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Polvere di stelle: come vedere le Leonidi di novembre

Il fenomeno che tocca il suo picco il 17 di novembre è uno degli spettacoli del cielo da guardare comodamente affacciati alla finestra di casa.

17/11/2020

Il cielo novembrino regala emozioni. E se volete godervele tutte senza uscire di casa, vi basterà alzare lo sguardo e puntare il manto stellato del 17 novembre 2020, giorno in cui lo sciame meteorico prodotto dalla coda della cometa 55P/Tempel-Tuttle tocca il suo culmine. Si chiamano Leonidi e sono considerate le “stelle cadenti”, come vengono definite dal linguaggio comune, più belle e suggestive di tutto il cielo invernale.
Un’attività perfetta da fare anche in periodi di restrizioni legate alla diffusione della Covid-19, perché le Leonidi sono un lusso che il cielo regala anche se si rimane a casa.

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Può sembrare un’attività da esperti astronomi che conoscono le costellazioni, ma le Leonidi sono per tutti. E il motivo è presto detto: sono visibili a occhio nudo anche dagli amatori. In più, la perfetta congiunzione di quest’anno favorisce la visibilità: la luna nuova ha fatto capolino da pochi giorni (il 15 novembre 2020) e il cielo è sufficientemente scuro per poter ammirare la pioggia di meteoriti in arrivo dalla coda della cometa.

Cosa sono le Leonidi

Le Leonidi si sono guadagnate questo nome grazie alla costellazione dalla quale sembrano avere origine secondo gli astronomi, quella del Leone. E spiegare perché ogni anno, puntualissime, si ripresentano nel cielo, non è affatto complicato, anche per chi non mastica di astronomia. Il fenomeno in sé non è una pioggia di stelle, tecnicamente è uno sciame: è la Cometa Tempel-Tuttle che lo causa ogni anno. Il moto di rivoluzione della Terra intorno al sole va a incontrare la scia di meteore che la cometa lascia dietro di sé.
Il picco di questo incontro tra la scia della cometa, la Terra e il sole però si ha intorno al giorno 17 del mese di novembre, sebbene anche nei giorni precedenti, aguzzando bene la vista, questo incredibile fenomeno sia visibile a occhio nudo. Non è un caso che il mese che dà ufficialmente benvenuto alla stagione invernale sia anche definito quello “delle stelle”, quasi com’è per agosto che invece ha il suo massimo nelle notti a cavallo del 10 agosto, quella di San Lorenzo.
Gli astronomi, che si sono affezionati alle Leonidi e le osservano con curiosità e meraviglia da almeno un secolo, hanno notato un picco ancora più consistente: ogni 33 anni (che corrisponde al tempo in cui la cometa conclude la sua orbita) lo sciame ha un’intensità tale da offrire uno spettacolo davvero memorabile. L’ultima che la letteratura astronomica ricordi è del 2001 (anche se alcuni riferiscono che sia stato nel 2002): il fenomeno che si osserva nell’anno del picco viene detto “tempesta meteorica”. Anche se non sarà il 2020 l’anno del boom di stelle in cielo, lo spettacolo del 17 novembre vale comunque una serata trascorsa alla finestra, col naso all’insù.

Come e quando vedere le Leonidi?

In un anno di picco “normale” come il 2020, osservare le Leonidi vuol dire regalarsi la visione di almeno 10, 15 scie luminose - comunemente dette stelle cadenti - all’ora. Il picco per osservare le Leonidi in particolare nella notte del 17 novembre è a partire da mezzanotte: il cielo, a questo punto (e grazie alla Luna nuova) sarà vostro alleato, se accompagnato da condizioni meteorologiche favorevoli. Ovviamente osservare lo sciame da un punto senza luci artificiali e inquinamento aiuta maggiormente a godersi lo spettacolo, ma la potenza delle Leonidi e la loro intensità sono solitamente molto forti e dunque godibili ugualmente.
Dove rivolgere lo sguardo per vedere le Leonidi? Se siete a digiuno di astronomia potete inquadrare il cielo con un’applicazione che aiuta ad individuare le costellazioni: puntate su quella del Leone, verso est, e avrete l’origine delle Leonidi.

Non solo Leonidi

Sebbene si pensi che il fenomeno delle “stelle cadenti” sia una questione estiva (grazie al cielo terso e alle migliori condizioni atmosferiche) in realtà l’inverno è una stagione bella intensa dal punto di vista astronomico. Infatti dopo le Leonidi arrivano anche le alfa Monocerontidi e le Andromedidi, due sciami meno intensi che gli osservatori più attenti vedranno nel cielo intorno alla fine di novembre. Ma non sono solo le stelle le protagoniste del cielo d’inverno: anche i pianeti come Marte e Giove sono ben osservabili in condizioni metereologiche perfette. In particolare Giove toccherà il suo picco di visibilità il 21 dicembre 2020, quando il suo percorso all’inseguimento di Saturno sarà osservabile anche dalla Terra.
Senza dimenticare le Geminidi: sono le stelle cadenti di dicembre, con un picco intorno al 14 del mese. In questo caso la porzione di cielo da osservare è quella della costellazione dei Gemelli.


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