempio nel caso di lunghi viaggi aerei, portarli con sé per in luoghi nuovi e stimolanti, condividendo ogni momento della vacanza, è un’esperienza sicuramente positiva e coinvolgente per noi e per loro.

Naturalmente senza trascurare la sicurezza in più offerta da un’assicurazione animali completa e affidabile, che ci tuteli in caso di imprevisti, ovunque ci si trovi.

Esodo a sei zampe

Se da un lato le cifre degli abbandoni sono ancora drammaticamente alte, con circa 50.000 cani e 80.000 gatti lasciati in strada ogni anno da proprietari-criminali, dall’altro la tendenza del viaggio pet friendly risulta per fortuna in deciso aumento. In base alle statistiche sono infatti più di 1,1 milioni i cani e i gatti italiani che si spostano regolarmente in compagnia dei loro padroni.

A fronte di queste cifre, anche l’idea stessa di ricettività turistica sta cambiando, e ormai moltissime strutture si stanno organizzando per far fronte a una richiesta crescente di ospitalità mista umani-animali, che muove ogni anno da sola circa 185 milioni di euro.

Nonostante tutto però, secondo una ricerca JFC, società specializzata nelle ricerche sul turismo, il 70% dei viaggiatori riscontra qualche difficoltà durante il viaggio, vuoi nel trovare una struttura idonea, una spiaggia dog-friendly, o un ristorante che accetti cani.

Dove andare?


Ecco allora che la scelta della meta e dell’alloggio giusti diventa decisiva ai fini del relax e del successo della vacanza. Ovviamente viaggiare insieme a un animale significa occuparsi anche del suo benessere, perciò meglio evitare le visite alle città d’arte o luoghi con troppa gente: ideali montagna, lago e collina, che offrono la possibilità di lunghe passeggiate. Il mare è una possibilità, solo se si evita di tenere l’animale troppo a lungo in spiaggia sotto il sole.

Per la ricerca del pernottamento esistono diversi portali (es dogwelcome) che propongono una selezione dei migliori alloggi pet-friendly, ma in ogni caso basta una telefonata esplorativa alla struttura prescelta per capire se fa davvero al caso nostro, e soprattutto a quello del nostro animale…

Che struttura? L’ideale sarebbe un agriturismo con spazi disponibili all’aperto, ma dipende anche dalle dimensioni dell’animale.

Gli amanti del lusso non temano: le opportunità a “5 stelle” non mancano neppure per i loro amici pelosi. Un esempio? A Portofino l’Hotel Belmond propone un taxi dedicato con dog sitter per portarli a spasso, uno speciale dog menu in camera e persino un trattamento SPA con massaggio “canino”.

Italia o estero?

L’Italia è la meta preferita dai padroni, non fosse altro per la possibilità di spostarsi facilmente con la propria auto, ma anche i viaggi in treno sono in aumento, con circa 30.000 biglietti emessi ogni anno da Trenitalia a favore di passeggeri a quattrozampe.

Per quanto riguarda l’estero, indispensabile informarsi prima di partire sulle normative sanitarie del paese di destinazione, e soprattutto se è richiesta la vaccinazione antirabbica, da noi non più obbligatoria da diversi anni. Fuori dal nostro Paese è indispensabile avere sempre con sé il passaporto sanitario aggiornato del cane o del gatto, da richiedere alla Asl veterinaria di riferimento, ma per il dettaglio sulle normative in vigore nei vari Paesi meglio fare riferimento all’apposita sezione del sito del Ministero della Salute.

Riassumendo

  • Ogni anno più di un milione tra cani e gatti viaggiano con i loro padroni.
  • Meglio verificare in anticipo se la struttura ricettiva scelta è davvero adatta a ospitare animali.
  • Quando si viaggia all’estero bisogna informarsi sull’eventuale obbligo della vaccinazione antirabbica nel Paese di destinazione, ed è necessario richiedere passaporto sanitario aggiornato del cane o del gatto.
  • Per viaggiare in libertà e sicurezza ricorda che anche all’estero la garanzia Pet, stipulabile in aggiunta alla polizza Helvetia MyHome, copre le spese di eventuali consulenze veterinarie in caso di malattia o infortunio.

 

 


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