Fermo restando che le “pensioni” di qualità dove lasciare se necessario i nostri amici non mancano, utili ad esempio nel caso di lunghi viaggi aerei, portarli con sé per in luoghi nuovi e stimolanti, condividendo ogni momento della vacanza, è un’esperienza sicuramente positiva e coinvolgente per noi e per loro.
Naturalmente senza trascurare l'importanza di partire preparati anche rispetto agli imprevisti che possono coinvolgere il nostro animale o terze persone durante il viaggio.
Se da un lato le cifre degli abbandoni sono ancora drammaticamente alte, con circa 50.000 cani e 80.000 gatti lasciati in strada ogni anno da proprietari-criminali, dall’altro la tendenza del viaggio pet friendly risulta per fortuna in deciso aumento. In base alle statistiche 6,3 milioni di italiani si spostano regolarmente in compagnia di cani e i gatti.
A fronte di queste cifre, anche l’idea stessa di ricettività turistica sta cambiando, e ormai moltissime strutture si stanno organizzando per far fronte a una richiesta crescente di ospitalità mista umani-animali.
Nonostante tutto però, alcuni viaggiatori riscontrano qualche difficoltà durante il viaggio, vuoi nel trovare una struttura idonea, una spiaggia dog-friendly, o un ristorante che accetti cani.
Ecco allora che la scelta della meta e dell’alloggio giusti diventa decisiva ai fini del relax e del successo della vacanza. Ovviamente viaggiare insieme a un animale significa occuparsi anche del suo benessere, perciò meglio evitare le visite alle città d’arte o luoghi con troppa gente: ideali montagna, lago e collina, che offrono la possibilità di lunghe passeggiate. Il mare è una possibilità, solo se si evita di tenere l’animale troppo a lungo in spiaggia sotto il sole.
Per la ricerca del pernottamento esistono diversi portali (es dogwelcome) che propongono una selezione dei migliori alloggi pet-friendly, ma in ogni caso basta una telefonata esplorativa alla struttura prescelta per capire se fa davvero al caso nostro, e soprattutto a quello del nostro animale…
Che struttura? L’ideale sarebbe un agriturismo con spazi disponibili all’aperto, ma dipende anche dalle dimensioni dell’animale.
Gli amanti del lusso non temano: le opportunità a “5 stelle” non mancano neppure per i loro amici pelosi.
L’Italia è la meta preferita dai padroni, non fosse altro per la possibilità di spostarsi facilmente con la propria auto, ma anche i viaggi in treno sono in aumento. Prima di partire, è importante verificare che tutta la documentazione del proprio animale sia aggiornata e in regola: libretto sanitario, microchip registrato e, per gli spostamenti oltre confine, passaporto europeo. A seconda della destinazione, potrebbero essere richieste vaccinazioni o altre certificazioni, motivo per cui è sempre consigliabile informarsi con anticipo.
Documenti, vaccinazioni e passaporto sanitario sono aspetti fondamentali per partire in tranquillità. Esiste però un altro elemento che molti proprietari tendono a sottovalutare: la responsabilità legata ai comportamenti del proprio animale.
L'articolo 2052 del Codice Civile disciplina la responsabilità del proprietario per i danni causati dal proprio animale a persone, animali o cose.
Per questo motivo è utile verificare prima della partenza quali coperture assicurative siano già presenti nelle proprie polizze e valutare eventuali soluzioni che includano la Responsabilità Civile verso terzi. Una tutela che può aiutare ad affrontare con maggiore serenità eventuali imprevisti durante il viaggio.
Non a caso, alcuni stabilimenti balneari hanno iniziato a richiederla come condizione per accedere con il proprio cane. Un segnale della crescente attenzione verso questo tema.
Riassumendo